La supercazzola degli “indignado$$$” con la pancia piena

Cortei e manifestazioni in tutto il mondo, sull’onda della crisi economica, stanno mobilitando centinaia di migliaia di persone per protestare contro lo strapotere dei mercati finanziari, contro gli stipendi d’oro elargiti dal sistema mafioso a vantaggio di usurai e bancarottieri, contro i gangsters dell’Alta finanza di Wall Street, per sensibilizzare l’opinione pubblica globale quantomai inebetita dai giochi a premi milionari e dalla Tv spazzatura, al fine di gridare al mondo il proprio disagio sociale in termini di qualità della vita e futuro. Nei giorni dell’indignazione mondiale, anche l’Italia sa che esistono gli indignati tricolore: il marchese Luca Cordero di Montezemolo, stipendio 2011 pari a 8,7 milioni di euro, (presidente Ferrari, Consigliere di Amministrazione quotidiano La Stampa, del Gruppo francese PPR-SA, Tod’s, Indesit Company, Campari, Unicredit Banca d’Impresa, TF1, amministratore delegato RCS Video, della Cinzano International e della Itedi, ex presidente Maserati SpA, FIAT e Confindustria) e il prossimo presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi, stipendio da governatore 450.000 euro più pensioncina Inpdap diretta (n.04528XXX) a decorrere dal 1 aprile 2005 (cioè da quando Draghi aveva 57 anni) e che ammonta a 14.843 euro lordi, cioè 8.614 euro netti e buonuscite varie (governatore Bankitalia SpA, presidente Financial Stability Board, ex vicepresidente e membro del management Committee Worldwide della Goldman Sachs, ex direttore esecutivo Banca Mondiale, ex Consigliere d’amministrazione di diverse banche ed aziende come Eni, IRI, Banca Nazionale del Lavoro e IMI, ex Direttore generale del Ministero del Tesoro, ex Presidente del Comitato Privatizzazioni per il quale è stato artefice delle più importanti svendite delle aziende statali italiane). Giacchè l’istinto del lucro ha sempre la meglio su ogni considerazione sociale, su qualsiasi forma di ritegno, in linea con l’ortodossia dei sistemi di salvataggio bancari e crescite economiche drogate da politiche di sostenibilità a vantaggio del sistema usuraio, i due attivisti “anti-banche” e “anti-finanza” del club degli ottimati hanno benedetto le proteste incastonando due perle con tanto di supercazzola: «La protesta dei giovani indignati è per molti aspetti comprensibile», ha detto il presidente della Ferrari SpA Luca Cordero di Montezemolo; «I giovani hanno ragione a essere indignati. Se la prendono con la finanza come capro espiatorio, li capisco, hanno aspettato tanto: noi all’età loro non l’abbiamo fatto», ha invece affermato il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi. Con tanti saluti ai giovani manifestanti della Repubblica italiana fondata sul lavoro! Benissimo, i consigli vanno sempre ascoltati e seguiti. Chissà come la penseranno quando gli “indignati” manifesteranno sotto le loro ville, come già a New York, Londra, Francoforte, Madrid, Atene…

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2 commenti

  1. […] una parte la solita passeggiata “stile Assisi”, con la benedizione dei Draghi e dei Soros, dei Letta e dei Vendola, quindi la scontata ripetizione dell’abituale cliché della […]

  2. […] pronto a dare una mano». Quella giusta. Ne siamo certi, finirà tutto in una bolla di sapone. Indignati e indagati, vogliono tutti fare politica. Chissà perchè? Anche questa è meritocrazia. […]


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