REFERENDUM, IN NOME DEL POPOLO SOVRANO

Gentilmente, non usate lo sciacquone del water
quando il reattore è in funzione!
 
[Scritta sulla porta del bagno, negli anni Ottanta,
presso il reattore di ricerca dell’Università della Florida]

Il 12 e 13 giu­gno, i cit­ta­dini ita­liani saranno chia­mati ad espri­mere il proprio voto su quattro quesiti referendari: Acqua pubblica (due quesiti), Legittimo impedimento e Nucleare. Questo strabiliante strumento di esercizio della propria sovranità, costerà alle tasche degli italiani circa 400 milioni di euro. L’elettore, per vo­tare, deve esi­bire al pre­si­dente del seg­gio la tes­sera elet­to­rale e un do­cu­mento di riconoscimento per ri­cevere da un com­po­nente del seg­gio, 4 schede di di­verso colore: ROSSO, GIALLO, GRIGIO, VERDE. Le ope­ra­zioni di voto si svolgono: Do­me­nica 12 giugno 2011 (dalle 8:00 alle 22:00) e Lu­nedì 13 giu­gno 2011 (dalle 7:00 alle 15:00). È im­por­tante rag­giun­gere il quo­rum (50% + 1 degli aventi diritto al voto), cioè il numero minimo di elettori che devono prendere parte alla tornata elettorale perché il referendum sia valido e perciò idoneo ad abrogare la disposizione oggetto del quesito. Posto che la coscienza italiana di tutti, spesso insensibile a certe domande rimane sempre sovrana, un voto può porre al­cuni li­miti al mo­dello “democratico” che spesso ignora i beni co­muni, essendo a stretto contatto con l’interesse del po­tere politico che ne calpe­sta giu­sti­zia e democrazia. Un suc­cesso dei SI al Re­fe­ren­dum (questa è la linea del nostro blog), quindi, co­strin­ge­rebbe la po­li­tica – sia maggioranza che opposizione – a fare i conti con la vo­lontà dei cittadini. Questo referendum, infine, gode di quesiti molto interessanti, tra cui uno “ad-personam“: il legittimo impedimendo. Ma la legge è uguale per tutti e la corsa alle crocette, oltrechè riguardare lo stivale intero per il futuro del BelPaese, non è stata creata per levare dal fango alcuni tra noti e meno noti. Tale elementare fatto, sintetizzato nell’essenza, porta ad interrogarci sul significato del principio in base al quale siamo tutti uguali di fronte alla legge, anche se non tutti siamo, in concreto, uguali per privilegio

Le sezioni elettorali in Italia sono 61.599 (Comuni 8.092). Gli italiani chiamati alle urne sono 47.118.352 (22.604.349 uomini, 24.514.003 donne). Per l’Estero, il corpo elettorale è composto da 3.300.496 persone. Complessivamente, sommando l’Italia all’Estero, il corpo elettorale è composto da 50.417.952 persone. Perché ogni referendum sia valido, deve raggiungere il quorum 50% +1 degli aventi diritto al voto.

  • Re­fe­ren­dum popolare n. 1 – SCHEDA DI COLORE ROSSO

Il primo que­sito sulla pri­va­tiz­za­zione dell’ac­qua pub­blica ri­guarda le modalità di af­fi­da­mento e ge­stione dei ser­vizi pubblici lo­cali di ri­le­vanza economica. Vo­tare SI, vuol dire essere con­tro la pri­va­tiz­za­zione dell’acqua e con­tro la gestione dei ser­vizi idrici da parte di pri­vati.

“Vo­lete voi che sia abro­gato l’art. 23 bis (Ser­vizi pub­blici lo­cali di ri­le­vanza eco­no­mica) del de­creto legge 25 giu­gno 2008 n.112 “Di­spo­si­zioni ur­genti per lo svi­luppo eco­no­mico, la sem­pli­fi­ca­zione, la com­pe­ti­ti­vità, la stabilizzazione della fi­nanza pub­blica e la pe­re­qua­zione tri­bu­ta­ria” con­ver­tito, con modi­fi­ca­zioni, in legge 6 ago­sto 2008, n.133, come modifi­cato dall’art.30, comma 26 della legge 23 lu­glio 2009, n.99 re­cante “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle im­prese, non­ché in ma­te­ria di energia” e dall’art.15 del de­creto legge 25 set­tem­bre 2009, n.135, re­cante “Di­spo­si­zioni ur­genti per l’attuazione di ob­bli­ghi co­mu­ni­tari e per l’esecuzione di sentenze della corte di giu­sti­zia della Co­mu­nità eu­ro­pea” con­ver­tito, con modificazioni, in legge 20 no­vem­bre 2009, n.166, nel te­sto ri­sul­tante a seguito della sen­tenza n.325 del 2010 della Corte costituzionale?”

ITALIA+ESTERO
Votanti: 27.637.943 (54,81%)

 SI: 95,35% (25.935.362)

NO: 4,65% (1.265.497)

Sezioni Italia: 61.599 su 61.599

Comunicazioni Estero: 1.279 su 1.279

Schede bianche: 289.330 (1,04%) 

Schede nulle: 147.206 (0,53%) 

Schede contestate e non assegnate: 548 (0,00%) 

  • Re­fe­ren­dum popolare n. 2 – SCHEDA DI COLORE GIALLO

Il se­condo que­sito sulla pri­va­tiz­za­zione dell’ac­qua pub­blica ri­guarda la de­ter­mi­na­zione della ta­riffa del ser­vi­zio idrico inte­grato in base all’adeguata re­mu­ne­ra­zione del ca­pi­tale in­ve­stito. Agli elet­tori viene proposta un’abroga­zione par­ziale della norma. Vo­tare SI, vuol dire essere con­tro la norma che per­met­tere il pro­fitto (non il re­cu­pero dei costi di gestione e di in­ve­sti­mento, ma il gua­da­gno d’impresa) nell’erogazione del bene Ac­qua po­ta­bile.

