25 aprile, la repubblica germinata dalla sconfitta

Noi Soldati della Repubblica Sociale Italiana, ultima generazione di combattenti e di credenti, prima che il nostro tempo di uomini trascorra, affidiamo a voi, giovani di oggi ed a quelli che dopo di voi verranno, l’immutato orgoglio di esserci, con una visione etica della vita e con purezza di cuore, ribellati alla disonorevole capitolazione dell’8 settembre 1943, continuando la lotta in difesa della Patria e della civiltà europea iniziata dai nostri padri. Di fronte al gigantesco assalto all’Europa da parte delle forze materialistiche della tirannide bolscevica e della prepotenza egemonica del capitalismo americano, non meno di un milione di uomini e donne, anziani e giovani, volontari di leva, sotto la bandiera della Repubblica Sociale Italiana, diedero vita ad un indimenticabile e grandiosa offerta di se stessi, oggi impensabile. Si trattava di difendere l’onore nazionale con una sfida tanto più nobile in quanto compiuta nella consapevolezza di una inevitabile sconfitta militare. Nel nome dei centomila caduti, in combattimento od a seguito delle stragi ferocemente attuate dopo la fine del conflitto, a Voi nati in altra e ben diversa stagione d’Italia, chiediamo di accogliere la nostra eredità morale. L’edificazione di un grande stato nazionale unitamente alla consapevolezza dei più ampi diritti e doveri del cittadino, la grandiosa legislazione posta in essere, le opere superbe e le esaltanti imprese di cui i nostri padri prima e noi stessi poi fummo artefici e testimoni non possono nè debbono essere misconosciute e dimenticate. A voi affidiamo il compito di ricercare e ritrovare il vero senso di quegli eventi, senza condizionamenti, con lo spirito forte di chi è consapevole che, senza le proprie radici e la propria storia di un popolo, il nostro popolo, è privato ad un tempo della sua identità e del suo avvenire. Sarà anche vostro l’impegno – noi ci auguriamo, – di amare e difendere quel disegno di grandezza morale che i nostri padri e noi stessi sognammo, affinchè resti nella storia ventura la fedeltà al nostro destino di antica civiltà latina ed europea. La perdita totale della coscienza di nazione, della essenza superiore dello Stato, della idea di Patria hanno determinato il completo smarrimento di ogni principio etico della vita pubblica e l’abbandono del nostro popolo in preda al materialismo, all’edonismo, al consumismo ed infine alla corruzione che ne è figlia. In questo quadro fallimentare naufraga la repubblica germinata dalla sconfitta. L’ultima Italia fu quella per la quale si batterono gli uomini e le donne della Repubblica Sociale Italiana. Fate che Voi e le generazioni che verranno possiate esserne degni affinchè un giorno, possano esserlo tutti i figli della nostra amatissima Italia.

I VETERANI DELLA
REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA

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5 commenti

  1. Grazie a Voi noi guarderemo avanti!! Onore!

  2. Tristezza. E dire che il comunismo è caduto pure all’est, e solo in Italia resiste ed è difeso da un manipolo di scellerati, che continua a propinarci la storia degli “eroici” partigiani, nascondendo le foibe e tutte le altre porcherie di cui questi si sono macchiati.

  3. […] Lo smantellamento dello Stato sociale nazionale, iniziato nel 1992 dalla banchina traianea del porto di Civitavecchia sul panfilo Her Majesty’s Yacht Britannia della corona inglese, con una passerella di grande prestigio a cui indegni governanti dalle sembianze di vermi partoriti dal putrido ventre resistenziale, bestie fetide che si sono annidate nel marciume e nella putrefazione della Repvbblica badogliana, incancrenita dalla corruzione, hanno offerto infedelmente alla variegata fauna demoniaca degli usurai della finanza internazionale Barclays, Merrill Lynch, Warburg, Salomon Brothers, Pricewaterhouse Coopers, Ing, Bzw, Goldman Sachs, la nostra amatissima Patria. […]

  4. […] che coinvolgono oramai l’intero sistema istituzionale, politico e amministrativo di questa nostra Nazione che criminali politici stanno portando alla rovina. […]

  5. […] ottosettembrino e dalla sconfitta che viene imbellemente festeggiata dai patriottardi italioti il 25 aprile, per diventare membro dell’esclusivo club della società aperta, si deve semplicemente sostenere […]


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