I mattoni di Dio

La massoneria è un ordine iniziatico che ha per scopo il “perfezionamento” dell’individuo. Tale definizione viene spesso modificata sostituendo “uomo” (o umanità) alla parola “individuo”, portando così la finalità della massoneria a una dimensione sociale e collettiva in genere, anziché puramente individuale. I suoi affiliati condividono gli stessi ideali di natura sia morale che metafisica e la comune credenza in un essere supremo, chiamato Grande Architetto dell’Universo. I membri della massoneria (massoni) sono chiamati anche frammassoni, forma italianizzata del francese franc-maçon (libero muratore). Il nome deriva dalla pretesa discendenza della massoneria dall’associazione di operai e muratori che si rifà alla leggenda di Hiram, architetto del Tempio di Salomone. Secondo la Bibbia (II libro delle Cronache, 2Cr 2,12.13), Hiram era un fonditore, “figlio di una vedova della tribù di Neftali”, “dotato di abilità, d’intelligenza e di perizia nell’eseguire qualsiasi lavoro in bronzo”, e sapeva “eseguire qualunque intaglio e creare qualunque opera d’arte”. Egli venne inviato dal re di Tiro a Salomone per aiutarlo nella costruzione del tempio. Hiram costruì due colonne di bronzo da collocare davanti al vestibolo: “innalzò la colonna di destra cui diede il nome Joakim e innalzò quella di sinistra che chiamò Boaz”, costruì il “mare di bronzo” con le 12 basi in forma di altrettanti buoi, 10 conche di bronzo su altrettante basi quadrangolari, i vasi per la cenere, le palette e le coppe. Nella leggenda massonica, il geniale artigiano diviene invece l’architetto del tempio, preposto alla direzione di tutti i lavori e di tutti gli operai. Il racconto ha una sua chiave d’interpretazione iniziatica e rinvia ai concetti di perfezione, meta della ricerca iniziatica, e di “Grande Opera” (l’opera del Grande Architetto costruttore del mondo), attraverso la cui comprensione avviene l’ingresso del sacro nel profano. La massoneria simbolica (o dei primi 3 gradi) si fonda su questa visione iniziatica e perciò avrebbe esclusivamente a che fare con un cammino spirituale. In Italia, la massoneria è stata dichiarata fuorilegge nel 1925, durante il fascismo.

Negli ultimi anni l’Italia, caso unico tra i paesi dell’Ue, è stata ripetutamente condannata dalla Corte di giustizia europea per violazione dei diritti umani poiché alcune leggi dello stato e di alcune regioni risultavano discriminatorie nei confronti dei massoni.

Il 31 maggio 2007 la Corte Europea dei diritti dell’Uomo ha emesso l’ennesima sentenza di condanna nei confronti dell’Italia. Il motivo del contendere era la legge regionale del Friuli Venezia Giulia n. 1 del 15 febbraio 2001 che prevede all’art. 55:

Per tutte le nomine di cui al comma 1 i candidati devono dichiarare alla Presidenza della Giunta regionale e alla Giunta delle nomine del Consiglio regionale la loro eventuale appartenenza a società massoniche o comunque a carattere segreto. La mancata dichiarazione costituisce condizione ostativa alla nomina

La Corte ha sostanzialmente stabilito che l’equiparazione della Massoneria ad associazioni segrete è impropria, fuorviante e denigratoria nei confronti della Massoneria medesima. Che chiedere ad un nominando se è o non è massone è lesivo della libertà di associazione.

Lo Stato Italiano è stato condannato a pagare le spese del procedimento pari a 5.000 euro.

I massoni si rifanno prevalentemente al simbolismo architettonico dei muratori operativi medievali che lavoravano effettivamente la pietra. Uno dei loro simboli principali è squadra e compasso, strumenti della categoria, disposti a formare un quadrilatero. La squadra è detta rappresentare la materia, ed il compasso lo spirito o la mente. Ancora, la squadra può esser detta rappresentare il mondo del concreto, o la misura della realtà oggettiva, mentre il compasso rappresenta l’astrazione, o giudizio soggettivo.

