Quando piove, la pioggia cade sempre in basso

Il testo del decreto Manovra (scaricabile in basso) è stato trasmesso al Quirinale. Dal primo articolo sugli stipendi dei politici all’ultimo sul riordino dei giudici tributari: il testo finale è composto da 39 articoli e 2 allegati in materia di “disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria”. Una norma inserita nella manovra economica, però, potrebbe sospendere il maxirisarcimento da 750 milioni di euro che Fininvest deve alla Cir se fosse confermato in appello dai giudici di Milano (sentenza per il 9 luglio), il verdetto di primo grado sul Lodo Mondadori. Si tratta di una modifica a 2 articoli del codice di procedura civile (283 e il 373) che obbliga il giudice (che finora ne aveva solo facoltà) a sospendere l’esecutività della condanna nel caso di risarcimenti superiori ai 20 milioni di euro (10 in primo grado) dietro il pagamento di «idonea cauzione», in attesa che si pronunci in via definitiva la Cassazione. Non esiste un bluffista e uno speculatore sulla legalità più accanito e spregiudicato di Silvio Berlusconi. Nella visione del fenomeno sociale egli non procede come l’aquila ma come il cane da fiuto. Rientrare nella legalità, nel tranquillo svolgimento della operosità nazionale è per lui una cosa insopportabile; è come mettere il guinzaglio al gatto. Ometto senza onestà passa da un progetto all’altro, da un’idea all’idea opposta senza scomporsi, sostenendo con la medesima bramosia oggi il contrario di ieri. I servili Basisti, così cafoni e ottusi come sono, non si accorgono del profondo veleno che il loro Capobanda diffonde nell’organismo nazionale. Dalla sua “discesa in campo“, al suo movimento non poteva dare una dottrina, un pensiero, un indirizzo perchè tutto ciò gli mancava e gli manca completamente: diede delle formule, trasformando dal nulla con una abilità veramente grandiosa un grande impero finanziario e che poi «sacrifica la cura dei propri interessi» per consacrarsi al «servizio» del BelPaese.

La vicenda giudiziaria dello scontro fra la Cir di Carlo De Benedetti e la Fininvest di Silvio Berlusconi ha origine nel lontano 1988 quando De Benedetti, Berlusconi, Mondadori e Formenton erano soci nella società che controllava la Arnoldo Mondadori editore. Quell’anno, infatti, venne siglato l’accordo Formenton-Cir che portava De Benedetti ad avere la maggioranza nella Amef società controllante il grande gruppo editoriale. Accordo che però, dopo le pressioni della Fininvest i Formenton vollero disdire. Perso un primo giudizio arbitrale la famiglia Formenton chiese alla corte d’Appello di Roma, sezione civile, l’annullamento del cosidetto Lodo Mondadori. Annullamento concesso dal giudice Vittorio Metta nel 1991. La Cir, sconfitta in tribunale, si trovò dunque costretta ad accettare una compromesso: con la mediazione di Giuseppe Ciarrapico, la casa editrice fu spartita. De Benedetti conservò Espresso, Repubblica e Finegil mentre alla Mondadori, ovvero Berlusconi, i libri e i settimanali (fra cui Panorama). Cir, debole nella trattativa dopo la sentenza del giudice Metta si trovò a pagare un conguaglio di 365 miliardi di lire.

Sembrava tutto finito quando, il 29 aprile 2003, il tribunale di Milano dopo una lunga e complessa vicenda giudiziaria nata dalle dichiarazioni nel 1995 di Stefania Ariosto, condannò il giudice Vittorio Metta (colui che diede al Cavaliere la vittoria in quella che è passata alla storia come “la battaglia di Segrate”) a 13 anni con l’accusa di aver ricevuto soldi da uomini Fininvest per aggiustare la vicenda. Sentenza ribadita in Cassazione nel 2007. Il tribunale riconosce infine alla parte civile Cir il diritto ai danni morali e patrimoniali, da quantificare in separata sede civile: “Tanto il danno emergente quanto il lucro cessante, sotto una molteplicità di profili relativi non solo ai costi effettivi di cessione della Mondadori, ma anche ai riflessi della vicenda sul mercato dei titoli azionari“.

Dalla sentenza penale prende le mosse la causa civile promossa da Cir contro Fininvest. Il 3 ottobre 2009 il Tribunale di Milano (giudice Raimondo Mesiano) emette la sentenza di primo grado secondo cui Cir ha diritto al risarcimento da parte di Fininvest del danno patrimoniale da “perdita di chance” che viene quantificato in 749.955.611,93 euro oltre al risarcimento di danni non patrimoniali. Il Tribunale, in pratica, accoglie per l’80% la richiesta di risarcimento presentata da Cir. Fininvest annuncia lo stesso giorno la presentazione di un ricorso in Corte d’Appello.

