La “lunga vacanza” degli onorevoli cialtroni

Dopo il decreto “allunga-processi” è il giorno della “vacanza lunga”. La conferenza dei capigruppo di Montecitorio ha previsto una pausa estiva (la chiamano così) per i deputati, più di un mese, dal 3 agosto al 6 settembre, anziché il 12, come era stato inizialmente stabilito. Seguono però le polemiche, proprio mentre c’è grossa attenzione per gli esosi costi della politica e per gli altissimi stipendi dei parlamentari. Dunque, niente “campus” di studio sull’economia, come invocato dal cosiddetto ministro Roberto Calderoli, che chiedeva ai colleghi parlamentari di rinunciare alle ferie in un periodo così delicato. Un altro esempio di politica degli annunci tanto cara alle consorterie leghiste. Il PD, con il catto-comunista Dario Franceschini, aveva chiesto di riaprire il Palazzo una settimana prima «per dare un segnale al Paese». Il motivo della decisione di riaprire la saracinesca il 12 settembre lo aveva spiegato l’ex iscritto alla Loggia massonica P2 Fabrizio Cicchitto (fascicolo n.945, tessera 2232, data di iniziazione 12 dicembre 1980) del PDL, partito degli onesti: «C’è stata una valutazione seria, perché circa un centinaio di parlamentari fanno un pellegrinaggio. Per rispetto verso di loro abbiamo ritenuto di iniziare le sedute dell’Aula la settimana successiva». Tutti in Terra Santa, dunque, come è abitudine di molti politici di maggioranza e opposizione dal 2004.

Ben prima del viaggio in Terra Santa, ecco però il piano ferie previsto dai politici dello Stivale, simboli dell’Italia del fare operosa, silenziosa: la penna più veloce della seconda Repubblica, Giorgio Napolitano, parte per Stromboli. Il ministro Miss cinema 1997, Mara Carfagna, approfitterà della pausa estiva per fare la sua luna di miele. Il presidente del Senato, Renato Schifani, si dirigerà verso le isole della Croazia, mentre alla Camera il servo dei giudei Gianfranco Fini, appassionato di immersioni in Kippah, ritornerà con la famiglia ad Ansedonia. Shalom!

Il mare nostrum è la formula preferita anche da altri cialtroni che si spacciano per politici: il segretario del partito nato morto PD, Pier Luigi Bersani, l’omosessuale stagionato (dal 1978) di SEL, Nichi Vendola, e quello del catto-radicale dell’API Francesco Rutelli, che ha girato più partiti lui che la merda nei tubi. Il genero del gotha del cemento Caltagirone (UdC: Unione dei Caltagirone, appunto), Pier Ferdinando Casini torna ai laghi di Alimini.

Mentre dopo un minitour per la presentazione del nuovo libro, andrà a Panarea il vicepresidente delle svolte continue FLI Italo Bocchino.

È l’aratro che solca la terra e la spada che lo difende! L’unico a scegliere la campagna è l’ex pm dell’IdV, Antonio Di Pietro: il 6 agosto, con la festa della trebbiatura, lo si vedrà inaugurare il suo “buen retiro” tra i campi di Montenero di Bisaccia, dove si dedicherà alla sua passione, l’agricoltura.

Lungo viaggio, invece, per il segretario UdC, già condannato nel 1993 per corruzione, Lorenzo Cesa: Kenya, la seconda metà d’agosto.

Quanto alla Lega, si annuncia il classico fritto-misto di politica e vacanze, tra scampagnate estive e montagna. Umberto Bossi, ministri e dirigenti all-inclusive, non mancheranno all’appuntamento ferragostano di Pontedilegno. A seguire potrebbe esserci il Cadore, dove negli ultimi anni non è mancato anche il ministro dell’Usura, Giulio Tremonti. Il neoministro alla Cultura del Belpaese Giancarlo Galan, pur confassendo che «le vacanze sono noiose» tornerà invece nei luoghi d’infanzia, a Lussino e Rovigno, in Croazia. Quasi ci scappa una lacrima!

Stacanovista invece il neoministro Anna Maria Bernini, che si dividerà tra la casa di Pesaro, con il marito, e l’avvio dell’attività al ministero delle Politiche comunitarie. Pochi giorni con la famiglia nella sua Sicilia, per il ministro Saverio Romano. Mentre Gianfranco Rotondi da 40 anni non rinuncia a Pineto degli Abruzzi. Che culo!

E il Capobanda? Il collezionista di prescrizioni, Silvio Berlusconi, farà probabilmente la spola tra Roma e Arcore, non disdegnando qualche passerella estiva nell’amata villa Certosa in Sardegna. E Mimmo, per gli amici, Domenico Scilipoti, uomo dai molteplici interessi, medico ginecologo, luminare messinese dell’agopuntura, alfiere della medicina olistica, dove andrà? Ce lo dirà in apertura il Tg1 di Minzolingua…

Buone vacanze lavoratori. Chissà quanti di voi tornati dalle ferie troveranno ancora il lavoro, il proprio Tfr o la propria azienda chiusa per cessata attività. Sorpresa e sgomento, per poco più di 1.000 euro al mese, per (de)merito delle concertazioni sindacali di Cgil SpA, Cisl SpA e Uil SpA. Le sigle cambiano, la storia no.

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2 commenti

  1. […] XVI legislatura, fondata sul voto dell’alfiere della medicina olistica e luminare dell’agopuntura, Domenico […]

  2. […] la realtà supera la fantasia, il potere ha sempre cercato i privilegi, convinto, in fondo, dell’impunità. Il degrado morale è tanto e così diffuso che la parola […]


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