Il compasso può essere sottoposto, sovrapposto o intrecciato alla squadra, a significare l’interdipendenza fra i due. Nello spazio fra i due, è talora posto un simbolo di significato metafisico. Talvolta, questo è una stella risplendente o un altro simbolo di Luce, a rappresentare la verità o la conoscenza. In alternativa, c’è spesso una lettera G. La squadra e il compasso sono mostrati a tutte le riunioni massoniche, assieme al Libro della Legge Sacra, aperto…

CHE COS’E’ “IL GRANDE ORIENTE D’ITALIA”

Si descrivono così…

La Massoneria del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani è un Ordine iniziatico i cui membri operano per l’elevazione morale e spirituale dell’uomo e dell’umana famiglia. La natura della Massoneria e delle sue istituzioni è umanitaria, filosofica e morale. Essa lascia a ciascuno dei suoi membri la scelta e la responsabilità delle proprie opinioni religiose, ma nessuno può essere ammesso in Massoneria se prima non abbia dichiarato esplicitamente di credere nell’Essere Supremo. La Massoneria non è una religione né intende sostituirne alcuna: non pratica riti religiosi, non valuta le credenze religiose, non si occupa di nessun tema teologico, non consente ai propri membri di discutere in Loggia in materia di religione.

La Massoneria lavora con propri metodi, mediante l’uso di Rituali e di simboli coi quali esprime ed interpreta i princìpi, gli ideali, le aspirazioni, le idee, i propositi della propria essenza iniziatica. Essa stimola la tolleranza, pratica la giustizia, aiuta i bisognosi, promuove l’amore per il prossimo e cerca tutto ciò che unisce fra loro gli uomini ed i popoli per meglio contribuire alla realizzazione della fratellanza universale.

La Massoneria afferma l’alto valore della singola persona umana e riconosce ad ogni uomo il diritto di contribuire autonomamente alla ricerca della Verità. Essa inizia soltanto uomini di buoni costumi, senza distinzione di razza o di ceto sociale.

I Lavori di Loggia sono di natura strettamente riservata, ma non segreta. Il Massone è tenuto ad osservare scrupolosamente la Carta Costituzionale dello Stato nel quale risiede o che lo ospita e le leggi che ad essa si ispirino.

La Massoneria non permette ad alcuno dei suoi membri di partecipare o anche semplicemente di sostenere od incoraggiare qualsiasi azione che possa turbare la pace e l’ordine liberamente e democraticamente costituito della società.

I Massoni hanno stima, rispetto e considerazione per le donne. Tuttavia, essendo la Massoneria l’erede della Tradizione Muratoria operativa, non le ammette nell’Ordine.

Ogni membro, al fine di rendere sacri i propri impegni, deve aver prestato Solenne Promessa sul Libro della Legge da esso ritenuta Sacra.


Nella foto, il gran maestro del Grande Oriente d’Italia Gustavo Raffi, con barba e occhiali,
alle spalle del presidente del Parlamento europeo Jerzy Buzek e del presidente della Commissione José Barroso

Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, la principale loggia massonica, con una intervista rilasciata il 25 novembre scorso ad Affaritaliani.it appoggiò il nuovo governo Monti: “Il curriculum di Mario Monti è di alto profilo. Spero vivamente che possa traghettarci fuori da questa crisi“. E sull’esecutivo Berlusconi diede un giudizio poco lusinghiero: “Quando sento dire da Tremonti che con la cultura non si campa, c’è qualche cosa di sbagliato“. Un buon punto di partenza è il ritorno alla meritocrazia: “Se vado a vedere le teste pensanti che erano presenti in tutti i partiti del primo Parlamento e poi vado a vedere quelle di oggi, l’Aula non può essere il rifugio di quelli che non possono fare altro“.

Avete capito il messaggio?

Vi proponiamo l’intervista integrale a cura di Tommaso Cinquemani (Affaritaliani):

  • La Massoneria appoggia Monti. Esclusivo: parla il Gran Maestro

Come valuta la lettera aperta a firma del Venerabile Maestro Gioele Magaldi, leader del Grande oriente democratico (corrente eterodossa del Grande oriente d’Italia) che fa le congratulazioni al “fratello Mario Monti”? «Sono convinto che certi personaggi si sveglino la mattina in cerca di notorietà. Non bisogna dare corda a questo individuo, che tra l’altro è stato espulso dal Grande Oriente. Cui prodest? Solo a Magaldi che è in cerca di visibilità. Come diceva Troisi: non ci resta che piangere».