Il 1 dicembre 2009, davanti alla Corte, le parti raggiungono un accordo che prevede la sospensione dell’esecutività della sentenza di primo grado in cambio del rilascio da Fininvest a Cir di una fideiussione a prima richiesta da 806 milioni di euro comprensiva di interessi e accessori. La Corte, inoltre, si impegna con le parti a concludere l’appello in tempi rapidi. Il 23 febbraio 2010 inizia il processo d’Appello. Fininvest chiede di riformare la sentenza di primo grado poiché, a suo giudizio, la Cir non subì alcun danno nella vicenda Mondadori. Diversa la posizione dei legali di Cir, che ribadiscono la richiesta di risarcimento poiché, a loro dire, la corruzione del giudice Metta ha alterato i rapporti di forza tra le due società, indebolendo la posizione negoziale di Cir nelle trattative per la spartizione della Mondadori.

Nella prima udienza d’appello, i legali di Fininvest (che in secondo grado rafforzano il pool dei legali composto dagli avvocati Vaccarella, De Nova, Lombardi) chiedono alla Corte di effettuare una perizia per determinare la congruità con i prezzi di mercato del valore delle azioni nella spartizione della Mondadori dell’aprile 1991. Il 4 marzo 2011 la Corte, presieduta dal giudice De Ruggero, concede una perizia ma su un quesito diverso rispetto a quello chiesto da Fininvest. Ai tre consulenti tecnici Guatri, Martellini, Pellicelli, la Corte chiede di verificare “se e quali variazioni dei valori delle società e delle aziende oggetto di scambio tra le parti siano intervenute fra giugno del 1990 e aprile del 1991“. I consulenti tecnici rispondono che tra il giugno 1990 ed aprile 1991 il valore delle aziende si era ridotto di circa il 18%. Il processo va avanti: Cir chiede che le venga riconosciuto il 100% del danno (e non l’80%) o, in alternativa, la conferma della sentenza di primo grado. Fininvest chiede di riformare la sentenza di primo grado poiché ritiene che Cir non abbia subito danno.

Sabato 9 luglio 2011, dovrebbe arrivare la sentenza…


Il testo finale della manovra economica
che è stato trasmesso al Quirinale 

AGGIORNAMENTO del 05 luglio 2011:

Nell’attesa della sentenza civile di secondo grado sul Lodo Mondadori, il codicillo nascosto nella manovra finanziaria che avrebbe esentato la Fininvest di Silvio Berlusconi a dover pagare il maxi risarcimento da 750 milioni di euro alla Cir di Carlo De Benedetti, è stato ritirato. Però, Silvio Berlusconi, senza vergogna la reputa «giusta e doverosa in tempo di crisi economica», aggiungendo che la polemica sollevata dalle opposizioni è stata una «vergognosa montatura». In una nota pubblicata sul sito del Governo, il Capobanda ha rilasciato la seguente dichiarazione:

La vergognosa norma sarebbe stata pensata da Silvio Berlusconi con il prestanome Angelino Alfano e l’avvocato Ghedini. «L’hanno cucinata lorospiegano fonti del ministero dell’Economiai cuochi sono da rintracciare da quella parte, pur essendo chiaro che non ha alcuna coerenza con l’oggetto del decreto».  Ghedini, però, si chiama fuori: «Non ne so nulla, non l’ho scritta io, non mi occupo di civile ma di penale. Non ho nulla da dire». La caccia al cuoco continua…

Rimane il fatto che questa Finanziaria, anche senza leggina ad-aziendam, rimane un’accozzaglia di tasse occulte e balzelli fiscali che colpisce solo ed esclusivamente le tasche dei contribuenti italiani, con l’aggravante che a pagare saranno quelli con redditi medio-bassi. La recita andrà avanti come da ormai collaudato copione: poi sentiremo dire che tali interventi non saranno sufficienti a coprire gli obiettivi di rientro, e per il resto, demanderanno tutto a un futuro senza certezze e senza dettagli. 

Il partito degli onesti ci ha provato, ancora una volta. Comodi, non sarà l’ultima…

AGGIORNAMENTO del 06 luglio 2011:

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha firmato il decreto legge che contiene le misure più urgenti della manovra finanziaria da 51 miliardi di euro (più 17 che verranno dalla delega sul fisco) varata dal governo Berlusconi. Alla domanda di una giornalista di Sky, il ministro Tremonti non ha voluto spiegare l’accaduto sulla norma salva-Fininvest introdotta a sorpresa nel testo della manovra e poi ritirata: «Parlerà ufficialmente palazzo Chigi. Le diamo il telefonino di Letta».

