Una discriminazione razziale portata a termine con il sorriso

La schiavitù non è mai finita, sono solo cambiati i padroni. Gli usurai di Bank of America hanno dovuto riconoscere un risarcimento record – 335 milioni di dollari – per avere discriminato i clienti di colore e i cittadini ispanici nell’erogazione dei mutui. L’accusa riguarda la Countrywide Financial, discussa istituzione finanziaria specializzata in mutui ipotecari, protagonista del mercato dei mutui “subprime”, quelli concessi a persone poco “affidabili” dal punto di vista creditizio. Countrywide è stata assorbita (2,8 miliardi di dollari) dal colosso bancario americano poco prima del fallimento (200 miliardi di dollari), nel 2008. Secondo i giudici la società di intermediazione praticava tassi superiori ai clienti appartenenti alle minoranze ispano e afro americane. I clienti in realtà non sospettavano nulla, anzi erano grati al grasso banchiere per i prestiti concessi che permettevano così la realizzazione del “sogno americano”. Quel sogno se lo sono comprato tanti milioni di americani tra il 2004 e il 2007. In quel periodo gli intermediari di Countrywide finanziavano anche il 100% dell’abitazione con prodotti irresistibili e rate bassissime all’inizio. Poi, le rate esplodevano, e cominciavano i problemi. Secondo Thomas Perez, capo della divisione Diritti Civili del Dipartimento di Giustizia Usa, quelle persone avevano diritto ad un mutuo normale (che veniva regolarmente offerto a persone “bianche” con simile profilo creditizio) e non necessariamente un mutuo “subprime”, assai più costoso e pericoloso. Secondo l’accusa, Countrywide avrebbe concesso mutui più onerosi e fatto pagare interessi più alti a 200.000 clienti in 41 Stati degli Usa  (il 30% dei quali in California), che invece avevano tutti i requisiti per accedere a prestiti a normali condizioni di mercato. Tutti, tranne il fatto di essere bianchi. Un “menù razziale” lucrato a tasso maggiorato e concesso truffando centinaia di migliaia di onesti lavoratori per cui la banca ha quindi accettato di patteggiare quella cifra, pur di mettere fine alla causa. La più grande banca commerciale degli Stati Uniti ha deciso così di sborsare una cifra mai pagata da nessun altro istituto di credito nel settore. E questo è successo perchè i reati contestati si sono ripetuti in maniera sistemica. L’ex manager Angelo Mozilo, grande amico del criminale di guerra George W. Bush, che tra il 2004 e il 2007 ha generosamente foraggiato con 7 miliardi di dollari le campagne elettorali dei Repubblicani tra i quali c’erano importanti politici di Washington, non è stato riconosciuto colpevole. Solo quando il dominio dei prestatori di denaro risponderà penalmente, nella persona dei loro responsabili per qualsiasi lucro commesso nei confronti dei cittadini, il grasso banchiere affogherà nell’oro e il Popolo sarà realmente libero! 

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