Che cosa ne pensa di Mario Monti? «Il curriculum è di alto profilo. Spero vivamente che possa traghettarci fuori da questa crisi. Certo poi un governo va valutato sulla base delle opere che riesce a realizzare».

È la persona di cui oggi l’Italia ha bisogno? «Questo lo sapremo solo dopo che avremo visto i fatti. La massoneria non si occupa di politica del quotidiano. Si occupa dei grandi valori, dei grandi temi».

Ci spieghi meglio… «Ancora ai tempi della Grecia antica un tale Aristotele disse che l’uomo è un “animale politico”, ma non certo perché è iscritto a qualche partito o perché ha una tessera. Semplicemente perché vive nella polis, nella società e quindi si fa carico dei problemi che riguardano la dignità e la libertà della persona. I grandi problemi della società erano i suoi problemi e sono quelli della massoneria».

In quest’ottica come valuta il governo Berlusconi? «Beh, quando sento dire, da Tremonti, un ex ministro dello scorso governo, che con la cultura non si campa. Questo è una offesa, una violenza. Se non hai un ancoraggio ideologico, se non hai un sogno come puoi vivere. Da vecchio mazziniano dico che il problema è sempre l’educazione. Quando a Mazzini gli chiesero che cosa fosse la Repubblica lui disse che è una idea, non è una forza di governo o di partito che vince o che perde, è un progetto di educazione morale».

Affaritaliani.it ha lanciato il “Forum della meritocrazia”, un evento che ha lo scopo di riportare il merito come valore nella società. L’Italia ha bisogno di meritocrazia? «Assolutamente sì. È un concetto che condivido. Anche se la meritocrazia significa anche la capacità di sapersi elevare, non solo di fare carriera in una azienda o in una professione. È qualcosa di più ampio».

Secondo lei in politica ci sono troppo persone che non hanno i requisiti per sedere in Parlamento? «Se considero la composizione del primo Parlamento e vado a vedere le teste pensanti che erano presenti in tutti i partiti e poi vedo quelle di oggi. Il Parlamento non può essere il rifugio di quelli che non possono fare altro».

Lei sa chi era Alfredo Baccarini? «No, devo ammetterlo, non lo conosco».

Alfredo Baccarini è stato il più grande ministro dei Lavori pubblici che l’Italia abbia mai avuto. Era un uomo che quando il governo non manteneva il programma si dimetteva. E quando morì un giornale francese scrisse: «È morto povero, il più grande encomio che si possa fare ad un uomo politico».

Già, la meritocrazia…

Chi sono i membri della Commissione Trilaterale

EUROPEAN GROUP

Chairman: Mario Monti President, Bocconi University, Milan; former Member of the European Commission (Competition Policy and Internal Market); Honorary President, BRUEGEL, Brussels

Deputy Chairman: Vladimir Dlouhy International Advisor, Goldman Sachs; former Czechoslovak Minister of Economy; former Czech Minister of Industry & Trade, Prague

Deputy Chairman: Michael Fuchs Member of the German Bundestag, Berlin; Deputy Chairman of the CDU/CSU Parliamentary Group; former President, National Federation of German Wholesale & Foreign Trade

European Director: Paul Révay

Former European Chairmen:

NORTH AMERICAN GROUP

Chairman: Joseph S. Nye, Jr. University Distinguished Service Professor and former Dean, John F. Kennedy School of Government, Harvard University, Cambridge; former Chair, National Intelligence Council and former U.S. Assistant Secretary of Defense for International Security Affairs

Deputy Chairman: Allan E. Gotlieb Senior Adviser, Bennett Jones LLP, Toronto; Chairman, Sotheby’s, Canada; former Canadian Ambassador to the United States

Deputy Chairman: Jaime Serra Chairman, SAI Law and Economics; Founder, Aklara, the Arbitration Center of Mexico, and the NAFTA Fund of Mexico, Mexico City

North American Director: Michael J. O’Neil

Former North American Chairmen:

PACIFIC ASIAN GROUP

Chairman: Yotaro Kobayashi Former Chairman of the Board, Fuji Xerox Co., Ltd., Tokyo

Deputy Chairman: Han Sung-Joo Chairman, The Asan Instiute for Policy Studies; former President, Korea University, Seoul; former Korean Minister for Foreign Affairs; former Korean Ambassador to the United States