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6 commenti

  1. Ho trovato per caso il vostro blog in rete, navigando qua e la sugli altri siti web, e mi sono fermato con attenzione a leggerne i contenuti (del suddetto) e di tanti altri. Li trovo ottimi. Andiamo al post…

    La conferma, per quanti miopi berluscones, filo-berluscones ed ingenui proto-berluscones, che questo governo liberticida ed antinazionale pensa più a salvare il cadreghino del boss di Arcore che all’interesse della collettività, colpendo lo STATO SOCIALE (oggi elegantemente chiamato Welfare) nello specifico le PENSIONI, la fascia sociale medio-bassa più debole e più esposta ai giochini di “finanza creativa” del ministro Tremonti.

    Non manca di certo la strizzatina d’occhio alla Lega con le quote latte e tutti i rimanenti palliativi delle “auto e aerei blu”, come se potessimo permettercele tutti quanti.

    Banche e finanziamenti ai partiti sono i soliti refrain che si riverseranno sulle tasche dei contribuenti!!!!

    Se non erro è la seconda volta che ci provano a salvare il sedere del capo, prima con l’inserimento di una norma sul PROCESSO BREVE (Cosa c’entrava con la Manovra il processo breve per garantire l’impunità a Belusconi?) ed ora con questi artifizi da retrobottega con la NORMA PRO-BERLUSCONI PER BLOCCARE IL RISARCIMENTO MONDADORI che, statene certi, certa stampa asservita al padrone, scriverà che invece è un comma che potrà essere utile a tutti!!!!

    VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA

    continuate così, saluti Marco

  2. certo che però una manovrina che non taglia nulla subito (politicanti prezzolati inclusi) ma che inciderà parecchio sui bilanci del governo che si insedierà altro che bluff berlusconiano con la sapiente regia di tremonti e la partecipazione di leghisti raffinati, qui si tratta di discriminazione sociale estesa a danno di poveri disgraziati!!! una truffa legalizzata!!! un ricatto sociale cui vengono intaccati i più elementari fondamenti di economia salariale e di partecipazione.

    ma perchè gli ITALIANI non scendono in piazza a protestare contro questi ladroni (di destra, di centro e di sinistra che tutti insieme pari sono) e che invece quando si tratta di retrocedergli una squadra in serie b si sgolano rasentando il suicidio?

    questa è l’italia, poveri noi, questa è la dirigenza politica che per totale incapacità ha generato un debito pubblico che neanche tra 1000 anni riusciremo ad estinguere!!! altro che manovrina per rientrare nei parametri del debito richiesto dagli inutili tecnocrati Ue molto più attenti a misurare il centrimetro della zucchina, sempre il debito rimane, ed allora quante altre manovre o manovrine si dovranno fare?

    questa gerontocrazia governativa andrebbe estirpata completamente, per ricreare quello STATO che i NOSTRI PADRI ci avevano costruito e che oggi, con berlusconi, tremonti, sacconi, cicchitto, brunetta, gelmini, carfagna, capezzone, bossi, maroni, calderoli, bersani, veltroni, d’alema, franceschini, fini, bocchino, casini, vendola, di pietro, de magistris, i RESPONSABILI (si proprio così!!! per continuare a prenderci tutti per il culo) e SCILIPOTIIIIIIIIIIIIIIIIIIII, non esiste più se non per NOSTALGIA.

    quale alternativa dare a questa nazione? forse grillo con i suoi burattini, o simili per farci un paio di risate ?!?!? siamo seri su, qui necessita una comunità nazionalpopolare, peculiare nella sua italianità e universale nella sua essenza. è questo il momento per le VERE FORZE ANTAGONISTE che possano conoscersi in un MOVIMENTO POPOLARE, SOCIALISTA E NAZIONALE di ritrovare la voglia di dare battaglia al capitalismo, alla borghesia, ai profittatori, ai servi degli industriali.

    se aspettiamo che a protestare nelle piazze ci vadano i prestanome che se la spassano tutto l’anno con i SUV 225 Kw solo perchè gli hanno aumentato il bollo auto, stiamo proprio messi bene.

