Graziosi regali del governo. A strozzo…

E’ sfuggito a molti, e non per distrazione, il regalo fatto dal governo ai prestatori di soldi a strozzo sparsi per lo Stivale. Il cosiddetto decreto sviluppo (Consiglio dei Ministri dd. 05/05/2011, Gazzetta Ufficiale dd. 13/05/2011) ha modificato il metodo di calcolo dei tassi di usura. Con la legge 108 del 96 contro lo strozzinaggio era stato introdotto il tasso soglia oltre il quale scattava l’usura. Determinato dal tasso medio rilevato trimestralmente da Banca d’Italia, maggiorato del 50%. Adesso il calcolo si fa così: si aumenta il tasso medio del 25% e si aggiunge una maggiorazione di 4 punti.

Facciamo due esempi per rendere più chiaro il meccanismo:

il tasso soglia di usura riferito all’apertura di credito di conto corrente fino a 5 mila euro passa dal 16,55% al 19,31%; per il trimestre in corso, la rilevazione Bankitalia del tasso medio applicato ai mutui variabili è pari al 2,79%. La soglia d’usura, passa dal 4,185% al 7,4875%, con un aumento del 78,9%. Secondo Lino Busà, presidente di Sos Impresa, questa modifica rimette in corsa e rende legali una serie di operazioni fatte non solo da banche, ma anche da società di intermediazione finanziaria che solitamente prestano soldi a tassi elevati, intorno al 20% e spesso nascondono dietro il paravento societario gruppi di usurai e interessi criminali. Un’altra bella stretta alla cravatta che cinge il collo di migliaia di italiani. Ma, attenzione…

Le puttane e le carogne sedute a banchetto ospiti di usura”, ad Eleusi come a Roma, a Napoli come a Milano, non meritano pietà…

da Ernesto Ferrante, RINASCITA

Il cd. “decreto sviluppo” (Consiglio dei Ministri dd. 05/05/2011, Gazzetta Ufficiale dd. 13/05/2011) ha modificato il metodo di calcolo dei tassi di usura. Le parole: “aumentato della metà” sono state infatti sostituite dalle seguenti: “aumentato di un quarto, cui si aggiunge un margine di ulteriori quattro punti percentuali. La differenza tra il limite e il tasso medio non può essere superiore a otto punti percentuali”.

Dal 14/05/2011 il tasso di usura si determina così:

Tasso medio x 1,25 + 4 [e deve valere: tasso usura – tasso medio è minore di 8]

Il Decreto sviluppo è legge

Approvato definitivamente dal Senato il 7 luglio scorso il decreto legge sullo sviluppo (decreto legge 13 maggio 2011 n.70), è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 13 luglio 2011 (legge di conversione n.106 del 12 luglio 2011).

Con 162 voti favorevoli, 134 contrari ed un’astensione l’Aula di Palazzo Madama ha approvato in via definitiva l’articolo unico del disegno di legge n. 2791, sul quale il Governo aveva posto la questione di fiducia.

Il ddl di “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, concernente Semestre Europeo – Prime disposizioni urgenti per l’economia” era stato già approvato dalla Camera dei deputati il 21 giugno scorso.

Altre principali modifiche introdotte nel testo del decreto convertito in legge:

Credito d’imposta: Valido per le imprese che investono nel Mezzogiorno. Viene istituito per ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato nei dodici mesi successivi all’entrata in vigore della legge di conversione del decreto. Se i posti di lavoro creati non sono conservati per un periodo minimo di 3 anni o di due anni nelle caso delle pmi e se vengono accertate violazioni non formali, l’imprenditore deve restituire con l’aggiunta di sanzioni il credito d’imposta già usufruito. Rispetto al decreto legge, le modifiche introdotte in sede parlamentare estendono il credito l’imposta a favore delle imprese che finanziano progetti di ricerca anche per gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico. In credito d’imposta è introdotto in via sperimentale fino al 2012.  

Distretti turistici: Che perdono la parola “Alberghieri” per rimanere solo distretti turistici. Mentre il diritto di superficie ventennale contenuto nella prima versione del decreto viene stralciata. I distretti turistici godono di una serie di agevolazioni e semplificazioni di carattere fiscale, finanziario e amministrativo e costituiscono ‘zone a burocrazia zero”.

Equitalia e fisco: Se i debiti con il fisco sono inferiori ai duemila euro, le azioni cautelari ed esecutive possono scattare solo dopo l’invio di due solleciti di pagamento a distanza di almeno sei mesi. L’ipoteca sulla prima casa può essere iscritta solo se l’importo complessivo del credito è superiore a 20mila euro. Così per gli espropri che potranno essere effettuati solo se la somma supera i 20mila euro. Se invece non si tratta della prima casa e l’iscrizione al ruolo non è più contestabile, la soglia che fa scattare l’ipoteca ed esproprio si abbassa a 8mila euro. Prima di iscrivere ipoteca sui beni immobili, l’agente della riscossione deve comunicare al contribuente che, in assenza di pagamento delle somme dovute entro il termine di trenta giorni, si procederà con l’iscrizione. I controlli in azienda da parte del fisco devono essere nel tetto dei 15 giorni lavorativi e contenuti al massimo in un trimestre. Inoltre, dal primo gennaio 2012, l’attività di riscossione delle entrate fatta da Equitalia per conto dei Comuni termina per tornare in capo agli enti locali. Sugli interessi delle cartelle esattoriali, si stabilisce che la misura degli interessi per il versamento, la riscossione e i rimborsi dei tributi venga fissata nel limite massimo di un punto percentuale (attualmente è di tre) rispetto al tasso al saggio legale pubblicato annualmente a cura del ministero dell’Economia. Questa norma è valida solo per le cartelle future.

Rinegoziazione mutui: Viene ampliata la platea dei destinatari della disciplina sulla rinegoziazione dei mutui ipotecari a tasso variabile. In particolare, l’importo dei finanziamenti rinegoziabili è elevato da 150 mila a 200 mila euro.

Sportello unico imprese: Nei Comuni inadempienti verranno nominati commissari ad acta.

Due nuovi enti: Viene istituita l’Agenzia nazionale per la regolazione e la vigilanza in materia di acqua e l’ente per il microcredito.

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4 commenti

  1. […] approfondire consulta articolo originale: Graziosi regali del governo. A strozzo… Aggregato il   22 luglio, 2011 nella categoria Banche, Comparazione, Mutui, Statistiche […]

  2. […] da reiterato vizietto, prelievi forzati dalle tasche dei cittadini, già tosati da gabelle infinite inventate da uno Stato che si è auto-ipotecato a favore di banche d’affari che scommettono sul suo stesso tracollo. Il […]

  3. […] la realtà supera la fantasia, il potere ha sempre cercato i privilegi, convinto, in fondo, dell’impunità. […]


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