L’EURO NON SI TOCCA. Parola di banksters

50 anni fa, una pioggia di manifestini invase il cielo di Roma. Vi era scritta una domanda: Che cos’è il mamré?”. Il mamré, e cioè il primo titolo di debito (obbligazione) scritto emerso dalla storia. 40 anni fa, uno dei promotori di quel gesto, nel frattempo diventato docente di Diritto alla Sapienza, Giacinto Auriti, completò la sua ricerca sulle origini delle obbligazioni e dei titoli di credito/debito focalizzando il ruolo della Banca d’Inghilterra come ente privato che utilizzava il denaro pubblico a tutela delle attività speculative delle società mercantili di “assicurazione”, e “riassicurazione”. 30 anni fa, dopo un settennato di lucida volontà di indipendenza (creazione dello Sme, dello scudo – moneta virtuale emessa dalle banche nazionali – e programmazione di un Fondo monetario europeo indipendente dal Fmi), due statisti europei, Schmidt e Giscard d’Estaing, escono di scena. 20 anni fa, firmati gli jugulatorii “trattati di Maastricht”, iniziava la predazione Fmi-Bce di ogni sovranità nazionale, economica e monetaria. 10 anni fa, l’avvento dell’euro e l’esproprio delle politiche monetarie, economiche e produttive degli Stati nazionali, aprì totalmente le porte della cosiddetta “unione europea” ai raid devastatori della grande finanza internazionale. Oggi siamo governati da un’oligarchia “spectre” di banchieri d’affari e di multinazionali: di Signori del denaro che trattano i popoli come animali da soma da tassare, affamare e poi strangolare sempre un pò di più per aumentare profitti e dividendi. Ma energie nuove emergono, viene ovunque denunciato il giogo di un euro moneta-puntello del dollaro. Il velo che copre la tirannia si è lacerato.

da Ugo Gaudenzi, direttore RINASCITA

1 commento

  1. Da una riunione politica per trattare l’argomento economia ho dovuto coniare uno slogan demenziale ” O EURO O MORTE !” Si , a difendere l’Euro ci sono persone umilissime che non hanno alcun potere e alcun interesse finanziario a difendere l’Euro. Ma la disinformazione messa in atto da almeno un ventennio a questa parte ha privato le persone normali delle loro facoltà mentali, e adesso non sono più in grado di ragionare con la propria testa. La fatica che si deve fare per istillare almeno il dubbio su ciò che le persone disinformate sanno e capiscono (che abbiano titoli di studio o no ) è grande , ma la crisi almeno la sua evidenza in questo senso può aiutare . Quindi non mi stupisco di questo pezzo, finchè gli oppressi continuano a ignorare ciò che li opprime , e anzi a loro insaputa si autoopprimomo ………

    Antony.


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