Deputy Chairman: Jusuf Wanandi Co-Founder and Vice Chairman, Board of Trustees, Centre for Strategic and International Studies (Indonesia), Jakarta

Pacific Asian Director: Tadashi Yamamoto

Former Japanese Chairmen:

  • Kiichi Miyazawa, Acting Chairman (1993-97)
  • Akio Morita (1992-93)
  • Isamu Yamashita (1985-92)
  • Takeshi Watanabe (1973-85)

EXECUTIVE COMMITTEE

  • Esko Aho, Executive Vice President, Nokia, Helsinki; former Prime MInister of Finland
  • Edmond Alphandéry, Chairman, CNP Assurances, Paris; former Chairman, Electricité de France (EDF); former Minister of the Economy and Finance
  • Erik Belfrage, Senior Vice President, Skandinaviska Enskilda Banken; Director, Investor AB, Stockholm
  • C. Fred Bergsten, Director, Peterson Institute for International Economics, Washington; former U.S. Assistant Secretary of the Treasury for International Affairs
  • Georges Berthoin, International Honorary Chairman, European Movement; Honorary Chairman, The Jean Monnet Association; Honorary European Chairman, The Trilateral Commission
  • Catherine Bertini, Chair, International Relations Program, Maxwell School, Syracuse University, Syracuse; Co-Chair, Global Agricultural Initiative, Chicago Council of Global Affairs
  • Jorge Braga de Macedo, President, Tropical Research Institute, Lisbon; Professor of Economics, Nova University at Lisbon; Chairman, Forum Portugal Global; former Minister of Finance
  • Lord Brittan of Spennithorne, Vice Chairman, UBS Investment Bank, London; Trade Advisor to the Prime Minister; former Vice President, European Commission
  • François Bujon de l’Estang, Ambassadeur de France; Chairman, Citi France, Paris; former Ambassador to the United States
  • Richard Conroy, Chairman, Conroy Gold and Natural Resources, Dublin; Member of Senate, Republic of Ireland
  • Alfonso Cortina, Vice Chairman, Rothschild Europe; Senior Advisor for Spain and Latin America, Rothschild; Senior Advisor for Spain, Texas Pacific Group; Member, Board of Directors, Mutua Madrileña; Member, International Advisory Board, Allianz AG, Madrid
  • Vladimir Dlouhy, International Advisor,Goldman Sachs; former Czechoslovak Minister of Economy; former Czech Minister of Industry & Trade, Prague; Euroepan Deputy Chairman, Trilateral Commission
  • Kenneth M. Duberstein, Chairman and Chief Executive Officer, The Duberstein Group, Washington; former Chief of Staff to President Ronald Reagan
  • Thomas S. Foley, former Speaker of the U.S. House of Representatives; former U.S. Ambassador to Japan;  former North American Chairman, Trilateral Commission, Washington
  • Michael Fuchs, Member of the German Bundestag, Berlin; Deputy Chairman of the CDU/CSU Parliamentary Group; former President, National Federation of German Wholesale & Foreign Trade; European Deputy Chairman, Trilateral Commission
  • Antonio Garrigues Walker, Chairman, Garrigues Abogados y Asesores Tributarios, Madrid
  • David R. Gergen, Harvard Kennedy School Professor of Public Service and Director of the Center for Public Leadership, Cambridge; CNN Senior Political Analyst; U.S. News and World Report Editor-at-Large
  • Allan E. Gotlieb, Senior Advisor,Beennett Jones, LLP, Toronto; Chairman, Sotheby’s, Canada; former Canadian Ambassador to the United States; North American Deputy Chairman, Trilateral Commission
  • Toyoo Gyohten, President, The Institute for International Monetary Affairs; Senior Advisor, The Bank of Tokyo-Mitsubishi, UFJ, Ltd., Tokyo
  • John J. Hamre, President and Chief Executive Officer, Center for Strategic and International Studies (CSIS), Washington; former U.S. Deputy Secretary of Defense and Under Secretary of Defense (Comptroller)
  • Han Sung-Joo, Chairman, The Asan Institute for Policy Studies; Professor Emeritus, Korea University, Seoul; former Korean Minister of Foreign Affairs; former Korean Ambassador to the United States; Pacific Asian Deputy Chairman, Trilateral Commission
  • Stuart Harris, Professor of International Relations, Research School of Pacific and Asian Studies, Australian National University, Canberra; former Australian Vice Minister of Foreign Affairs
  • Carla A. Hills, Chairman and Chief Executive Officer, Hills & Company, Washington; former U.S. Trade Representative; former U.S. Secretary of Housing and Urban Development
  • Karen Elliott House, Writer, Princeton; former Adjunct Senior Fellow, Belfer Center for Science and International Affairs, John F. Kennedy School of Government, Harvard University, Cambridge, MA; former Senior Vice President, Dow Jones & Company, and Publisher, The Wall Street Journal
  • Mugur Isarescu, Governor, National Bank of Romania, Bucharest; former Prime Minister of Romania
  • Lord Kerr of Kinlochard, Deputy Chairman, Royal Dutch Shell plc; Member of the House of Lords, London; former British Ambassador to the United States; former Secretary General, European Convention; Chairman of the Advisory Group to the Trilateral Commission (Europe)
  • Yotaro Kobayashi, former Chairman of the Board, Fuji Xerox Co., LTD., Tokyo; Pacific Asian Chairman, Trilateral Commission
