Afghanistan: 2012, missione di guerra a 747 milioni di euro

Per non farci mancare niente, in un quadro geopolitico e di crisi economica sempre più complesso, il Governo dei banchieri e della macelleria sociale – per il periodo dal 1 gennaio 2012 al 31 dicembre 2012 – ha prorogato la partecipazione del personale delle Forze armate e di polizia alle missioni internazionali nonché la prosecuzione degli interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace (sic) e di stabilizzazione. Con particolare riferimento all’Afghanistan, quanto appena detto è confermato dall’ultima proroga delle operazioni di guerra: è stata decisa dal Governo con il disegno di legge A.C. 4864, di conversione del decreto legge n. 215 del 2011. Costo complessivo dell’operazione al 2012: 747 milioni di euro (€ 747.640.929). Poi, euro 23.938,928 al mese per le spese del personale, euro 27.388,466 al mese per le spese di funzionamento (viveri, supporto logistico, ecc), 4000 soldati e 844 mezzi militari nel teatro di guerra. Il lettore non perda di vista il fatto che queste cifre sono indicate solo per la guerra in Afghanistan. La copertura complessiva delle spese (oneri inclusi) per le 16 missioni internazionali è 1 miliardo e 427 milioni di euro (€ 1.427.405.458)approfondiremo l’argomento in un successivo post – in cui l’Italia è la terza forza di occupazione all’interno della coalizione Isaf ed Eupol. È il Governo, dunque, la vera guida delle operazioni di guerra. In Afghanistan, ad oggi, sono morti 44 militari italiani, in una guerra di invasione e di occupazione voluta dai boiardi di Washington e Tel Aviv, e babbanamente spacciata dalla cloaca dei lacchè politici per proteggerci dal terrorismo internazionale, ma che presenta altresì profili di indegna compatibilità costituzionale. In compenso i “liberatori” occidentali stanno facendo la “guerra” spendendo 2.500 miliardi di dollari al mese! Per colpire case di fango, caserme già diroccate, presunti depositi di armi protetti da muri di fango e senza tetto. Si colpiscono rifugi situati in grotte di montagna. Si inneggia a grandi e significativi vittorie militari su chi? Su una popolazione ormai stremata da oltre 20 anni di violenza e guerra, su un paese che non ha più campi coltivati o colture di alcun genere tranne che le mine (l’Afghanistan è uno Stato di 647.500 km² con poco più di 30 milioni di abitanti e con oltre 10 milioni di mine attive sparse su tutto il territorio). Non esistono stime precise e univoche delle persone morte in Afghanistan dall’inizio della guerra a oggi. Il numero dei civili uccisi in oltre dieci anni di massacri oscilla tra le 20 e i 40 mila. Una guerra che si combatte su alcune migliaia di fanatici integralisti oggi cattivi, che però quando ammazzavano i sovietici, erano sostenuti, armati e finanziati dagli stessi guerrafondai giudeo americani che ora ammazzano civili per passatempo o, se proprio non possono farne a meno, urinano sui cadaveri (guarda il video) per spiegare al mondo intero, sottomesso al capitalismo, se non con la violenza e l’imposizione di uno stato di guerra permanente, come si sviluppa la democrazia.

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6 commenti

  1. scrivi cifre esagerate.. correggi.
    (“milioni” e “miliardi” sono di troppo)

  2. esempio:
    “Costo totale dell’operazione per tutto il 2012: 747.640.929 milioni di euro.”

    troppo!

  3. @ sandropascucci

    si, in effetti le cifre le abbiamo riportate in maniera errata. ce ne scusiamo con tutti i lettori per i nostri refusi e provvederemo alle dovute rettifiche appena possibile:

    1.427.405,458 € – 2.763.842.366,162 Lire
    747.640,929 € – 1.447.634.701.594,83 Lire

    grazie per la precisazione

    staff
    IL GRAFFIO

  4. […] (1,3 miliardi di euro) e, dulcis in fundo, anche 2 sommergibili (1 miliardo di euro). Mentre le Olimpiadi della Guerra continuano: 747 milioni di euro per mantenere in Afghanistan 844 mezzi militari e 4000 soldati nel […]

  5. […] silenzio. Per l’ipocrisia che ogni giorno si riversa nel BelPaese con le pezze al culo, mentre si rifinanziano senza un’oncia di vergogna missioni guerra, quasi a sintetizzare il “sincero” dolore per […]

  6. […] nessuno. Per l’ipocrisia che ogni giorno si riversa nel BelPaese con le pezze al culo, mentre si rifinanziano senza un’oncia di vergogna le missioni di guerra, quasi a sintetizzare il “sincero” dolore […]


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