17 MARZO, UNA FESTA-TRUFFA PER DECRETO

Che vuol dire essere italiano per chi non conosce la propria Storia?

Lo aveva deciso il Consiglio dei ministri (legge n.5 del 22 febbraio 2011): il 17 marzo sarà festa nazionale per celebrare la ricorrenza dei 150 anni dall’Unità d’Italia. E ci saranno anche il Papa con i cardinali Bertone e Bagnasco per la partecipazione della Chiesa. Chapeau. Euforia nei circoli patriottardi, rabbia per gli industriali e per i leghisti.

Sul sito ufficiale dell’Anniversario:

(…) Il Senato e la Camera dei Deputati hanno approvato; noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue: Articolo unico: Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d’Italia. Ordiniamo che la presente, munita del Sigillo dello Stato, sia inserita nella raccolta degli atti del Governo, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Da Torino addì 17 marzo 1861.

Sono le parole che si possono leggere nel documento della legge n. 4671 del Regno di Sardegna e valgono come proclamazione ufficiale del Regno d’Italia, che fa seguito alla seduta del 14 marzo 1861 della Camera dei Deputati, nella quale è stato votato il progetto di legge approvato dal Senato il 26 febbraio 1861. La legge n. 4671 fu promulgata il 17 marzo 1861 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 68 del 18 marzo 1861.

In circa due anni, dalla primavera del 1859 alla primavera del 1861, nacque, da un ‘Italia divisa in sette Stati, il nuovo regno: un percorso che parte dalla vittoria militare degli eserciti franco-piemontesi nel 1859 e dal contemporaneo progressivo sfaldarsi dei vari Stati italiani che avevano legato la loro sorte alla presenza dell’Austria nella penisola e si conclude con la proclamazione di Vittorio Emanuele II re d’Italia (…)

Avete capito?

…”VALGONO COME PROCLAMAZIONE UFFICIALE DEL REGNO D’ITALIA“…

Semplicemente perchè il parlamento sardo decise di proclamare nel 1861 il Regno d’Italia e non l’Unità d’Italia, consegnando la corona a Vittorio Emanuele II e ai suoi eredi. Ne conseguì che lo statuto albertino venne così esteso a tutto il Regno.

Una precisazione che ci permettiamo di fare: mancavano ancora Veneto e Friuli, Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e, non da poco, Roma. Ma è solo una formalità, ci penseranno Napolitano, Berlusconi, Fini e Schifani a tenere alta la bandiera dell’orgoglio patriottico, un tantino al chilo, per tutto il resto ci sono gli utili idioti del Regno…

In teoria, mentre abili incensatori discutono di patria e unità, la truffa per decreto (come altre nel BelPaese dei servi e dei lacchè) si nasconde in un paio di righe:

Articolo 1, comma 2

(…)

Al fine di evitare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e delle imprese private, derivanti da quanto disposto nel comma 1, per il solo anno 2011 gli effetti economici e gli istituti giuridici e contrattuali previsti per la festività soppressa del 4 novembre non si applicano a tale ricorrenza ma, in sostituzione, alla festa nazionale per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia proclamata per il 17 marzo 2011.

(…)

In pratica ai lavoratori saranno decurtate ore di permesso relativi alle festività soppresse. Un monte ore che potrebbe essere utilizzato sia in giorni a scelta che convertito in retribuzione se si decide di non fruirne. Le aziende approfittano immediatamente del regalo fatto dal governo e dalla silente e inutile opposizione.

Per “festeggiare” questo 17 marzo, quindi, i lavoratori sacrificheranno un giorno di permesso che avrebbero potuto utilizzare in altra data, a loro scelta, o rinunciare alla trasformazione delle ore in retribuzione per quanti ne avevano necessità (cifre alla mano: da 50 a 100 euro cadauno). Un regalo fatto alla fatina Emma Marcegaglia. Da una perdita di produttività, gli industriali si troveranno a disporre di un’inattesa liquidità ed i lavoratori con meno soldi in tasca e con un giorno di ferie da fare obbligatoriamente in data stabilita dal governo.

Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello!

Oggi, 17 marzo 2011, la loggia massonica P2 compie 30 anni. Ma questa è un’altra storia…

Annunci

7 commenti

  1. […] a 15 anni e non ha certo il tempo di organizzare festini. Deve subire gli umori degli imprenditori, deve sottostare a leggi che vengono fatte per compiacere gli industriali e che vanno sempre contro gli interessi dei […]

  2. […] giorno infausto di una guerra persa con disonore, che provocò la divisione dell’Italia in due (alla faccia del 150° per decreto tanto sbandierato da Napolitano e Berlusconi) e la conseguente guerra civile. L’8 settembre è dunque la storia di due fughe: quella del re e […]

  3. […] non c’è verso di uscire. E in un momento così drammatico la politica oscilla tra gli appelli “patriottici” di Napolitano e le sparate auto celebrative del presidente del Consiglio. Che (…) ha dato […]

  4. […] ragioni di Copyright © non è possibile tradurre integralmente) sull’Italia realizzato per l’anniversario dei 150 anni. L’analisi di John Prideaux, autore del report, lascia emergere un Paese fermo che paga con […]

  5. […] 17 marzo di quest’anno si è festeggiato, per decreto, il 150° anniversario della proclamazione dell’Unità d’Italia. Nelle tuonate di culo dei festeggiamenti, è passata in secondo piano un’altra importante […]

  6. […] parmigiano e la Ferrari, la festa-truffa per decreto nei 150 anni dell’Unità d’Italia (mancavano ancora Veneto e Friuli, Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e Roma. Ma è solo una formali…), dopo l’ennesimo calcio in culo di Standard&Poor’s ha raggiunto la Colombia (per […]

  7. […] prova lo scarso entusiasmo in quasi tutto il BelPaese per i festeggiamenti (sempre per decreto) dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Il terremoto in Emilia Romagna ha causato 17 morti, centinaia di […]


Comments RSS TrackBack Identifier URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

  • RSS QUOTIDIANO RINASCITA

    • Si è verificato un errore; probabilmente il feed non è attivo. Riprovare più tardi.