Al mio gentile maestr✡: “Riflessioni sulla $hoah”

«Il sottosegretario Josef Bühler, l’uomo più potente in Polonia dopo il governatore generale, si sgomentò all’idea che si evacuassero ebrei da occidente verso oriente, poiché ciò avrebbe significato un aumento del numero di ebrei in Polonia, e propose quindi che questi trasferimenti fossero rinviati e che “la soluzione finale iniziasse dal Governatorato generale, dove non esistevano problemi di trasporto”. I funzionari del ministero degli esteri presentarono un memoriale, preparato con ogni cura, in cui erano espressi “i desideri e le idee” del loro dicastero in merito alla “soluzione totale della questione ebraica in Europa”, ma nessuno dette gran peso a quel documento (). Inizia così la lacrimevole prima prova per l’esame di maturità (Tipologia C – Tema di ordine storico) dell’anno ebraico 2012 (20 giugno: 30 sivan 5772) con cui si stanno sensibilizzando in queste ore circa 490mila studenti. I nuovi gentili – il termine italiano col quale si traduce la parola ebraica goym o gojim (ebraico singolare goj גוי, plurale גוים; yiddish גוי goj, plurale גוים gojim) e indica “bestiame umano”, chi non è ebreo -, pronti a subire incosapevolmente la legge della menzogna trionfante che passa in maniera “integrale” sui temi diffusi dal Miur, con la partecipazione straordinaria della fatina inebetita Mariastella Gelmini ex ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca del defunto governo filosionista Berlusconi IV. Qualcuno ricorderà la Gelmini per la servile genuflessione elargita con benevolenza all’insolente giudeo, quando con la vergognosa sottoscrizione di un protocollo d’intesa firmato il 21 gennaio 2011 a Palazzo Chigi, prese il via il “Progetto Talmud“, finanziato dal Miur con un gran colpo tonante di culo alla bella cifra di 5 milioni di euro.

Il progetto consisteva nella traduzione di un libro, dall’aramaico (lingua semitica) all’italiano, il Talmud un testo razzista dell’ortodossia sionista già ritenuto offensivo dalla Chiesa Cattolica nei confronti della dottrina cristiana (fin dalla costituzione Impia Judeorum perfidia del 1244 di papa Innocenzo IV per arrivare all’enciclica Mit brennender Sorge di papa Pio XI nel 1937) soprattutto in alcuni punti: allontanamento dal testo biblico originale; interpretazione erronea della legge mosaica e, dulcis in fundo, bestemmie verso Dio, Cristo e la Vergine Maria.

Il Progetto si sviluppa su un arco di 5 anni – cui 1 milione di euro a decorrere dal 2010 e garantiti altri 4 milioni fino al 2015, e si badi bene, qualsiasi governo sarà tenuto a rispettarne la decisione per «la traduzione integrale in lingua italiana, con commento e testo originale a fronte, del Talmud, opera fondamentale e testo esclusivo della cultura ebraica» (Atto del Governo n.303) -, i primi 8 mesi dedicati al “reclutamento e istruzione” dei traduttori, nonché alla realizzazione di un sito web per pubblicizzare l’inizativa e condotto in collaborazione tra le Comunità ebraiche italiane, il Collegio rabbinico italiano e il CnR.

Il fatto è che, se dei miti sono crollati, un altro che va sotto il nome di olocausto, è tuttora in piedi e non si risparmiano sforzi perchè vi resti: sforzi tanto più necessari quanto più esso si è rivelato così sorprendentemente vulnerabile che i critici li si imbavaglia con apposite leggi, li si censura implacabilmente là dove la repressione non dispone ancora mezzi per imbavagliarli con tutti i crismi della legalità, li si colpisce dovunque con iniziative extralegali e illegali, ivi compresa la violenza fisica, e dovunque li si presenta calunniosamente e fraudolentemente sotto una luce atta a far cadere sul loro capo, in attesa di far loro peggio, l’accusa di negazionismo con la sapiente regia di storici di corte e pennaioli servizievoli.

