14 luglio 1970, REGGIO RISORGE

Lettere al blog. Giriamo ai lettori del blog la mail di Vincenzo Romeo da Reggio Calabria, che scrive: A Reggio Calabria, tutto cominciò un mattino di luglio: la forza di una città che si ribellò a chi l’aveva tradita con l’inganno. L’orgoglio, lo straordinario senso di appartenenza storica di diritto naturale e di identità dei Reggini che risorge nella speranza di riconquistare quella giustizia sociale e quella dignità che i troppi soprusi del “democratico” governo Rumor, ormai nemico, avevano compiuto. Era il 14 luglio 1970. Lo Stato straniero rispose con la violenza, inviando a Reggio i cingolati. La stampa dell’epoca si macchiò della pagina più buia nella storia della informazione italiana, censurando e trasformando la realtà dei fatti, e bollando quella “Rivolta sociale“, come una rivolta golpista ed eversiva.

«Calabria è il capoluogo di Regione», riportava l’Atlante delle Regioni dell’Istituto Geografico De Agostini di Novara. Ciò perchè in mancanza di enti regionali non c’era legalmente un capoluogo ufficiale, anche se molti testi e pubblicazioni indicavano per il passato storico, la città di Reggio, quale città tra le più antiche ed importanti di tutta la Magna Grecia. Non mi dilungherò oltre, anche perchè in merito ho letto tanto di ciò che si è scritto, e troppe sono state le vigliaccherie che i reggini hanno dovuto subire dalla pochezza dello Stato e dei suoi rapinatori politici in quei giorni. Un ricordo, affettuoso e commosso, alle due vittime che sono state assassinate in città. 

Quel 14 luglio, ricordo le barricate sul Corso Garibaldi, sul Lungomare, al rione Santa Caterina, in via Pio XI, al rione della “Repubblica di Sbarre“. C’ero orgogliosamente anch’io. Tante barricate vengono smantellate dalla polizia quante altre ne sorgono. La situazione precipita in serata. I primi scontri sono in via Marina, tra i dimostranti che occupano la stazione ferroviaria, e la polizia. Il giorno successivo il bilancio degli scontri aumenta. La prima vittima è Bruno Labate, ferroviere e sindacalista CISNAL, che viene ritrovato dai carabinieri in via Logoteta. Aveva 46 anni. L’autopsia indicherà la causa della morte nelle gravi lesioni toraciche riportate in seguito allo schiacciamento. Assassinato per la città. Ricordo che ai funerali c’erano tanti reggini e la polizia, beffardamente, imbracciava i mitra quasi a voler sfidare le emozioni dei presenti.

I giorni passavano tra scioperi, blocchi stradali, scontri, rabbia e parolai politici. La città della Fata Morgana, oltraggiata dagli inganni politici, era finita nel tritacarne degli opportunismi di potere. Reggio era stata tradita dallo Stato, assente e incapace di ascoltare le ragioni dei suoi cittadini, e che cercava di soffocare con  il sistema della repressione quelle spontanee manifestazioni di Popolo. A Reggio c’erano tante forze dell’ordine, esercito e carri armati, quanti mai ne erano stati scomodati in tutta Italia per combattere Mafia e terrorismo. L’agenzia sovietica TASS, filogovernativa, scrisse spregevolmente che a Reggio “I fascisti estendono le loro azioni”.

Il 17 settembre, in serata la seconda vittima: sul ponte Calopinace viene ucciso con un colpo di moschetto esploso da un carabiniere, Angelo Campanella, mentre riposava sulla veranda di casa. Era autista dell’ex Azienda municipale autobus della città. Aveva 45 anni e padre di sette figli. Angelo non aveva nulla a che fare con la protesta. Ucciso innocente. Egli è due volte vittima perchè la sua vicenda è stata polticamente strumentalizzata negli anni e non esiste ancora nei polverosi archivi della vergogna di Stato alcuna verità giudiziaria. Ancora oggi i suoi familiari attendono l’esito della causa di risarcimento dallo Stato Italiano che viene protratta all’infinito, da 40 anni.

da Vincenzo Romeo, Reggio Calabria

Salve, Hola, Aloha, Hi, Hello, Salut, Ahoj, Zdravo, Buña, Cześć, Ni hao, Ohayoo, Hej, ЗДРАВИСВАНЕ,  Kaixo, επιφ, Werdesrt, Dag, Bog, Salam, Sawadee khap, Szia, Labas, السلام, 尓好, 여보세요, Boa tarde, Tēnā koe. Benvenuto su Il Graffio News! Questo non è il paradiso terrestre che cercavi ma uno spazio di comunicazione, dove tutti quelli che navigano hanno pari diritti e doveri. Uno spazio aperto a disposizione di tutti i lettori della Rete che avranno il piacere di visitarci, senza vincoli di censura, dove l’unica regola fondamentale richiesta è il buonsenso.

Per segnalare o scrivere un articolo: ilgraffionews@libero.it

Advertisements

Lascia un commento

Non c'è ancora nessun commento.

Comments RSS TrackBack Identifier URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

  • RSS QUOTIDIANO RINASCITA

    • Si è verificato un errore; probabilmente il feed non è attivo. Riprovare più tardi.