Operazione “Ghiande di Stato”, la fattoria degli animali

Nella favola di Orwell gli animali di una fattoria vivono in una miserabile e amara esistenza di sfruttamento, maltrattamento e umiliazione sotto il dominio di un padrone avido e crudele. Finalmente un giorno, gli animali, sotto la guida dei maiali, si ribellano e combattono affinché la fattoria si trasformi in una società giusta senza sfruttati né sfruttatori. In un’epica lotta cacciano il padrone e per un certo periodo riescono a condurre da sè la fattoria, rispettando gli antichi ideali. Ma ben presto emerge tra loro una nuova classe di burocrati sfruttatori, formata dai maiali, (gli stessi che avevano incitato il “popolo” a ribellarsi dall’oppressore) che con la loro astuzia, il loro egoismo e la loro cupidigia si impongono in modo prepotente e tirannico sugli altri animali più ingenui e semplici. I più potenti aspirano a concentrare tutto il potere nelle loro mani, conducendo al macello chi non è più utile ai suoi progetti. Gli ideali di uguaglianza e fraternità fastosamente proclamati al tempo della rivoluzione sono traditi da un unico comandamento che si sostituisce agli altri sette: “TUTTI GLI ANIMALI SONO UGUALI, MA ALCUNI SONO PIU’ UGUALI DEGLI ALTRI”. Da oggi i redditi dei ministri del governo della macelleria sociale del maiale orwelliano Mario Monti sono online, sui siti dei rispettivi dicasteri, ognuno in calce alla biografia del titolare. A sorpresa, è il ministro della Giustizia Paola Severino che, con un imponibilie di 7 miliondi di euro nel 2011, è sul primo gradino del podio, a gozzovigliare.

MARIO MONTI – Il presidente del consiglio Mario Monti possiede diversi beni immobili, nove case a Varese, appartamenti a Milano e a Bruxelles, un negozio a Varese, la metà di un altro appartamento a Milano, il 40% di un ufficio e due negozi a Milano. A suo nome anche tre auto, due vecchie Lancia, una Dedra del 1995 e una Kappa del 1998: nessuna imbarcazione e nessun aereo. E per quanto riguarda le attività finanziarie, dichiara di non possedere azioni di singole società, ma di avere investimenti in fondi comuni, sia azionari sia obbligazionari e liquidità presso diverse banche (tra cui Intesa Sanpaolo, Bnp Paribas, Deutsche Bank) per il valore di 10,8 milioni di euro.

PAOLA SEVERINO –  Il ministro della giustizia Paola Severino ha totalizzato nel 2011 (redditi riferiti al 2010) un imponibile netto di 7.005.649,00 di euro ed ha versato tasse, contributi ed imposte per 4.017.761,00 di euro. Il compenso annuo lordo per l’attività ministeriale sarà pari a 195.225,20 euro. Il ministro Severino risulta proprietaria di due appartamenti a Roma e di uno a Cortina d’Ampezzo (mutuo); possiede due autovetture e una imbarcazione (in leasing); ha in portafoglio 4.576 azioni Generali e 500 azioni Gbm; e obbligazioni (compresi Btp) per un valore nominale di oltre 4 milioni di euro.

CORRADO PASSERA – Il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, nel 2011 ha avuto un reddito complessivo di circa 3,5 milioni di euro, su cui ha pagato 1,4 milioni di tasse. È quanto emerge dalla posizione patrimoniale e reddituale pubblicata sul sito del ministero. Da ministro, il compenso scenderà a 220mila euro circa. Nel patrimonio figurano, tra l’altro, depositi per 8,8 milioni sostanzialmente derivanti dalla vendita delle azioni Intesa, azioni, obbligazioni, una casa a Parigi e una Mercedes. Nel dettaglio, il reddito complessivo dichiarato nel 2011 (anno d’imposta 2010) è stato pari a 3.529.602 euro, con un imponibile di 3.185.043 euro. I beni immobili indicati nella dichiarazione dei redditi sono un fabbricato di 141 metri quadrati a Parigi e un terreno di 3.220 metri quadrati a Casale Marettimo (Pisa), detenuti entrambi al 100%. Nella casella beni mobili figura solo una Mercedes A180 immatricolata nel 2010. Passera possiede azioni della Lariohotels Spa, pari al 33% circa (di cui il 21,6% in nuda proprietà) per un valore patrimoniale complessivo di circa 5 milioni e il 33,33% della Immobiliare Venezia Srl, per un valore di 1,6 milioni. Tra gli altri depositi figurano, oltre agli 8,8 milioni derivanti dalla vendita delle azioni Intesa a fine dicembre, titoli obbligazionari per 169mila euro, titoli obbligazionari in dollari per 23mila euro, polizze vita per 1,28 milioni e fondo pensione complementare per 3,3 milioni. Il ministro Passera, infine, registra un indebitamento finanziario (mutui accesi per l’acquisto degli immobili) pari 2 milioni di euro (importo residuo) con il Banco di Brescia e a 910mila euro (importo residuo) con il Credit Lyonnais.

