DEBITO PUBBLICO, agosto: 1.975,631 miliardi di €uro

Nel mese di agosto il debito pubblico è risultato pari a 1.975,631 miliardi di euro. A dirlo i dati diffusi dal Supplemento al Bollettino statistico n°52 della Banca d’Italia dedicato alla finanza pubblica. Il dato risulta tuttavia in calo per effetto delle revisioni al rialzo dei mesi precedenti. Il livello di luglio è stato rivisitato dai 1.967,4 miliardi precedentemente comunicati da via Nazionale: “Con questo Supplemento – spiega via Nazionale – vengono pubblicati i dati sul fabbisogno e sul debito delle Amministrazioni pubbliche rivisti in occasione della Notifica alla Commissione europea del 1 ottobre 2012 nell’ambito della Procedura per i disavanzi eccessivi. Le modifiche tengono conto, oltre che degli ordinari aggiornamenti delle fonti, dell’adeguamento dei criteri di elaborazione delle statistiche sul debito pubblico alla decisione dell’Eurostat del 31 luglio 2012 che ha stabilito l’inclusione tra i prestiti delle passività commerciali delle Amministrazioni pubbliche cedute a intermediari finanziari con clausola pro soluto. L’adeguamento ai nuovi criteri ha comportato l’inclusione nel debito pubblico delle suddette passività cedute ai soli intermediari finanziari non bancari; delle cessioni agli intermediari bancari si teneva già conto in precedenza in quanto tali operazioni erano classificate da questi ultimi tra i prestiti”. Ed ecco spiegato come per “magia” il debito pubblico del BelPaese risulterebbe sceso rispetto al mese precedente! Poi, la (dis)informazione italiota, per rendere al meglio il servigio, ne descrive in maniera supina l’immagine come un paese con le finanze in ordine quasi a voler intendere che la popolazione gode in maniera illimitata di potere politico ed economico. Tant’è. Per quanto riguarda le entrate tributarie, queste nei primi otto mesi dell’anno sono cresciute del 2,8% attestandosi a 257,121 miliardi di euro rispetto all’analogo periodo del 2011. Nel solo mese di agosto sono state pari a 35,310 miliardi di euro, in calo dell’1,7% rispetto ai 35,949 miliardi di euro di un anno fa. Da notare che a fine giugno è salita a quota 675,8 miliardi di euro l’esposizione complessiva degli investitori esteri in titoli di Stato italiani dai 666,1 miliardi rilevati a maggio. L’attenzione ora è rivolta al terzo appuntamento con i Btp Italia in partenza da oggi fino a giovedì 18. L’emissione è rivolta principalmente agli investitori retail con la possibilità di sottoscrivere i titoli anche direttamente online attraverso l’home banking. A fine mese si susseguiranno le aste di Ctz e Btp legati all’inflazione, di Bot semestrali e quelle dei Btp a medio-lungo termine. Una pastoia in cui le banche non perderanno occasione di continuare a ingrassare con gli interessi creati dal debito. Impunemente, s’intende.

Guarda i precedenti report del debito pubblico italiano:

Partecipanti al Capitale di Bankitalia SpA (agg. 30/05/2012):

1 commento

  1. […] dedicato alla finanza pubblica, testimonia impietosamente un aumento di 19,5 miliardi rispetto ad agosto. Secondo l’analisi di Bankitalia SpA, l’incremento riflette, oltre al fabbisogno del […]


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