Per intenderci bene, l’unico evento preso in considerazione non è il genocidio in genere, bensì solo quel genocidio che viene simboleggiato nel nome di Auschwitz e che, essendo per un verso la pietra sulla quale lo stato canaglia di Israele ha fondato le sue fortune morali e materiali, per un altro verso sancisce la condanna senza appello dei regimi politici sconfitti nel 1945. La “verità” che voleva imporre la letteratura concentrazionaria, nel ruolo determinante della sistematizzazione dell’orrore, non ha prevalso e il discredito che invano tentano di gettare sugli uomini liberi ricade oggi su di loro…

È la legge dell’evoluzione storica che i fabbricatori di figurine sui campi di concentramento con la vista annebbiata dalla $mania di esagerare, vorrebbero imporre alle nuove generazioni, come prezzo del riscatto per ricamare all’infinito e sulle quali anche il Ministero dell’Istruzione, oggi divenuto impresa di fabbricazione e falsificazione del pensiero, continua a montare una spettacolare campagna di pubblicità.

Questo il Tema:

«Il sottosegretario Josef Bühler, l’uomo più potente in Polonia dopo il governatore generale, si sgomentò all’idea che si evacuassero ebrei da occidente verso oriente, poiché ciò avrebbe significato un aumento del numero di ebrei in Polonia, e propose quindi che questi trasferimenti fossero rinviati e che “la soluzione finale iniziasse dal Governatorato generale, dove non esistevano problemi di trasporto”. I funzionari del ministero degli esteri presentarono un memoriale, preparato con ogni cura, in cui erano espressi “i desideri e le idee” del loro dicastero in merito alla “soluzione totale della questione ebraica in  Europa”, ma nessuno dette gran peso a quel documento. La cosa più importante, come giustamente osservò Eichmann, era che i rappresentanti dei vari servizi civili non si limitavano ad esprimere pareri, ma avanzavano proposte concrete. La seduta non durò più di un’ora, un’ora e mezzo, dopo di che ci fu un brindisi e tutti andarono a cena – “una festicciola in famiglia” per favorire i necessari contatti personali. Per Eichmann, che non si era mai trovato in mezzo a tanti “grandi personaggi”, fu un avvenimento memorabile; egli era di gran lunga inferiore, sia come grado che come posizione sociale, a tutti i presenti. Aveva  spedito gli inviti e aveva preparato alcune statistiche (piene di incredibili errori) per il discorso introduttivo di Heydrich – bisognava uccidere undici milioni di ebrei, che non era cosa da poco – e fu lui a stilare i verbali. In pratica funse da segretario, ed è per questo che, quando i grandi se ne furono andati, gli fu concesso di sedere accanto al caminetto in compagnia del suo capo  Müller e di Heydrich, “e fu la prima volta che vidi Heydrich fumare e bere”. Non parlarono di “affari”, ma si godettero “un pò di riposo” dopo tanto lavoro, soddisfattissimi e – soprattutto Heydrich – molto su di tono»

(Hannah ARENDT, La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme, Feltrinelli, Milano 1964, dal Capitolo settimo: La conferenza di Wannsee, ovvero Ponzio Pilato).

Il candidato, prendendo spunto dal testo di Hannah Arendt, si soffermi sullo sterminio degli ebrei pianificato e realizzato dai nazisti durante la seconda guerra mondiale.

SVOLGIMENTO…

Mio nonno, si chiamava Otto Von Nibelunghen, fiero alleaten di Galeazzo Musolesi, sottotenenten di komplementen, decoraten, collezionava soldatinen e viveva in un blindaten. È morto alla fine della guerra in un Konzentrationslager. È caduto ubriaco per le risaten dalla torre di guardien!

Al mio gentile maestro,

l’eroiken portaferiten e nipoten Sigfrid

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