ELSA FORNERO – Il ministro del welfare Elsa Fornero ha percepito nel 2010 un reddito di 402.138 euro su cui ha pagato un’imposta Irpef di 166.089 euro. Quest’anno, nel suo ruolo di titolare del Welfare, Fornero avrà un trattamento economico lordo di 199.778,13 euro, corrispondente a un netto mensile di euro 8.636,63 (tredici mensilità). A tale somma, si spiega, va aggiunta una diaria mensile di euro 129,68 e una diaria giornaliera di euro 224,895 pagabile fino ad un massimo di 15 giorni di permanenza a Roma. “Non percepisco altri redditi. Non sono proprietaria nè ho la disponibilità di aerei, imbarcazioni, cavalli. Possiedo invece un’autovettura Toyota Aygo, immatricolata nel 2011”, ha spiegato il ministro.

GIULIO TERZI – Il ministro degli esteri Giulio Terzi di Sant’Agata nel 2012 riceverà per il suo incarico 203 mila euro lordi. Nel 2010 percepiva 123 mila euro di stipendio, più 214 mila di indennità da ambasciatore negli Usa. Con la nomina alla Farnesina ‘perde’ dunque virtualmente oltre 100 mila euro. Il ministro possiede una Golf del 2012, una Ford Focus del 2004 e una Harley Davidson 883 del 2005. Ha terreni agricoli a Curno e Brembate di Sopra (Bg), una villa a Brembate di Sopra e due comproprietà, a Roma e New York. Nessuna azione. Il ministro Giulio Terzi di Santagata percepirà nel 2012 uno stipendio di 203.653,44 euro. Nel 2010 il suo reddito è stato di 123.643 euro, cui si deve aggiungere un’indennità non reddituale di 214.939,41 euro, percepita per il servizio all’estero come Ambasciatore d’Italia a Washington. Attualmente Terzi non riveste altri incarichi oltre a quello di ministro e non riceve altri compensi. Non ha nessun investimento in strumenti finanziari. Ma ha cinque immobili, tra proprietà e comproprietà. È titolare al 100% di circa 30 mila mq di terreni agricoli a Curno (Bergamo) e Brembate (Bergamo). Inoltre ha la proprietà di una villa con pertinenze e annesso giardino a Brembate di Sopra (Bergamo) e un garage a Bergamo. Sono invece in comproprietà, rispettivamente al 75% e al 50%, i due appartamento del ministro a Roma e a New York.

FILIPPO PATRONI GRIFFI – Per il 2010 il ministro della Funzione pubblica, Filippo Patroni Griffi ha dichiarato un reddito complessivo di 504.367 euro pagando un’imposta netta di 208.743 euro. Nel 2012 il reddito con l’incarico da ministro dovrebbe dimezzarsi dato che il compenso annuo lordo sarà di 205.915 euro. Il ministro, secondo quanto si legge sulla posizione patrimoniale pubblicata sul sito, ha piena proprietà solo di un fabbricato a Roma di tre vani mentre per altri tre fabbricati e un terreno ha una nuda proprietà condivisa.

ANNA MARIA CANCELLIERI – Il ministro dell’interno Anna Maria Cancellieri riceverà nel 2012 per il suo incarico uno stipendio lordo di 183 mila euro, mentre nulla emerge sui redditi dichiarati nel 2011. Dalla dichiarazione pubblicata sul sito del ministero risulta che Cancellieri ha la proprietà di cinque immobili a Milano e due a Roma. Ha inoltre 17 comproprietà: un negozio al 50% a Milano, nonchè terreni e fabbricati al 20% a Palazzolo Acreide (SR). Possiede anche 100 azioni della Banca Popolare di Vicenza e una Toyota Land Cruiser del 2001.

