Politica, galere e puttane: ecco le università della vita

Sfigati si nasce o si diventa? Una laurea honoris causa è un titolo accademico onorifico conferito da una università ad una persona che si è distinta, nella materia, in modo particolare nel corso della sua vita. Secondo il dettato dell’art. 169 del testo unico approvato con regio decreto 1592/1933, la “laurea honoris causa” può essere conferita soltanto a persone viventi che, per opere compiute o pubblicazioni fatte, siano venute in meritata fama di singolare perizia nelle discipline della Facoltà per cui è concessa. Le candidature passano attraverso vari comitati prima di essere approvate definitivamente dal Ministro per l’Università e Ricerca. I nominati vengono avvertiti solo dopo un’approvazione ed un invito formale. Colui che riceve la laurea honoris causa è laureato a tutti gli effetti. Una premessa. Il boiardo bocconiano Mario Monti è la personalità dell’anno. Almeno secondo Trombinoscope, l’annuario dei politici di Francia e di tutta l’Europa. Trombinoscope, nato nel 1981, è una pubblicazione annuale che contiene le biografie di 7.500 personalità del mondo della politica, della stampa e dell’amministrazione e ogni assegna una serie di riconoscimenti alle personalità politiche in base al loro ruolo. Monti farà compagnia all’abortista Emma Bonino e a baffino Massimo D’Alema, unici italiani a essere insigniti da questa onorificenza (rispettivamente nel 1996 e nel 2006). Per quanto riguarda le personalità politiche straniere, il premio in passato è stato assegnato a Tony Blair, Simone Veil, Angela Merkel, Herman Van Rompuy, Jean Claude Trichet e Nicolas Sarkozy. Chiusa parentesi e torniamo al punto del nostro discorso. Al palermitano Lando Buzzanca nel febbraio del 2009 venne conferito un diploma ad honorem dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, consegnato personalmente (che culo) dal poeta del Pdl Sandro Bondi, per il film “Il merlo maschio”. Nel 2008 è stata la cantautrice Ivana Spagna, a ricevere la laurea dall’Università di Malta. Nel marzo del 2009 anche l’allenatore dell’Inter José Mourinho ha ricevuto la laurea nella Palestra dell’Università Tecnica di Lisbona. Delle lauree honoris causa, in Italia, sono state attribuite al conduttore tv Michele Mirabella (2001) dall’Università di Ferrara, e nello stesso mese di maggio del 2005 sia al cantautore Vasco Rossi dalla Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM di Milano che al motociclista Valentino Rossi su proposta della facoltà di Sociologia dell’Università di Urbino. Un titolo che gli mancava: Scienza dell’evasione (fiscale) per aver gabbato l’Agenzia delle Entrate in compensi non dichiarati per 58.950.311 euro, relativi al periodo 2000-2004. Totale dell’evasione 112 milioni di euro compresi il pagamento delle sanzioni e degli interessi. Nel febbraio del 2008 è stata resa nota la notizia che Rossi raggiunse un accordo con l’Agenzia patteggiando il pagamento di 19 milioni di euro per il periodo 2000-2004 e 16 milioni per il periodo 2005-2006: 30 milioni legati ai guadagni del periodo e 4,8 milioni legati alla mancata dichiarazione. Per eliminare le sue pendenze anche nei confronti della magistratura, nel maggio del 2009 – The doctor – chiese alla Procura di Pesaro un patteggiamento a 6 mesi di reclusione, anche se non sconterà mai tale pena né il suo nome verrà menzionato nel casellario giudiziario. Ieri, invece, all’Università di Bologna nell’Aula Magna di Santa Lucia, è stato il turno del cameriere del nuovo ordine mondiale Giorgio Napolitano che, dopo i servigi resi con encomiabile riverenza ai padroni dell’Alta finanza mondialista e della Grande Usura internazionale, ha ricevuto – con tanto di banda al seguito – l’incoronazione (con cerimonia medievale) e la consegna della pergamena per una laurea “ad honorem” in relazioni internazionali e scienze internazionali e diplomatiche. Domanda: dopo Giorgio Napolitano, a chi conferirà l’Università di Bologna la prossima laurea honoris causa? Le risposte: il 50% vorrebbe in toga Fabrizio Corona, il 30% il pornodivo Rocco Siffredi, il 15% Flavia Vento. Il 5% preferisce non rispondere o cambiare università.

