La “Banca di Dio” pronta a salvare il San Raffaele

Quattro uomini del Vaticano nel consiglio di ammministrazione della Fondazione San Raffaele Monte Tabor, che governa il gruppo ospedaliero fondato dal prete manager don Luigi Maria Verzè. Sono il presidente dell’ospedale Bambino Gesù di Roma Giuseppe Profiti (49 anni), il presidente dello Ior (la Banca Vaticana) Ettore Gotti Tedeschi (66 anni), l’imprendiore Vittorio Malacalza (74 anni) e il giurista e politico Giovanni Maria Flick (71 anni). La loro nomina è avvenuta venerdì nel corso di un CdA straordinario dell’Associazione Monte Tabor, il soggetto giuridico che fu creato per promuovere la costruzione dell’ospedale, che ora fa i conti con quasi 1 miliardo di debiti. E’ il primo passo concreto verso l’entrata della Santa Sede nel San Raffaele.

L’interessamento del Vaticano a salvare il San Raffaele dai debiti era emerso nel corso dell’ultimo CdA della Fondazione. Oggi il presidente è don Luigi Maria Verzé: resterà lui al comando della sua creatura? Alla domanda al momento non ci sono risposte certe: la Santa Sede, infatti, potrebbe puntare su Gotti Tedeschi, un suo uomo. Usciranno, invece, di certo dal CdA il braccio destro del prete manager, Mario Cal, i banchieri Carlo Salvatori ed Ennio Doris, Roberto Cusin (ex titolare Gemeaz Cusin). Futuro incerto per le altre due fedelissime di don Verzé, Laura Ziller (66), responsabile dell’ospedale brasiliano São Rafael, e Gianna Zoppei (60), sovrintendente sanitario del polo ospedaliero.

La Santa Sede sarà affiancata da una charity internazionale, disposta a investire tramite l’Università Vita Salute del San Raffaele, la cifra di 1 miliardo di dollari in 3/5 anni. Il piano a cui sta lavorando il Vaticano, assistito da Vitali & Associati e dallo studio legale D’Urso Gatti & Bianchi, prevede un intervento da 200 milioni di euro garantiti dallo Ior, la Banca Vaticana. Altri 150 milioni di euro arriveranno, non dal cielo, ma dalle banche.

Dalla seconda tavola della legge, quella contenente i comandamenti rivolti alla carità verso il prossimo: Onora il padre e la madre. Questo comandamento, inoltre, chiede a tutti di onorare e rispettare coloro che Dio, per il nostro bene, ha rivestito di autorità. Parafrasando, riguarda “i doveri del San Raffaele nei confronti delle Banche, dei dipendenti dell’ex CdA nei confronti dei nuovi datori di lavoro (Banca Vaticana), di don Verzè nei confronti dei debiti accumulati”.

Amen.

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5 commenti

  1. […] dall’ospedale. Venerdì scorso, dopo l’ufficializzazione del nuovo CdA del San Raffaele voluto dal Vaticano, il suicida Cal e tutti i fedelissimi del sacerdote manager erano stati estromessi dalle cariche […]

  2. […] di Milano. Con quasi 1 miliardo di debiti. Il nuovo CdA della Fondazione Monte Tabor «targato» Banca Vaticana ha dato piene deleghe al vicepresidente Giuseppe Profiti, presidente dell’ospedale Bambin […]

  3. […] la fine di questo mese è convocato il CdA, dopo l’insediamento dei rappresentanti del Vaticano e l’assunzione dei pieni poteri da parte di Giuseppe Profiti, presidente dell’ospedale […]

  4. […] attivi. Qualcosa non torna osservando gli ultimi numeri di bilancio comunicati dal San Raffaele, la cassa Vaticana. Don Verzè confida nella Provvidenza, e le vie del Signore sono infinite… […]

  5. […] Rotelli, presidente del Gruppo San Donato, importante compagine privata di ospedali in Lombardia, e la Santa Sede del cardinale Tarcisio Bertone, tramite l’intermediazione di Giuseppe Profiti, presidente […]


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