  • Lee Hong-Koo, Chairman of the Board, Seoul Forum for International Affairs; former Prime Minister of Korea; former Korean Ambassador to the United Kingdom and the United States
  • Eli Leenaars, Member, ING Management Board Banking; Member and Treasurer, Confederation of the Netherlands Indusrty and Employers (VNO-NCW), Amsterdam; European Group Treasurer, Trilateral Commission
  • Thomas Leysen, Chairman of the Board, Umicore, Brussels
  • Bo Lidegaard, Executive Editor-in-Chief, Politiken, Copenhagen
  • Marianne Lie, Partner, Vox Politica; former Director General, Norwegian Shipowner’s Association, Oslo
  • Roy MacLaren, former Canadian High Commissioner to the United Kingdom; former Minister of International Trade, Toronto
  • Minoru Makihara, Senior Corporate Advisor, Mitsubishi Corporation, Tokyo
  • Mario Monti, President, Bocconi University, Milan; former Member of the European Commission (Competition Policy and Internal Market); Honorary President, BRUEGEL, Brussels; European Chairman, Trilateral Commission
  • Sir Deryck C. Maughan, Member, KKR & Co.; Head, Global Financial Services Group; New York
  • Joseph S. Nye, Jr., University Distinguished Professor and former Dean, John F. Kennedy School of Government, Harvard University, Cambridge; former Chair, National Intelligence Council and former U.S. Assistant Secretary of Defense for International Securrity Affairs; North American Chairman, Trilateral Commission
  • Yoshio Okawara, Special Advisor, Institute for International Policy Studies, Tokyo; former Japanese Ambassador to the United States
  • Andrzej Olechowski, Founder, Civic Platform; former Chairman, Bank Handlowy; former Minister of Foreign Affairs and of Finance, Warsaw
  • Ursula Plassnik, Member of the Austrian Parliament; UN Special Envoy for International Women Issues; former Federal Minister for European and International Affairs, Vienna
  • Luis Rubio, President, Center of Research for Development (CIDAC), Mexico City
  • Ferdinando Salleo, Vice Chairman, MCC (Mediocredito Centrale), Rome; former Ambassador to the United States
  • Susan Schwab, Professor, Maryland School of Public Policy, University of Maryland, College Park; former U.S. Trade Representative
  • Carlo Secchi, Professor of European Economic Policy and former Rector, Bocconi University; Vice President, ISPI, Milan; former Member of the Italian Senate and of the European Parliament
  • Jaime Serra, Chairman, SAI Law and Economics; Founder, Aklara, the Arbitration Center of Mexico, and the NAFTA Fund of Mexico, Mexico City; North American Deputy Chairman, Trilateral Commission
  • Ivan Šramko, Advisor for the CEE & SEE Regions, Intesa Sanpaolo Group; former Governor, National Bank of Slovakia, Bratislava
  • Petar Stoyanov, former President of the Republic of Bulgaria; Member, Bulgarian Parliament; Chairman, Parliamentary Group of United Democratic Forces; Chairman, Union of Democratic Forces; Sofia
  • György Suráyi, Regional Head of Central Eastern Europe, Intesa Sanpaolo Group; Chairman, Cenral European International Bank (CIB), Budpest; former President, National Bank of Hungary
  • Peter Sutherland, Chairman, Goldman Sachs International; Chairman, London School of Economics; UN Special Representative for Migration and Development; former Chairman, BP p.l.c.; former Director General, GATT/WTO; former Member of the European Commission; former Attorney General of Ireland; Honorary European Chairman, The Trilateral Commission
  • Strobe Talbott, President, The Brookings Institution, Washington; former U.S. Deputy Secretary of State
  • Raivo Vare, Partner, Owner, Live Nature Eesti OÜ; Partner, Sthenos Group and OÜ RVVE Group; Chairman of the Council of the Parliament’s Development Fund; Member of the President’s Academic Advisory Board; former Minister of State and former Minister of Transport and Communication, Tallinn
  • George Vassiliou, former Head of the Negotiating Team for the Accession of Cyprus to the European Union; former President of the Republic of Cyprus; former Member of Parliament and Leader of United Democrats; Nicosia
  • Paul Volcker, Chairman, President’s Economic Recovery Advisory Board; former Chairman, Wolfensohn & Co., Inc., New York; Frederick H. Schultz, Professor Emeritus, International Economic Policy, Princeton University; former Chairman, Board of Governors, U.S. Federal Reserve System; Honorary North American Chairman and former North American Chairman, The Trilateral Commission
  • Marko Voljc, Chief Executive Officer, Central and Eastern Europe and Russia Business Unit and Member of the Executive Committee, KBC Group, Brussels; former Chief Executive Officer, Nova Ljubljanska Banka, Ljubljana
  • Panagis Vourloumis, Chairman and Chief Executive Officer, Hellenic Telecommunications Organization (O.T.E.), Athens
  • Jusuf Wanandi, Vice Chairman, Board of Trustees; Centre for Strategic and International Studies (Indonesia), Jakarta
  • Heinrich Weiss, Chief Executive Officer, SMS, Düsseldorf; former Chairman, Federation of German Industries, Berlin