Vo­lete voi che sia abro­gato il comma 1, dell’art. 154 (Ta­riffa del ser­vi­zio idrico in­te­grato) del De­creto Le­gi­sla­tivo n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in ma­te­ria am­bien­tale”, li­mi­ta­ta­mente alla se­guente parte: “dell’adeguatezza della remunerazione del ca­pi­tale investito?

ITALIA+ESTERO
Votanti 27.642.457 (54,82%)

SI: 95,80% (26.130.656)

NO: 4,20% (1.146.627)

Sezioni Italia: 61.599 su 61.599

Comunicazioni Estero: 1.279 su 1.279

Schede bianche: 229.591 (0,83%) 

Schede nulle: 135.185 (0,48%)

Schede contestate e non assegnate: 398 (0,00%) 

  • Re­fe­ren­dum popolare n. 3 – SCHEDA DI COLORE GRIGIO

Que­sito per abro­gare la norma per la “rea­liz­za­zione nel ter­ri­to­rio nazionale di im­pianti di produzione di ener­gia nucleare”. Si tratta di una parte del de­creto legge re­cante “Di­spo­si­zioni ur­genti per lo svi­luppo economico, la semplificazione, la com­pe­ti­ti­vità, la sta­bi­liz­za­zione della finanza pub­blica e la pe­re­qua­zione tri­bu­ta­ria” firmato il 25 giugno 2008 e con­ver­tito in legge “con mo­di­fi­ca­zioni” il 6 ago­sto 2008. Vo­tare SI, vuol dire essere con­tro la co­stru­zione di cen­trali nu­cleari in Italia.

Volete voi che siano abrogati i commi 1 e 8 dell’articolo 5 del decreto-legge 31 marzo 2011 n. 34 convertito con modificazioni dalla legge 26 maggio 2011 n. 75?

ITALIA+ESTERO
Votanti: 27.624.922 (54,79%)

SI: 94,05% (25.643.645)

NO: 5,95% (1.622.096)

Sezioni Italia: 61.599 su 61.599

Comunicazioni Estero: 1.279 su 1.279

Schede bianche: 219.504 (0,79%) 

Schede nulle: 139.238 (0,50%)

Schede contestate e non assegnate: 439 (0,00%) 

  • Re­fe­ren­dum popolare n. 4 – SCHEDA DI COLORE VERDE

Que­sito per abro­gare la legge sul le­git­timo im­pe­di­mento. Dopo la dichiarazione di par­ziale in­co­sti­tu­zio­nalità della legge sul legittimo impedimento, la Corte di Cas­sa­zione ha au­to­riz­zato, con or­di­nanza, lo svolgimento del referendum. Vo­tare SI, vuol dire essere con­trari al principio che Pre­si­dente del con­si­glio o Mi­ni­stro pos­sano de­ci­dere di non comparire in tribu­nale nei pro­cessi che li ri­guar­dano.

Vo­lete voi che siano abro­gati l’articolo 1, commi 1, 2, 3, 5, 6 non­chè l’articolo 1 della legge 7 aprile 2010 nu­mero 51 recante “di­spo­si­zioni in materia di im­pe­di­mento a com­pa­rire in udienza?

ITALIA+ESTERO
Votanti: 27.620.315 (54,78%)

SI: 94,62% (25.733.893)

NO: 5,38% (1.463.231)

Sezioni Italia: 61.599 su 61.599

Comunicazioni Estero: 1.279 su 1.279

Schede bianche: 272.876 (0,98%) 

Schede nulle: 149.892 (0,54%) 

Schede contestate e non assegnate: 423 (0,00%)

I dati si riferiscono alle comunicazioni pervenute dai comuni,
tramite le prefetture, e dai seggi istituiti presso l’Ufficio Centrale
per la Circoscrizione estero e non rivestono carattere di ufficialità

da MINISTERO dell’INTERNO

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3 commenti

  1. […] Vorrei che i cittadini di tutta Italia, magari correttamente informati, potessero scegliere con un referendum la realizzazione di questa opera, perché non si arrivi al giorno di dover contare i morti di questa cattedrale alla stupidità. Non ci sarà mai quel referendum, perché coloro che oggi provano a realizzare quest’opera sono gli stessi che hanno tentato di costruire le centrali nucleari e impossessarsi dei beni pubblici. E costoro hanno ben capito cosa comporta un popolo che decide. […]

  2. […] dei Ministri, gli italiani hanno risposto in oltre 27.622.000 (Italia+Estero), pari a circa il 57%, decretando la validità di tutti e 4 i referendum e cancellando le norme oggetto dei quesiti. Il SI ha sfondato quota 26 milioni (quasi il 96% dei […]

  3. […] Battista da Roma, che scrive: Dopo i referendum sul legittimo impedimento e quelli sull’acqua, gli italiani, partiti politici, associazioni e movimenti, ben potrebbero ora pensare di fare la […]


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