GIAMPAOLO DI PAOLA – Il ministro della difesa Giampaolo di Paola per il suo incarico percepirà 199 mila euro lordi nel 2012 (25 mila nel 2011). Nel 2011 ha ricevuto inoltre 314 mila euro di pensione provvisoria e 29 mila per servizio all’estero. Di Paola risulta proprietario al 50% di una casa a Livorno di 130 mq. Ha due auto, una Mercedes Classe B e una Volkswagen Polo CV. Ed è titolare di azioni Enel, Finmeccanica, Deutesche Telekom. E di Bot/Btp per 150.000 euro, una polizza assicurativa Generali di 85.000 euro e obbligazioni per 655.000 euro. Per quanto riguarda le azioni, il ministro ne possiede 398 di Enel, 68 di Finmeccanica e 14 di Deutesche Telekom. Possiede inoltre alcune quote di fondi comuni di investimento: 1.468 di Pioneer Paesi Emergenti, pari a 15mila euro, e 5.877 di Pioneer SSF Euro, pari a 30mila euro.

FRANCESCO PROFUMO – Il ministro dell’istruzione Francesco Profumo nel 2012 riceverà per il suo incarico 199 mila euro lordi. È in aspettativa non retribuita da professore al Politecnico di Torino. Nel 2010 dichiarava un reddito lordo di 227 mila euro. Profumo possiede 7 tra proprietà e comproprietà di immobili ad Albissola Mare (Sv), Savona e Torino e un appartamento al 50% a Salina (Me). Auto: una Lancia Lybra del 2001. E inoltre azioni di Intesa, Monte dei Paschi, De Longhi, Enel, Telecom Italia, Unicredit e Finmeccanica. E’ di 199.778 euro lo stipendio lordo che percepirà nel 2012 il ministro Francesco Profumo. In calo rispetto al reddito lordo dichiarato per il 2010, prima di ricevere l’incarico di governo: 227.512 euro. Il ministro dell’Istruzione ha la proprietà di una casa a Savona, mentre possiede al 50% altri due appartamenti, uno a Torino, l’altro a Salina (Messina). Nella dichiarazione patrimoniale pubblicata sul sito del ministero compaiono inoltre tre garage in comproprietà al 50% a Torino e un appartamento e un garage in comproprietà al 25% ad Albissola Mare (Savona). Profumo dichiara inoltre 894 azioni di Intesa San Paolo, 1.210 azioni di Monte dei Paschi di Siena e 5.199 di Unicredit, 250 azioni De Longhi e 262 Enel, 3.630 azioni di Telecom Italia, 137 di Finmeccanica, 250 di Delclima Spa. Il ministro ha anche una quota nel fondo comune di investimento Pioneer euro governativo breve termine. E la gestione di un portafoglio di investimento Pioneer Investment Management SGRpA, del valore di 42.070,38 euro.

MARIO CATANIA – Il ministro delle Politiche agricole percepirà 211 mila euro nel 2012, mentre nel 2010 ne prendeva 213 mila e nel 2011, prima della nomina, aveva uno stipendio di 280 mila euro. I suoi risparmi sono tutti investiti in titoli di Stato, per un valore di 450 mila euro. Catania ha inoltre una Volkswagen Golf del 2004. Ed é proprietario della casa in cui vive a Roma: circa 120 mq. Ha anche la proprietà del 50% di una casa a Manciano (Gr). Il ministro Mario Catania ha dichiarato per il 2010 un reddito di 213.700 euro, interamente ascrivibile “alla retribuzione da lavoro dipendente presso il ministero” delle Politiche agricole, da capo dipartimento delle politiche europee ed internazionali. Nel 2011 gli spettava una retribuzione lorda annua di 280.600, ma, scrive Catania nella sua dichiarazione patrimoniale, “per effetto della nomina a ministro la retribuzione annua lorda è scesa a 211.047,46 euro”, reddito previsto per il 2012. Catania è nato a Roma il 5 marzo 1952. Non è sposato e non ha figli. E’ proprietario dell’appartamento in cui vive a Roma (circa 120 mq) ed ha inoltre la proprietà del 50% di una abitazione monofamiliare di circa 120 mq nel comune di Manciano, in provincia di Grosseto. Il ministro guida una Volkswagen Golf 1600 cc. del 2004. Non é titolare di imprese e non possiede quote e azioni societarie, ma ha investito i suoi risparmi in titoli di Stato, per un valore di 450.000 euro.