    LA STRETTA SULLE PENSIONI E’ VERAMENTE UN’INFAMIA, LA NORMA SALVA-FININVEST-BERLUSCONI E’ QUANTO DI PIU’ PALESEMENTE VERGOGNOSO QUESTO GOVERNO DI LADRI E CIALTRONI POTESSE FARE (a proposito, non mi pare che le cosiddette opposizioni si stiano spellando le mani) e mi fermo qua. scusate lo sdegno, ma quando è troppo è troppo.

    saluti a tutti voi

    e poi dicono (ma chi?) che tutto il mondo ci ride dietro solo perchè abbiamo un presidente del consiglio che si nasconde dietro una colonna per fare cucù, fa le corna e racconta le barzellette! ahi, serva italia…

  3. > PRIMA AVEVANO INSERITO NELLA BOZZA LA SOLITA FURBERIA PER SALVARE BERLUSCONI DAI SUOI PROCESSI (ALLA FACCIA DEI 25.733.893 ITALIANI CHE HANNO RESPINTO IL REDERENDUM SUL LEGITTIMO IMPEDIMENTO): 3-ter. Non sono considerati irragionevoli, nel computo del periodo di cui al comma 3, lettera a), i periodi che non eccedono la durata di due anni per il primo grado, di due anni per il grado di appello e di ulteriori due anni per il giudizio di legittimità, nonché di un altro anno per ogni successivo grado di giudizio nel caso di giudizio di rinvio. Il giudice, in applicazione dei parametri di cui al comma 2, può aumentare fino alla metà i termini di cui al presente comma”.

    > ORA HANNO PRESENTATO UNA NORMA CHE EVITEREBBE DI SBORSARE A BERLUSCONI LA “MODICA” CIFRA DI 750 MILIONI DI EURO PER IL RISARCIMENTO DOVUTO A CIR (DECISO DA UN TRIBUNALE DELLA REPUBBLICA A SEGUITO DI ALTRE LETTURE, DIBATTIMENTI E PROCEDIMENTI IN MERITO AL LODO MONDADORI): art 283 e 373.

    COSA C’ENTRA IL LODO MONDADORI CON IL RIENTRO DEL DEBITO PUBBLICO, NON E’ UN’ALTRA LEGGINA VERGOGNA PER BERLUSCONI E LE SUE AZIENDE?

    CHE PENA CHE FA, CHE SPREGEVOLE PERSONA.

    NATURALMENTE, L’ASTUTO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO FIRMERA’ COME E’ SUO SOLITO FARE TUTTO CIO’ CHE RIGUARDA IL GAGLIOFFO BERLUSCONI DIRETTAMENTE!!!!!!

    E CONTINUANO A CHIAMARLA “DEMOCRAZIA”, TUTTI NESSUNO ESCLUSO, QUESTA BANDA INCIUCIONA DI PEZZENTI POLITICANTI CHE ABBIAMO ABUSIVAMENTE IN PARLAMENTO. MANCANO SOLO DRAGHI, MERCEGAGLIA, I SINDACATI SVENDUTI E MONTEZEMOLO CHE CI VENGANO A FARE LA MORALE! CHE VERGOGNA DI GENTAGLIA.

  4. La corte dei miracoli italiana, che risponde al nome di classe politica, tutti affaristi e tutti parassiti, senza ideali e senza patria, ancora una volta hanno dimostrato come è facile derubare i pensionati e lavoratori. Nella trappola del libero mercato, l’unica regola è l’assenza di regole. Ne consegue che la distruzione dello STATO SOCIALE, per questa marmaglia di truffatori, senza alcuna opposizione antisistema fondata su basi anticapitaliste e antimondialiste, presto o tardi porterà il POPOLO e la NAZIONE ad affondare nelle melme più profonde della globalizzazione economica.

    BISOGNA MANDARLI VIA TUTTI QUANTI, PDL, PD, LEGA, UDC, IDV, FINIOTI, SCILIPOTIANI E QUANTI ALTRI RESIDUATI BECERI DELLA PRIMA REPUBBLICA CATTO-COMUNISTA, RADICALOIDE, TANGENTARA, PIDUISTA, P3, P4…LADRI, TRUFFALDINI, RAPINATORI, SPECULATORI, CAMERIERI DEI BANCHIERI, PREDATORI, PREDONI, BORSAIOLI, ESTORSORI, RAPINATORI, TAGLIAGOLE, TAGLIABORSE, GRASSATORI, MAFIOSI, USURAI E MASSONI DI MERDA A CALCI NEL SEDEREEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!

  5. […] (che non esistono) e neanche servizi segreti. È solo la grottesca storia, della famigerata norma salva-Fininvest. Un codicillo nascosto, poi abortito, studiato da geni della matematica, dell’economia e […]

  6. […] giudici della II Corte d’Appello di Milano hanno condannato Fininvest a risarcire Cir per la vicenda del Lodo Mondadori per 540 milioni circa di euro alla data della sentenza di primo grado dell’ottobre 2009, […]


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