E quelli (clicca qui) del Gruppo europeo…

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9 commenti

  1. […] Vai alla fonte Condividi questo post: […]

  2. Non capisco perchè, per pubblicare un’immagine, sia necessario rimuovere la firma dell’autore. Non riesco a capirlo e me ne spiaccio. Link originario dell’immagine “Monti/Padrino/Goldman Sachs” qui: http://inpastoalsilvio.wordpress.com/2011/11/12/padri-e-padrini/

    Saluti

  3. @ Paolo “Neupaul” Palmacci

    la foto in questione è stata reperita da fonte internet tramite un comune motore di ricerca, esattamente così come è stata inserita nel post (priva di firma, etc etc).

    Capirlo è invece semplicissimo, (purtroppo) in Rete il fai-da-te è ginnastica quotidiana di quanti, all’insaputa di molti, con un banale taglia e cuci che utilizzano in troppi, si appropriano di (capo)lavori eseguiti da terzi. Ce ne dispiace.

    Sul nostro blog si gioca ad armi pari e quando un qualsiasi utente (come già capitato una volta) ci scrive in merito, siamo ben lieti di accoglierne l’osservazione.

    Grazie quindi per la precisazione, e per correttezza nei tuoi confronti inseriamo l’immagine originale cui al legittimo autore.

    Cordialmente
    staff IL GRAFFIO

  4. […] […]

  5. […] massa di “profani” governati da un vertice di “iniziati” cui spetti un superiore ordine di idee e di […]

  6. […] forti e della tricoloruta triade giacobino-massonica che approva e plaude all’avvento dell’autorevole massone Mario Monti, il supertecnocrate di fresca nomina plutocratica con la suprema benedizione dei […]

  7. […] “salita in politica” dell’illuminato Mario Monti, che L’Osservatore Romano – giornale ufficiale della Città del Vaticano […]

  8. […] “salita in politica” dell’illuminato Mario Monti, che L’Osservatore Romano – giornale ufficiale della Città del Vaticano – legge […]

  9. […] “salita in politica” dell’illuminato Mario Monti, che L’Osservatore Romano – giornale ufficiale della Città del Vaticano – legge […]


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