ROBERTO CECCHI – Il sottosegretario ai Beni culturali Roberto Cecchi riceve per il suo incarico uno stipendio annuo lordo di 186.346,54 euro. Nella posizione patrimoniale pubblicata sul sito del ministero non dichiara invece i redditi degli scorsi anni. Cecchi ricopre anche tre incarichi a titolo gratuito: componente della commissione scientifica delle Scuderie del Quirinale, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Città Italia e componente del consiglio generale della Fondazione G.Cini. È in aspettativa non retribuita da segretario generale del ministero. Mentre dopo la nomina a sottosegretario ha dato le dimissioni dagli incarichi di componente dell’Ufficio di piano presso il ministero delle Infrastrutture e membro del Comitato tecnico scientifico del commissario delegato per l’emergenza della mobilità sull’A4. Il sottosegretario dichiara inoltre di non avere azioni, ma di possedere il 50% di un appartamento di circa 100 mq a Milano e la comproprietà di due appartamenti a Firenze: il 16,6% di uno di 80 mq e il 33,3% di uno di 100 mq. Cecchi ha infine un’auto Volkswagen Passat KW103 del 2011 e una moto BMW R 1200 R del 2010.

ANDREA RICCARDI – Il ministro per la cooperazione Andrea Riccardi percepirà nel 2012 per il suo incarico 199.778,25 euro. Dal marzo 2011 riceve inoltre una pensione da professore universitario di 81.154,58 euro. Per un totale di circa 280 mila euro. Nel 2010 Riccardi dichiarava invece un reddito lordo di 120.309 euro. Il ministro possiede un appartamento e un terreno a Trevi (Pg) e la nuda proprietà di un appartamento a Roma, in usufrutto alla madre. E due depositi titoli presso Unicredit e Monte dei Paschi di Siena.

PIETRO GIARDA – Il ministro per i rapporti con il Parlamento percepisce un compenso mensile lordo di 16.234 euro. Mentre nel 2010 dichiarava redditi per 262.288 euro. Giarda risulta proprietario di 10 immobili, tra cui quattro baite, un pascolo e un terreno sulle Alpi, ad Alagna Valsesia. Auto: una Seat Ibiza del 2002. E inoltre 501.411 euro di attività finanziarie. Nel 2010 Piero Giarda ha dichiarato 262.288 euro totali, esclusi i redditi di pensione: 31.145 euro da lavoro autonomo, più 4.224 dal possesso di alcuni fabbricati, più i compensi per gli incarichi in due consigli di amministrazione e un collegio dei revisori, per 226.919 euro. Il ministro risulta proprietario di 10 immobili, tra i quali: una antica baita in legno da ristrutturare, tre baitelli in pietra, un appartamento di 90 mq, un appezzamento di terreno e un terreno da pascolo, tutti in comproprietà ad Alagna Valsesia (Vercelli). Inoltre un terreno e fabbricato rurale a Cassina Valsassina (Lc), in comproprietà. Giarda possiede anche un appartamento a Milano da 175 metri quadri, con box. Tra le attività finanziarie il ministro annovera azioni in 14 società quotate in borsa per l’ammontare di 405.306 euro, obbligazioni per 44.063 euro, titoli di stato e depositi per 51mila 987 euro. In totale le attività finanziarie di Giarda ammontano a 501.411 euro.

