Fondazioni bancarie, a vent’anni dalla legge Amato continuano a raggranellare soldi e gozzovigliare alle spalle del Popolo bue

Il decreto legge di semplificazione fiscale del governo dei banchieri è stato approvato in prima lettura dai camerieri del Senato con il 14° voto di fiducia (i sì sono stati 241, i no 29, gli astenuti 2). L’aspetto forse più atteso è il chiarimento sul pagamento dell’IMU, la tassa sugli immobili, che ha catalizzato l’attenzione degli italiani, sempre più ridotti in miseria da un esecutivo di autorevoli boiardi sempre più sensibili agli interessi delle banche. Dopo il ripristino delle commissioni bancarie a carico degli utenti, i foraggiamenti europei al tasso dell’1%, le Fondazioni bancarie (che controllano le banche) non pagheranno la tassa sugli immobili, lo hanno deciso le Commissioni Bilancio e Finanze del Senato, che hanno bocciato un emendamento al dl fiscale proposto da Elio Lannutti (Idv) che intendeva cancellarne l’esenzione. Già, perchè “le fondazioni sono associazioni benefiche”, paragonabili a enti di beneficenza come quelli che assistono i disabili. Le Fondazioni di origine bancaria (attualmente ne esistono 89), costituiscono un complesso e oscuro punto di contatto tra potere politico e sistema creditizio. Istituite nel 1990 con la legge-delega Amato-Carli, che rispondeva all’esigenza di sottrarre le banche italiane dal controllo pubblico per ricollocarle integralmente sul mercato, quotarle in Borsa e renderle allettanti per gli investitori stranieri. Gli istituti creditizi italiani, che sino a quel momento erano istituti di diritto pubblico, furono quindi trasformati in SpA, mentre per le casse di risparmio si adottò la via dello scorporo dalle aziende bancarie e fu sancita la loro trasformazione in Fondazioni. Quest’ultime assunsero la configurazione di holding pubbliche che detengono il pacchetto di controllo della banca partecipata senza tuttavia poter realizzare alcun tipo di attività bancaria. Nella complessa ragnatela di poteri, il quadro è desolante e la situazione attuale lascia presagire ben altri esiti in cui la politica continua a genuflettersi dinanzi il mondo della finanza, poiché le banche sono controllate da fondazioni di riferimento. In un momento in cui agli italiani si chiedono sacrifici, e buona parte di quei sacrifici sono rappresentati dal ripristino della tassazione sulla prima casa, persino sulle case inagibili e sui pagliai, l’esenzione delle Fondazioni bancarie – che tutto sono, tranne che onlus – un’altra perla di questo infame governo, appoggiato supinamente da contenitori di ladroni che si spacciano per partiti politici e ottusi segretari con il culo ben piazzato su comode poltrone che ancora pensano avere il consenso dell’elettorato, è stata incastonata nell’album delle vergogne. Un dato di fatto, ancora una volta, rappresentato dal rapporto di servitù che intercorre tra la politica e i poteri finanziari. Lo stesso giorno in cui il governo fantoccio al soldo dell’usuraia BCE, ne rifiuta l’esenzione agli anziani ricoverati nelle case di riposo. Ce lo chiede l’Europa, ce lo chiede l’Europa…

Annunci

6 commenti

  1. […] secondo una prima stima, che in almeno 50.000 hanno perso il posto di lavoro), le banche ingrassano facendo i loro interessi invece di rilanciare il credito, i politici gozzovigliano, e ancora […]

  2. […] di questo capitalismo, delle élite globaliste per le quali questo individuo abbietto elargisce privilegi, pregiudicando il futuro e la dignità di migliaia di lavoratori e famiglie italiane. Per la […]

  3. […] ladrona che senza un’oncia di vergogna lo sostiene, gli esoterismi accademici dei professori banchieri non risolvono i problemi della nazione. La situazione in Italia è peggiorata e gli italiani hanno […]

  4. […] un gran colpo tonante di culo nomina il bandito Giuliano Amato, 74 anni, l’inventore delle Fondazioni bancarie che oggi non pagano l’IMU (ex Ici), già collezionista di poltrone dal 1983 e pensionato […]

  5. […] un gran colpo tonante di culo nomina il bandito Giuliano Amato, 74 anni, l’inventore delle Fondazioni bancarie che oggi non pagano l’IMU (ex Ici), già collezionista di poltrone dal 1983 e pensionato […]

  6. […] un gran colpo tonante di culo nomina il bandito Giuliano Amato, 74 anni, l’inventore delle Fondazioni bancarie che oggi non pagano l’IMU (ex Ici), già collezionista di poltrone dal 1983 e pensionato […]


Comments RSS TrackBack Identifier URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

  • RSS QUOTIDIANO RINASCITA

    • Si è verificato un errore; probabilmente il feed non è attivo. Riprovare più tardi.