 

Il trinariciuto, simbolo di imbecillimento e di rinuncia al ragionamento individuale, è stato contestato fuori dall’Ateneo ma prima della lettura della sua Lectio Magistralis, ha dedicato un minuto di silenzio per l’assassino e mai compianto Oscar Luigi Scalfaro, morto con una corona del rosario, la Bibbia, le fonti francescane e la costituzione sul comodino. Ed i cui funerali, in forma privata, si svolgeranno a Porta a Porta.

Nel 1956, all’indomani dell’invasione dei carri armati sovietici a Budapest, mentre Antonio Giolitti e altri dirigenti di primo piano lasciarono il Pci, Napolitano arrivò a bocciare con durezza questa scelta dell’esponente comunista piemontese, profondendosi in elogi non solo di Togliatti, ma anche dei sovietici, (come lo stesso Pietro Ingrao) e condannò come controrivoluzionari gli insorti ungheresi.

L’Unione sovietica, infatti, secondo il comunista che fu ex in anticipo, sparando con i carri armati sulle folle inermi e facendo fucilare i rivoltosi di Budapest, avrebbe addirittura contribuito a rafforzare la «pace nel mondo».

Si calcola che morirono circa 2652 ungheresi (di entrambe le parti, ovvero pro e contro la rivoluzione) e 720 soldati sovietici nei combattimenti avvenuti soprattutto a Budapest tra il 4 e il 10 novembre. I feriti furono molte migliaia e circa 250.000 (circa il 3% della popolazione dell’Ungheria) furono gli ungheresi che lasciarono il proprio Paese rifugiandosi in Occidente. Molti altri moriranno giustiziati, tra i quali Imre Nagy, fautore di un socialismo di stampo nazionale.

Giorgio Napolitano, invelenito dalle emorroidi, per la cronaca, era responsabile della commissione meridionale del Comitato Centrale del PCI:

(…)

«Senza vedere come nel quadro della aggravata situazione internazionale, del pericolo del ritorno alla guerra fredda non solo ma dello scatenamento di una guerra calda, l’intervento sovietico in Ungheria, evitando che nel cuore d’Europa si creasse un focolaio di provocazioni e permettendo all’Urss di intervenire con decisione e con forza per fermare la aggressione imperialista nel Medio Oriente abbia contribuito, oltre che ad impedire che l’Ungheria cadesse nel caos e nella controrivoluzione, abbia contribuito in misura decisiva, non già a difendere solo gli interessi militari e strategici dell’Urss ma a salvare la pace nel mondo»

Il segreto sta nella capacità di sapersi svendere. La politica però è una cosa seria, e loro che di interessi se ne intendono non la guardano mica passare come la mucca quando passa il treno.

«Benvenuti a Gaza – urlavano gli indignati – perché per una laurea hanno blindato una città. La laurea dovrebbe andare a chi lotta per i diritti. Regalandola così equivale a paragonarla a immondizia».

Per il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri, che a Bologna è stata un anno come commissario straordinario (dopo le dimissioni del sindaco Delbono travolto dallo scandalo del «Cinzia-gate»), a chi le ha domandato se dal neo laureato i contestatori abbiano ricevuto qualche risposta, la Cancellieri ha detto: “Li ha ascoltati e ha preso appunti”.

Sempre per la cronaca.

A quando il Nobel all’Ikea di Pisa?

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4 commenti

  1. Felini complimenti.
    adriana negroni e mario marletta.

  2. […] Una parabola tutta italiana che, ne siamo certi, il cameriere del nuovo ordine mondiale e neolaureato dr Giorgio Napolitano, non tarderà di spiegare agli itAlieni che lo osserveranno come la mucca […]

  3. […] I vincitori nel 1989 hanno subito proclamato la fine della Storia, i vinti si sono affrettati a rimuovere il loro passato (Gianfranco Fini con le sue cravatte rosa), per arruolarsi velocemente sotto le nuove bandiere di un pensiero unico generalmente progressista e “democratico”. In fondo non è stato difficile per chi, da anni, era abituato a recitare la parte verbale del contestatore e fustigatore del sistema, mentre veniva ripagato dallo stesso con quote di partecipazione al potere, ruoli di discutibile egemonia culturale, prebende accademiche. […]

  4. […] curiosità: Giorgio Napolitano si laureò in Legge nel 1947, prima che i carri armati sovietici salvassero la pace nel mondo […]


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