ENZO MOAVERO MILANESI – Il ministro per gli Affari europei Enzo Moavero Milanesi percepiva nel suo incarico al tribunale dell’Unione europea, da cui si è dimesso lo scorso 15 novembre, 222.804 euro netti. A renderlo noto è stato lo stesso ministro nella sua dichiarazione patrimoniale. Attualmente, il compenso da ministro è di 199.788,25 euro lordi. Moavero ha poi reso noto di possedere un appartamento (11,5 vani) a Roma e di essere comproprietario di alcuni pertinenze condominiali. È poi proprietario, a metà con la sorella, di un appartamento (3,5 vani) e box auto a Monte Argentario, di una casa (17 vani) con rustico e giardino a Cavenago d’Adda (Lodi) e di un appartamento (13 vani) e box auto a Roma. Moavero possiede poi interamente 2 appartamenti contigui (abitazione della famiglia) a Bruxelles. Sempre insieme con la sorella, ha ricevuto in eredità nel 2010 la ‘Gerundo srl’ (che ha come attività la locazione di 2 locali commerciali propri, sotterranei a uso autorimessa) del valore, per la sua parte, di, 213.556 euro. Il ministro ha come auto una Lancia Y del 2001 e nella sua dichiarazione ha chiarito di avere voluto, come macchina di servizio una Lancia Delta invece della BMW Serie 5 precedentemente assegnata al ministero. Moavero, infine, ha acquistato 100.000 euro di Btp e investito nei fondi comuni di ivestimento JB Absolute Return (51.367 euro), GS Glob High Yeld (41.304 euro), Kainos Intl Long-short (26.801 euro), UBS Energy Eco (24.247 euro) e altri (54.304), per un totale di 198.023 euro.

RENATO BALDUZZI – Il ministro della salute Renato Balduzzi guadagnerà quest’anno 199.778 euro, contro i 143.750 dichiarati nel 2010. Lo rende noto nella dichiarazione patrimoniale pubblicata sul sito del ministero. Balduzzi dichiara 11 immobili, in proprietà e comproprietà, ad Alessandria, Molino dé Torti (Al), Avise (Ao) e Bordighera (Im): tra gli altri anche una cantina. Tre le auto del ministro, tutte del 2006: una Subaru B9 Tribeca, una Fiat Multipla e una Fiat Panda. Numerose le azioni possedute.

FABRIZIO BARCA – Il ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca guadagnerà nel 2012 199.778,25 euro. Una cifra superiore rispetto al reddito complessivo dichiarato nel 2010, di 160.484,00 euro. Barca, che allega anche dichiarazione dei redditi della moglie Clarissa Botsford (24.004 euro), ha la proprietà di un fabbricato a Roma di tre vani (70 mq) e uno a Roccagorga, in provincia di Latina (35 mq), in comproprietà al 50% con la moglie. La moglie è proprietaria di 3 vani (70 mq) a Roma. In comunione di beni con il coniuge, il ministro dichiara inoltre polizze vita per 117.203 euro, obbligazioni per 112.510 euro e altri strumenti finanziari per 9.735 euro. Sempre in comunione di beni, l’auto di famiglia: una Renault New Kangoo del 2010 (di proprietà della moglie).

CORRADO CLINI – Il ministro per l’Ambiente Corrado Clini, nel 2010 ha percepito un reddito di 173.383 euro come compenso annuo lordo da direttore generale del ministero dell’Ambiente, incarico per il quale ora è collocato in aspettativa senza assegni. Leggermente superiore lo stipendio da ministro per il 2012: 199.778,25 euro. Clini è proprietario del 50% di un appartamento a Mirano (Venezia) e di una Fiat 500 immatricolata nel 2010. Non possiede nessuna azione.

VITTORIO GRILLI – Il viceministro dell’economia Vittorio Grilli guadagna 197.709,85 euro l’anno lordi. È quanto si legge sulla situazione patrimoniale di Grilli resa nota oggi. Il viceministro, si precisa, non svolge nessun altro incarico o rapporto di lavoro dipendente con amministrazioni pubbliche o private; non detiene cariche di amministratore o sindaco di società, non è titolare di imprese individuali; non è titolare o legale rappresentante di società o di imprese private vincolate con lo Stato o altre pubbliche amministrazioni per contratti di opere o di somministrazioni, oppure per concessioni o autorizzazioni amministrative. Grilli è proprietario unico di appartamento di 310 metri quadrati con cantina di pertinenza e due posti auto, a Roma, gravato da mutuo venticinquennale. E possiede una Rover 200 del 2009, una Jaguar del 1994 e una Volkswagen del 1975, oltre a una imbarcazione da diporto da 9,6 m (232KWx2) del 2004. Infine, è titolare di una polizza di assicurazione Intesa Vita (valore attuale 134.000). Grilli non ha quote nè azioni societarie; non è titolare di attività patrimoniali di cui sono titolari interposte persone e fiduciari; non possiede quote di fondi comuni di investimento; non è titolare di gestioni patrimoniali fiduciarie, di portafogli d’investimento nè di patrimoni destinati a uno specifico affare, si assicura nella dichiarazione.

