Grecia, storia di una crisi annunciata

Dopo i tagli al rating della Grecia (da livello B3 a livello Caa2) riservato da Moody’s (una delle tre agenzie di rating, élite strutturate dal dominio planetario che, pur senza aver nessuna autorità in merito o legittimità popolare, per mezzo di comunicati e previsioni emettono sentenze sul futuro economico degli stati nazionali) per 8 istituti ellenici, la conferma di un outlook negativo per 6 banche su 8, oltre a un effetto catastrofico delle dichiarazioni sulle borse europee, ci sono ripercussioni anche sugli aiuti economici. La combriccola dell’Eurogruppo, ha rinviato la sesta tranche di prestiti ad Atene, congelando la 8 miliardi di euro (dei complessivi 110 miliardi di prestito internazionale già promessi dagli scavezzacolli Ue, Bce e Fmi al modico tasso di usura del 5%) in attesa di un nuovo rapporto aggiornato sulla situazione greca che, e questo è il punto, non potrà rispettare gli obiettivi che si era data sul bilancio sia per il 2011 che per il 2012. Essendo la situazione della Grecia già molto delicata, l’incertezza, così, non fa che aumentare. Il che starebbe a significare che il default greco è sempre più vicino. Al di là della retorica, il responsabile ellenico dei conti pubblici, Evangelos Venizelos, si dice fiducioso che la sesta rata anti-crack sarà assicurata dopo che verranno approvate le cosiddette “misure di austerità” (30.000 lavoratori del pubblico impiego in mobilità), e il cui prerzzo da pagare alle multinazionali del malaffare agli usurai mondialisti del Fondo Monetario Internazionale e ai mercanti dell’Unione Europea sarà quello di stritolare gli ultimi bastioni di sovranità nazionale per attuare il controllo sull’economia ellenica (e quindi sulla politica). La Grecia e il popolo ellenico sono vittime dell’oppressione iperliberista e delle privatizzazioni imposte dal dominio capitalistico. L’Europa delle banche, nata a Maastricht, controllata dai signori del denaro e dell’usura, approverà queste misure e si appresterà a chiedere altre controriforme strutturali in cambio di prestiti e sostegno all’economia greca. Ciò a dimostrazione della natura mercatista e antipopolare delle principali istituzioni internazionali che hanno posto, definitivamente, il cappio al collo al popolo greco.

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2 commenti

  1. […] ComeDonChisciotte – MARTORIATI DALLA CRISI ECONOMICA, I GRECI SI DANNO AI NETWORKS DEL BARATTO Grecia, storia di una crisi annunciata Grecia, storia di una crisi annunciata __________________ Vivi come se dovessi morire […]

  2. […] i rapporti di forza vigenti negli assetti della finanza capitalista internazionale. Salvare la Grecia è un’impresa già ardua per gli equilibri politici europei, ma salvare un mondo sull’orlo […]


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