Banksters, la grande abbuffata offerta dall’usuraia BCE

LTRO è l’acronimo di Long Term Refinancing Operation, che assegna prestiti triennali a buon mercato alle banche europee, e che in soldoni equivale al maxi-finanziamento lanciato dall’usuraia Banca Centrale Europea di Mario Draghi per placare la tensione sul mercato dei debiti sovrani e innalzare al contempo i livelli di liquidità presso gli istituti di credito europei, e per permettere alle banche che avevano acquistato titoli di Stato di paesi “spazzatura”, a ricomprare i titoli di Stato sul mercato in scadenza, senza perciò dover svalutare il proprio portafoglio titoli, che avrebbe avuto come conseguenza passività nel proprio bilancio e quindi il fallimento della banca. Le grandi Tv, le grandi testate giornalistiche e in particolare quei programmi che stabiliscono l’agenda, le cose da dire e da fare, chi o cosa sostenere, hanno in trattato l’argomento lasciando intendere all’opinione pubblica che quei soldi servirebbero per ridare fiato ai mercati. Le agenzie di stampa forniscono le notizie minuto per minuto stabilendo quali notizie devono avere la precedenza, per quanto tempo vanno mantenute in primo piano, quali devono essere ignorate e quali invece mascherate: stiamo parlando di oltre 1000 miliardi di euro, ufficialmente per prestarli alle aziende e alle famiglie in difficoltà, serviti alle Banche in due tranche: il 21 dicembre (489,1 miliardi) e il 29 febbraio (529,5 miliardi), al tasso dal valore puramente rappresentativo, formale dell’1%. La banca Mps, per fare un piccolo esempio, ha preso complessivamente 29 miliardi di euro nei due LTRO offerti dalla Bce, di cui 14 nel primo e 15 nel secondo pronti termine a tre anni. Eppure, nonostante tutto, questo fiume di denaro (dicono i media mainstream) non sembra essere confluito nella cosiddetta economia reale. Come fosse solo un problema di portare l’asino alla fonte e non magari un problema di un asino che non ne vuol più sapere di bere direttamente dalla fonte avvelenata. Se una banca utilizza il denaro erogato dal rubinetto della LTRO per comprare titoli di Stato sul mercato, l’importo è comunque riferito come un deposito presso la fonte, la Bce. Pertanto, l’aumento dei depositi presso la Bce non implica altro che il fantomatico LTRO non è riuscito a stimolare gli acquisti dei titoli di Stato. Ecco quindi che distraendo l’attenzione dai propri errori si sposta sistematicamente la colpa su altri e l’inganno diventa lo strumento per creare l’illusione di un progresso. Non è certo una novità questa per l’intero sistema finanziario mondiale, un sistema tecnicamente fallito tenuto in piedi dall’immissione di liquidità che non è altro che una partita di giro contabile a parte l’eccezione speculativa. State certi che è solo un problema temporaneo poichè nessuno lascia liquidità il cui onere si aggira intorno all’1% per riceverne giusto il tempo per guardarsi intorno la metà. Perchè il capitalismo è costruito sui debiti, quelli che fino a poco tempo fa erano sinonimo di garanzia per le banche e le multinazionali e che oggi hanno annientato qualsiasi guadagno per gli Stati. Mentre il popolo è diventato merce sulla quale speculare e dalla quale trarre profitti, sempre più affamato e sfruttato dall’usurocrazia. Intanto i piccoli imprenditori strangolati dal cappio dell’usura si suicidano nell’indifferenza di un governo antisociale sostenuto da infami cialtroni con la pancia piena e il loro culo ben piazzato su comode poltrone, e sottomesso vergognosamente alle cosche delle banche.

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5 commenti

  1. […] agli interessi delle banche. Dopo il ripristino delle commissioni bancarie a carico degli utenti, i foraggiamenti europei al tasso dell’1%, le Fondazioni bancarie (che controllano le banche) non pagheranno la tassa […]

  2. […] perseguitasto dai vampiri della finanza. Quel denaro creato dal nulla, preso a prestito dalla Bce (all’1%) per rinnovare il debito pubblico, e che gli italiani (ri)pagheranno con il proprio sangue. Ecco […]

  3. […] è quindi categorica: smantellare lo stato sociale, nell’interesse delle banche e delle lobbies finanziarie […]

  4. […] Euro in difficoltà. Per questo sono spesso battezzati fondi “salva-stati”. Dopo il banchetto offerto al tasso dell’1% dalla usuraia BCE, circa 800 banche europee hanno partecipato al banchetto di […]

  5. […] Euro in difficoltà. Per questo sono spesso battezzati fondi “salva-stati”. Dopo il banchettoofferto al tasso dell’1% dalla usuraia BCE, circa 800 banche europee hanno partecipato al banchetto di […]


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