PIERO GNUDI – Il ministro del turismo Piero Gnudi ha dichiarato un reddito lordo come ministro pari a 53.238,51 euro di stipendio, 11.309,22 euro di indennità integrativa speciale, 135.230,52 euro di indennità per i ministri non parlamentari. Il reddito dichiarato nel 2011 era di 1.717.187 euro totali a cui andavano sottratti 22.336 euro di deduzioni. Su tale reddito, Gnudi aveva 713.244 euro di imposte da versare allo Stato. Il ministro non ha beni immobili. Ha due auto, una Fiat Stilo e una Audi A3 del 2008. Oltre a un Gozzo Aprea Mare 10 del 2005 in leasing. Gnudi annuncia poi di essersi dimesso da tutte le cariche sociali: in passato era infatti presidente del Cda di Emittenti titoli, Tages capital, Sesto immobiliare; consigliere di amministrazione di Alfa Wassermannn, Astaldi, D&C, Galotti, Il Sole 24ore, Unicredit ed era componente di Assonime. Ha invece mantenuto la carica come presidente del Cda di Consorzio Profingest, vicepresidente del Cda di Consorzio Alma, consigliere della Fondazione Golinelli. Il ministro possedeva poi alla data della nomina numerose azioni di diverse aziende quotate, tra cui 152.392 azioni Enel e 100.00 Enel Greenpower, 342.498 Intesa San Paolo oro e 85.000 Intesa San Paolo risparmio, 337.000 Telecom Italia risparmio, 207.912 Unicredit; Ctz per 1.222.000 euro, 267.000 euro in azioni Hvb e 191.696 euro in Bca.

ROBERTO  CECCHI – Il sottosegretario ai Beni culturali Roberto Cecchi riceve per il suo incarico uno stipendio annuo lordo di 186.346,54 euro. Nella posizione patrimoniale pubblicata sul sito del ministero non dichiara invece i redditi degli scorsi anni. Cecchi ricopre anche tre incarichi a titolo gratuito: componente della commissione scientifica delle Scuderie del Quirinale, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Città Italia e componente del consiglio generale della Fondazione G.Cini. È in aspettativa non retribuita da segretario generale del ministero. Mentre dopo la nomina a sottosegretario ha dato le dimissioni dagli incarichi di componente dell’Ufficio di piano presso il ministero delle Infrastrutture e membro del Comitato tecnico scientifico del commissario delegato per l’emergenza della mobilità sull’A4. Il sottosegretario dichiara inoltre di non avere azioni, ma di possedere il 50% di un appartamento di circa 100 mq a Milano e la comproprietà di due appartamenti a Firenze: il 16,6% di uno di 80 mq e il 33,3% di uno di 100 mq. Cecchi ha infine un’auto Volkswagen Passat KW103 del 2011 e una moto BMW R 1200 R del 2010.

Meditate gente, meditate…

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5 commenti

  1. […] e immobiliare del premier tecnico leggendo il documento Trasparenza (leggi in basso) della posizione patrimoniale e reddituale dei titolari di cariche di governo, reso pubblico martedì […]

  2. […] gli stipendi dei ministri e dei sottosegretari, è il turno del trattamento economico dei super manager pubblici. In questa prima fase sono stati […]

  3. […] con il feed RSS 2.0. Operazione “Ghiande di Stato 2″, la fattoria dei super-manager Dopo gli stipendi dei ministri e dei sottosegretari, è il turno del trattamento economico dei super manager pubblici. In questa prima fase sono stati […]

  4. […] elevato. Bisogna scardinare questa situazione, soprattutto aumentando la produttività». Così il ministro del benessere Elsa Fornero, commentando la notizia. Al contrario, il ministro della lacrima, invece di prendere […]

  5. […] di queste “tartassate entità economiche”, come provano le parole preoccupate del ministro dello sviluppo Corrado Passera, che di Banche se ne intende (ex ad e dg Banco Ambrosiano Veneto, ex ad Banca […]


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