DEBITO PUBBLICO, marzo: 1.946,083 miliardi di €uro

Lunedì da incubo per le Borse europee: l’indice Stoxx 600, che registra l’andamento dei principali titoli dei listini europei, ha ceduto l’1,80%, che equivale a 120 miliardi di euro “bruciati” in una seduta. Piazza Affari, con un calo del 2,64% dell’indice Ftse All share, ha perso da sola 9 miliardi di capitalizzazione. Il pessimismo sulla situazione greca, unita ai timori sulla tenuta del sistema bancario spagnolo e all’effetto JpMorgan, spaventano a morte i mercati europei e spingono in perdita tutti i principali mercati azionari e fanno arretrare l’euro a 1,2842 dollari (1,2937 venerdì): Atene è la peggiore e cede il 4,6%, è maglia nera tra i listini più significativi con il Ftse Mib a -2,7%, lontano però dai minimi (-3,6%). Le banche greche e spagnole sono sedute su una montagna di debiti sempre più colossale, pronta a saltare. Lo spettro dell’uscita dall’euro di Atene (le banche greche sono completamente rovinate), che non riesce a formare un governo di unità nazionale, e la sconfitta elettorale della culona inchiavabile, Angela Merkel, nel Nord Reno-Westfalia, hanno trascinato verso il basso le borse e mandato all’aria gli spread dei titoli di stato. Rosso dunque per tutti i listini europei complice anche i gangster di Wall Street (-0,7% il Dow Jones) per un’altra voragine generata nel settore bancario provocata dal caso JpMorgan Chase&Co. (-2,2% dopo le perdite per 2 miliardi di dollari legate alle operazioni in derivati). Pesante Madrid, con l’Ibex giù del 2,66% a 6.809,4 punti. L’Ftse 100 di Londra segna -1,97% a 5.465,52 punti, il Dax di Francoforte arretra dell’1,94% a 6.451,97 punti. Il Cac 40 di Parigi perde il 2,29% a 3.057,99 punti. Insomma, l’Europa  sta girando su sè stessa. Dato che i governi non vogliono un sistema europeo forte di regolamentazione finanziaria, il rischio per il contribuente di vedersi rifilare i conti europei sotto forma di interventi di bailout che divorano miliardi, continua ad aumentare. Lo spread tra il Btp italiano e il Bund tedesco (a 10 anni) ha toccato i 430 punti base. A marzo il debito pubblico italiano ha stabilito il nuovo record: 1.946,083 miliardi di euro. Il dato emerge dal Supplemento al Bollettino statistico n°24 del 14/05/2012 di Bankitalia, nei primi tre mesi del 2012 le entrate tributarie si sono attestate a quota 83,168 miliardi di euro, in calo dello 0,5% rispetto allo stesso periodo del 2011. Nel mese di marzo, invece, si sono attestate a quota 26,237 miliardi di euro, in calo del 3,6% rispetto ai 27,221 miliardi di euro incassati a marzo 2011. L’infame governo Monti della macelleria sociale, imposto con un golpe dal capitale finanziario internazionale, è il principale responsabile della condizione economica e sociale in cui versano gli italiani. Il cappio al collo, dell’usura, già bene ingrassato e la disperazione in cui stanno cadendo vittime larghe fasce della popolazione italiana, sono problemi che non sfiorano minimamente le tenere menti dei professori banchieri che, refrattari e nell’assoluta indifferenza, procedono nella cancellazione sistematica di tutti i nostri diritti. Si scrive crisi ma si legge attacco frontale alle condizioni di vita e di lavoro degli italiani.

Ma il cielo è sempre più blu…

1 commento

  1. […] il debito pubblico italiano al mese di marzo ha stabilito un nuovo record: 1.946,083 miliardi di euro. Come se per astrazione statistica ciascun […]


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