MPS, il bancomat di Bersani e Berlusconi

bersani-mussari-mps

«La verità è che dovrebbero dire grazie al Pd per aver fatto chiarezza dentro il Montepaschi». Così Massimo D’Alema, con un gran colpo tonante di culo, dopo i singolari deliri del cannibale Pierluigi Bersani che ha provato ad uscire dall’angolo contro il tentativo di coinvolgere il Pd nella vicenda MPS. Mussari chi? Ma se è stato proprio il Partito Democratico ad imporre 13 consiglieri su 16 nel CdA di MPS. L’uno e l’altro però dimenticano o fingono di non ricordare che il dimissionario Giuseppe Mussari, un banchiere per caso, senza una formazione di finanza, senza neppure conoscere l’inglese, uno che di banche ne sapeva quanto chiunque abbia un conto corrente, presidente dei banchieri italiani e grande beneficiario nell’onorata società mafiosa del centrosinistra senese, solo l’anno scorso ha staccato un assegno da 100.000 euro per il Pd di Siena (finanziamento registrato il 21/01/2011). Quest’anno, solo pochi giorni fa, ha concesso il bis elargendo 99.000 euro sempre nelle casse senesi del partito guidato da Pierluigi Bersani (registrato alla tesoreria della Camera il 06/02/2012). Nulla di llecito, tutto avvenuto secondo la legge, mister Mussari lo ha fatto di tasca propria. Mussari, il grasso banchiere che effettuava movimenti per MPS emettendo derivati tossici per truccare i conti (Bankitalia e Consob cadono dalle nuvole), ha donato circa 700 mila euro (clicca qui), in modo trasparente e regolare, tra il 2002 ed il 2012. Signori risparmiatori, nessuna relazione trasversale, per carità, basta crederci. Il sospetto che a Siena e dintorni siano volate mazzette, per far passare la discutibile acquisizione di Antonveneta, per D’Alema e compagni è pura immaginazione. La “banca rossa” Monte dei Paschi di Siena, o ciò che ne resta, attraverso la sua Fondazione (che è riuscita da sola a ingannare Banca d’Italia?), è il perno di un sistema di istituzioni alimentato dagli utili dell’azienda di credito: ospedale, università, sport, cultura tutto finanziato dalle casse di una realtà che nel Partito Democratico di Bersani, che ha sempre governato la città e la sua cassaforte, ha la sua regia. Intanto lo storico sodalizio economico tra il MPS, la più vecchia banca italiana, e l’attuale Partito Democratico si tramuta in una farsa: da un lato la banca senese si aggrappa ai Monti bond (soldi pubblici) per rimanere in vita, dall’altra funzionari di partito sopravvissuti alla Prima Repubblica finiscono col rendersi ridicoli da soli. Una curiosità: chi era il consulente per l’Italia di Goldman Sachs durante l’affare Antonveneta, nominato appena pochi mesi prima? Gianni Letta. Il braccio destro di quello che all’epoca dei fatti era il capo dell’opposizione al governo Prodi, ovvero Silvio Berlusconi: «Non voglio espormi dando un giudizio su qualcosa che non conosco bene e su un’istituzione a cui voglio bene», disse il collezionista di prescrizioni ai microfoni di Radio 2. Il Monte dei Paschi anche per Silvio Berlusconi rappresenta uno scrigno inviolabile, una sorta di sacro graal da mantenere segreto, l’ha giurato sulla Standa. È l’Istituto senese a custodire i conti correnti sui quali transitavano i soldi per ricompensare le Olgettine che hanno animato le notti di Arcore. Sin dalla fine degli anni ’70, è stato l’Istituto senese a concedergli i mutui – circa 70 miliardi di mutui fondiari a tassi del 9% – per la costruzione del suo impero. Ed ancora, negli anni ’90, quando la Fininvest era sull’orlo del fallimento (debiti per 4 mila miliardi), ossia quando venne chiesto il commissariamento imposto dalle banche creditrici del gruppo, chi salvò l’impero del Cavaliere? Le vecchie creditrici del Biscione rilevarono il 5,2% di Mediaset direttamente dalla Fininvest (Imi, Sanpaolo, Comit, Cariplo, Banca Roma e Monte dei Paschi di Siena). Risultato finale: vennero raccolti 4 mila miliardi che servirono per azzerare sia il debito ereditato da Mediaset, sia il residuo rimasto in Fininvest. Un passaggio che, di lì a sei mesi, garantirà a Mediaset il collocamento in Borsa. Il tutto, mentre Berlusconi correva per Palazzo Chigi.

1 commento

  1. Sconcertata dalla sfacciataggine dei “capetti”del PD e PDL,spero sia giunta l’ora!!!
    ….che vadano a casa!!!!


Comments RSS TrackBack Identifier URI

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

  • RSS QUOTIDIANO RINASCITA

    • Si è verificato un errore; probabilmente il feed non è attivo. Riprovare più tardi.