Banche&Usura,in che modo le banche corrompono la comunità

Lettere al blog. Giriamo ai lettori del blog la mail di Davide Battista da Roma, che scrive: Avvenuta la scelta della strada facile, il gioco è fatto: sarà l’individuo a chiedere da solo che gli siano venduti debiti e tutti gli altri prodotti accessori. Fino ad usura completa. Le banche, anche infiltrando lo Stato nelle sue diverse declinazioni (politica, religiosa, commerciale, militare – Stato Mercante) hanno l’obiettivo primario di convincere ciascuno a delegare all’esterno il governo della persona, come scelta esistenziale, volontaria, di comodo e perfettamente consapevole. In questo modo, viene fatto credere, ci si può comodamente liberare delle responsabilità, pretendere privilegi e scaricare il barile dei doveri su chi ci governa e sottomette. Chi va per imbrogliare trova imbroglioni. Avvenuto l’incantesimo della strada facile, a questo punto il gioco è già fatto: qualunque cosa l’individuo farà (raccontare, mentire, tradire, litigare, imbrogliare, nascondere, essere assente a se stesso, ingannare, negare, sfruttare, fuggire, indebolirsi, dannegiarsi, far tacere la sua intelligenza, sesso, sport, lavoro, cultura, relazioni sociali, ecc), e chiunque avrà intorno (figli, amanti, amici, consulenti, ecc), lo vivrà esclusivamente in modo tale che servirà per confermare e legittimare questa sua scelta ‘personale’. (1) “Governo sull’individuo” oppure “Autogoverno dell’individuo”. Di conseguenza, verranno attirati, intorno alla persona, solo coloro che hanno un interesse ad approfittare del suo governo (politici, religiosi, commercianti, militari e sfruttatori in genere). Questi potranno ora facilmente convincere il proprio “cliente” che è una persona inadeguata o malata o incapace, spostando così fuori da lui la ‘barra del timone’, in modo che sarà poi lui a ricercare spontaneamente all’esterno qualcuno a cui assegnare il ruolo di comandante che guidi le sue scelte e la sua vita (un autorità superiore, un dio, un’altra persona degna di fiducia acritica o della cui personalità non può resistere, ecc.ecc) verso il progressivo assorbimento nel mondo della finzione, dell’isolamento personale, del distacco dalla realtà ed infine verso l’adesione acritica all’offerta del mercato di polizze di assicurazione, di immobili, di mutui e delle altre forme di debito. Oppure sono attirati, intorno alla persona, amici che condividono il suo stesso desiderio di comodità (come Lucignolo per Pinocchio). Al contrario, chiunque non voglia danneggiare è costretto ad allontanarsi, perché si accorge chiaramente che è impossibile avere un rapporto con l’individuo che si è lasciato convincere ad operare quella scelta, proprio perché è un individuo assente. E si rende perfettamente conto di essere solo usato dai suoi sfruttatori, e dall’individuo stesso, che lo utilizza solo per poter continuare a raccontare fandonie e ad imbrogliarsi. Finti dibattiti, e altre armi di distrazione di massa, serviranno poi ad evitare che l’individuo si trovi stretto alle corde dalla realtà delle evidenze, ad impedirgli di fare i conti con se stesso e a fare in modo che possa invece continuare a far finta di niente e a fare ‘festa’, fino ad usura completa. (sb-ic.com)

(1) Esattamente come chi sceglie l’altra strada vive ogni sua esperienza in modo opposto, cioè in modo da trarre legittimità e fondamento della propria consapevolezza dell’importanza dell’autogoverno dell’individuo.

da Davide Battista, Roma

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1 commento

  1. La QUALITA’ è -rispetto alla QUANTITA’- come il GIORNO è nei confronti della NOTTE (là dove c’è l’UNO, non può -di necessità- esserci l’ALTRA); dunque, l’UOMO-MASSA attuale può essere definito alla stregua del perfetto opposto dell’UOMO DELLA TRADIZIONE. Finché la QUALITA’ ha funto da GUARDIANA contro lo scivolamento nella mera QUANTITA’, tutto è permaso entro il canone dell’ORDINE. Ma, a questo TIPO UMANO SUPERIORE, si è data una caccia spietata -oramai da centinaia di anni. Ora, essendo DIO e POPOLO le due zampe della ISRAELE GLOBALE (senza una delle quali il concetto stesso -non solo sarebbe zoppo, ma si annichilirebbe del tutto), ben si comprende la necessità della QUANTITA’ SQUALIFICATA dominante ovunque. Questo CONTRO-POTERE, oggi imperante, non potrebbe esistere senza queste premesse: l’INDIVIDUO SQUALIFICATO, SRADICATO, DE-RESPONSABILIZZATO rappresenta l’OBIETTIVO FINALE, l’ultimo traguardo di un procedimento regressivo in atto da secoli. La PLEBEIZZAZIONE UNIVERSALE (o, se si vuole: l’EBRAIZZAZIONE UNIVERSALE) è figlia di una visione del mondo sovversiva; essa è il trionfo della NULLITA’ ANTROPOLOGICA eretta a sistema (un sistema LA CUI CIRCONFERENZA SI TROVA DAPPERTUTTO E IL CUI CENTRO IN NESSUN LUOGO). Due guerre mondiali (forse anche TRE o QUATTRO) sono state e sono combattute per l’affermazione definitiva di questo SISTEMA. Tutto ciò è comprovato nella misura in cui la PIOVRA USURAIA GLOBALE si insinua in ogni umano negozio (nell’etimo originario “NEC OTIUM”), in ogni singola relazione interpersonale, imponendo il proprio dazio -in termini di pervertimento- ovunque.

    Saluti Romani. Mario Marletta C.P.A.


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