La dittatura monetaria

I partiti servono a tenere inalterato lo stato di imbecillità della popolazione, così come la democrazia, questa democrazia, è la più grande garanzia dello strapotere dell’imperocrazia finanziaria e bancaria. Le democrazie infatti non fanno paura al potere della finanza tanto è vero che dove c’è una democrazia, più o meno evoluta, loro operano con grande meraviglia e disinvoltura, dove hanno serie difficoltà proprio nelle (da loro indicate) dittature. Iraq; Iran, Siria, Venezuela e così via. Lì infatti ci sono dei “dittatori” che non accettano l’invasione del sistema debito (FMI, FED, BM, ecc). Il presidente del Burkina Faso, Sankara disse chiaramente cosa era il sistema debito, e per questo forse fu ucciso. Infatti in Africa dove il dollaro è la moneta parallela che controlla tutte le ricchezze locali, c’è guerra, fame, disperazione e stragi. Dove c’era una moneta sovrana si stava bene (Libia). Ma in quel caso arrivano i caccia della Francia (con la loro liberté fraternité egalité: petrolié) giusto perche tutta l’Africa sia “liberata” e “uguale” nelle condizioni di debito “fraterno” verso l’imperocrazia finanziaria. C’è chi decide per noi di governare il mondo a suo modo, non chiedendo certo consigli e pareri. E se vi vogliamo vivere dobbiamo pagare una tassa di esistenza. Andiamo al sodo.

Il debito pari a circa trentamila euro a testa per gli italiani è un debito illegale, se un debito è illegale e qualcuno lo pretende con la forza (ma democraticamente) , si dovrebbe chiamare “estorsione”, quando qualcuno vuole sottrarre valore dalla tua vita e dal tuo lavoro con la forza si chiamo pizzo. Però il meccanismo psicologico della programmazione mentale ha fatto sì che si è cambiato il significato. Il “pizzo”, ad esempio, prevede una paura indotta dal prepotente. Ma oramai è “pizzo fiduciario” e si chiama “fiducia” nei mercati. L’Italia, come tutte le nazioni vittime dell’euro o si prostrano a cedere parte della ricchezza che generano oppure devono vendersi quello che hanno per pagare questo pizzo fiduciario. Cosa succede se non si paga la nuova Ici o le altre tasse? Ti pignorano tutto. Ci hanno tolto la dignità, ci hanno tolto il tempo, ci stanno togliendo anche la possibilità di vivere. Il cittadino non può evolversi, perché la sua evoluzione è impedita dal fatto che sempre più tempo gli e sottratto per produrre denaro da versare a chi lo presta ed il tempo rimanente non deve servire ad evolvere il suo spirito e la sua cultura ma a divertirsi (a pagamento) nei centri commerciali comprando marchingegni e abbonamenti televisivi per mantenere il movimento consumo-produzione-consumo.

Chi scrive, nel 2007 elaborò un documento che si intitolava “Ipoteca sulla vita” e con il sottotitolo “Io sono la Tua Banca e non avrai altro debito all’infuori che con me”. Su una trentina di editori contattati, due risposero ed uno era disposto a pubblicarlo in forma di libro ma cambiando il titolo… Si trattava di un’analisi sociale e giuridica sullo stato della società. Nel mondo c’è chi produce, costruisce, c’è chi non fa niente e poi c’è chi vive sulle spalle degli altri per professione: i “parassiti”. Questi parassiti sono dei professionisti del “pizzo fiduciario” che avendo creato la degenerazione del sistema monetario (il denaro è un valore di scambio del lavoro, è di proprietà dell’uomo, ma, per essere divisibile e scambiabile, si deve trasferire su oggetto esterno all’uomo qual è la moneta) si sono indebitamente appropriati del comando e della proprietà di ogni forma di gestione monetaria. Chiunque gestisce l’emissione monetaria di fatto sottomette gli altri al sistema da lui creato.

 Il popolo italiano viene ogni secondo depredato così di un suo proprio bene dai potentati finanziari. Con la complicità di vigliacchi di ogni colore politico tutti uniti e tutti proni (camerieri) all’unico padrone.

La misura è colma. Cosa altro dovrà succedere per ribellarsi?

C’è qualcuno che riesce a pensare oltre?

Basta con i soliti “No euro”, “no debito”, blog e conventicole varie: qui dobbiamo costituire un tribunale internazionale di popolo per giudicare questo vero crimine contro l’umanità.

da Giuseppe Turrisi, RINASCITA

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