È morto don Luigi. Con la benedizione della Banca di Dio

È morto nella notte nella sua casa all’interno della struttura ospedaliera San Raffaele, don Luigi Maria Verzè, fondatore dell’ospedale San Raffaele di Milano e presidente onorario della Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor, che ne detiene il controllo. Dopo il “suicidio” (un colpo di pistola in testa) del suo braccio destro Mario Cal, il vero regista delle finanze della Fondazione Monte Tabor, se ne va anche il prete manager (eccessivo stress, dicono). Lui aveva 91 anni, la rinomata struttura ospedaliera ormai in mano alla Banca Vaticana e alla famiglia Malacalza, oltre 1 miliardo di debiti. «Rivendico l’intera responsabilità morale e giuridica di quanto avvenuto per il San Raffaele» è questa in sintesi la “confessione” per lettera (scaricabile in basso) scritta da don Luigi, inviata ai pm milanesi che avevano avviato un’indagine sulla situazione economico finanziaria della casa di cura milanese oberata da 1,5 miliardi di debiti, ma anche al CdA dell’ospedale e ai giornalisti.

Nel febbraio 2011 esplode la crisi finanziaria della Fondazione Monte Tabor, di cui don Verzé è ancora presidente con poteri amministrativi. Al suo fianco, da 35 anni, l’imprenditore trevigiano Mario Cal, il vero regista delle finanze della Fondazione. La crisi è dovuta a un indebitamento che, aumentato particolarmente nei tre anni precedenti, si è di fatto reso insostenibile: oltre all’esposizione verso le banche per circa 300 milioni di euro, con l’ipoteca di tutti gli immobili del gruppo, risulta un debito verso i fornitori dell’ospedale dell’ordine di 600 milioni. Il totale del debito, secondo alcune stime, supera il miliardo di euro. La crisi peggiora con il passare dei mesi e mentre i creditori richiedono decreti ingiuntivi per decine di milioni, visto anche il deficit di 60 milioni nel conto economico 2010 della Fondazione, si avvicina la crisi finale della liquidità.

La Fondazione richiede al consulente esterno Borghesi Colombo e Associati la formulazione di un piano di risanamento, secondo il quale le banche forniscono ulteriori prestiti per almeno 150 milioni, mentre gli asset aziendali vengono suddivisi in ospedale, ricerca e didattica, di cui molti sono costantemente in deficit. Tra essi, un albergo in Sardegna, delle piantagioni ortofrutticole in Brasile, una società neozelandese proprietaria di un aeromobile. L’accettazione del piano da parte delle banche è però condizionata dal ricambio dei vertici operativi della Fondazione.

Nel mese di giugno, la Fondazione avvia la ricerca di un partner economico forte, in grado di prendere il controllo della situazione. Si mostrano interessati a intervenire nella Fondazione, Giuseppe Rotelli, presidente del Gruppo San Donato, importante compagine privata di ospedali in Lombardia, e la Santa Sede del cardinale Tarcisio Bertone, tramite l’intermediazione di Giuseppe Profiti, presidente dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma. Nel CdA della Fondazione del 30 giugno 2011, si sceglie di affidarsi al Vaticano (anche perché a questa scelta è subordinata la donazione di 1 miliardo di euro a scopi di didattica e ricerca all’Università Vita-Salute da parte di una fondazione americana collegata al magnate George Soros, per l’ottenimento della quale si sono attivati Massimo Clementi, preside della Facoltà di Medicina, e Alberto Zangrillo, primario di Anestesia dell’ospedale.

L’intervento vaticano si manifesta pochi giorni dopo nell’insediamento di un nuovo CdA, in cui la Santa Sede detiene la maggioranza dei posti con il consigliere Profiti, incaricato in compiti operativi insieme con il presidente di IOR Ettore Gotti Tedeschi e l’ex presidente della Corte costituzionale Giovanni Maria Flick e l’imprenditore Vittorio Malacalza. Del vecchio CdA, rimane soltanto don Luigi, affiancato da due membri a rappresentanza della fondazione americana: Massimo Clementi e l’economista Maurizio Pini. In particolare, è stato estromesso il membro di lungo corso Mario Cal, in precedenza vicepresidente della Fondazione, che nella giornata del 18 luglio 2011 giunge a uccidersi con un colpo di pistola nel suo ex-ufficio presso la direzione della Fondazione.

Mentre il Tribunale di Milano medita, visto il degenerare della situazione, di presentare l’istanza di fallimento, il nuovo CdA ottiene una proroga fino al 15 settembre 2011 per la presentazione di un piano completo di ristrutturazione del debito e di risanamento aziendale. Nonostante la proroga, la nuova direzione non consegna ancora alla Procura di Milano il piano di concordato fallimentare. Il 29 settembre viene diffusa la notizia della presentazione dell’istanza fallimentare per la Fondazione, con un’udienza fissata per il 12 ottobre. Il CdA assicura che, prima di quella data, avrà definito il piano di salvataggio. Intanto, però, iniziano le indagini penali della Procura circa il reato di bancarotta fraudolenta cui è sospettato anche grazie ai documenti trovati nell’ufficio del suicida braccio destro Mario Cal, con l’iscrizione al registro degli indagati della vecchia dirigenza aziendale.

Stanotte il decesso. Ricoverato alle 2:30 nell’unità coronarica del San Raffaele per “l’aggravarsi della sua situazione cardiaca”, muore alle 7:30 della mattina stessa. Per i medici è crisi cardiaca. La notizia del decesso è stata data dal portavoce dell’Irccs, Paolo Klun, secondo il quale le ultime inchieste sul “San Raffaele” potrebbero aver aggravato il già compromesso stato di salute di don Verzé. Lui aveva 91 anni, la rinomata struttura ospedaliera ormai in mano alla Banca Vaticana e alla famiglia Malacalza, oltre 1,5 miliardi di debiti. Lo spezzatino può avere inizio. Mors tua vita mea.

«Io non penso affatto di dover eliminare tutti, Tom. Solo i miei nemici, tutto qui»

(Michael Corleone a Tom Hagen in Il padrino – Parte II)

La lettera di don Luigi Maria Verzè
inviata ai pm di Milano

Annunci

Lascia un commento

Non c'è ancora nessun commento.

Comments RSS TrackBack Identifier URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

  • RSS QUOTIDIANO RINASCITA

    • Si è verificato un errore; probabilmente il feed non è attivo. Riprovare più tardi.