PDL, il partito dell’amore alla resa del cotti

«Gli italiani devono imparare a votare» ha detto lo stallone di Arcore Silvio Berlusconi, perchè – secondo lui – se il voto viene frazionato ai partiti piccoli, poi questi non agiscono in vista dell’interesse generale, ma per il loro interesse particolare e le ambizioni politiche dei loro piccoli leader». Della defunta XVI legislatura, fondata sul voto dell’alfiere della medicina olistica e luminare dell’agopuntura, Domenico Scilipoti, suo alleato del famigerato “Popolo e Territorio” di cui, però, solo un rabdomante potrebbe appurare l’esistenza, nessun riferimento. Intanto l’ufficio di presidenza del Pdl ha approvato il regolamento per le cosiddette primarie. «È una bella notizia» ha scritto su twitter Robero Formigoni, il papaRe più longevo d’Italia. Silvio Berlusconi e Angelino Alfano ora litigano, con quest’ultimo che diventa improvvisamente un leone, con la crosta forgiata nell’acciaio, e che dopo aver osannato come conviene il capo spirituale e politico, passa all’attacco: «Io sono per andare avanti sulle primarie. In ogni caso, o si prende una decisione (qualunque essa sia), oppure saremo dei barzellettieri», che molto più semplicemente è un invito a darsi una mossa e a svegliarsi. Gelo tra i presenti, il sopracciglio di Silvio si alza.  Il suo delfino l’ha attaccato e lui non sa più che fare né che dire. Ma Berlusconi – che considera inutili e noiose le primarie: “non sono salvifiche” – nicchia, a lui non piacciono più (dopo averle lanciate lui stesso con il proclama d’addio al teatrino con tanto di data). Ennesimo trionfo di merda tiepida. Ma l’origine del disastro va collocata temporalmente più indietro. Lo stallone chiede uno “shock”, pensa a un nuovo lui, a un rivoluzionario incatramato che ripercorra le sue orme come nel 1994. Non prima di aver detto che la sua idea iniziale era un’altra, cioè “di far votare gli iscritti del Pdl attraverso dei call center nell’arco di 10-12 giorni”. Il ridicolo che non ha davvero più fine. Della serie: per scegliere Alfano digita uno, per scegliere Santanché digita 2, per scegliere Alemanno digita 3, per tornare al menù principale premere cancelletto. E si continua a farla, ed è una produzione che non ci credi, mentre la Carfagna li guarda come a dire, questo è niente! Questo è profumo di democrazia, nel partito dell’amore, come se qualcuno avesse lasciato il gas acceso.

Annunci

Lascia un commento

Non c'è ancora nessun commento.

Comments RSS TrackBack Identifier URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

  • RSS QUOTIDIANO RINASCITA

    • Si è verificato un errore; probabilmente il feed non è attivo. Riprovare più tardi.