PAPI METAL JACKET

«Dio ci si arrapa con i marines. Perché noi ammazziamo tutto quello che vediamo! Lui fa il suo mestiere, noi facciamo il nostro! E per dimostrargli il nostro apprezzamento per averci dato tanto potere, noi gli riempiamo il cielo di anime sempre fresche! Dio è arrivato prima del Corpo dei marines e quindi a Gesù voi potete offrire il cuore, ma il vostro culo appartiene alla nostra arma!» [Sergente Hartman dal film Full metal jacket, 1987].

Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, ha avuto nel pomeriggio una conversazione telefonica con il Leader della Jamahiriya libica, Muammar El Ghaddafi. nella quale ha smentito seccamente al dittatore libico la possibilità che l’Italia abbia fornito armi o razzi ai manifestanti a Bengasi. Secondo quanto si apprende nel corso della telefonata, durata una ventina di minuti e avvenuta dopo le dichiarazioni di Gheddafi, l’ometto Berlusconi ha parlato con l’amico beduino della situazione in Libia, ribadendo la necessità di una soluzione pacifica all’insegna della moderazione per scongiurare il rischio di degenerazione in una guerra civile. Gheddafi lo avrebbe rassicurato dicendo che nel paese «va tutto bene» e che «la verità sugli eventi la dicono i media ufficiali libici».

da Ansa

TESTIMONI, OLTRE MILLE MORTI A TRIPOLI  – Sono oltre mille i morti a Tripoli durante i bombardamenti sulla folla di manifestanti scesi in piazza per protestare contro il regime di Muammar Gheddafi. A riferirlo è il presidente della Comunità del Mondo Arabo in Italia (Comai) Foad Aodi, che è in costante contatto, da Roma, con alcuni testimoni in Libia. “Manca l’energia elettrica e i medicinali negli ospedali”, ha riferito ancora Aodi, che ha rivolto un appello al governo italiano affinché si mobiliti “per un aiuto economico e con l’invio di medicinali in Libia. Il governo non rimanga in coma, sordo e cieco, alla rivoluzione che è in atto in queste ore”.

AL JAZIRA MOSTRA IMMAGINI CORPI CARBONIZZATI BENGASI – Cadaveri carbonizzati e resti di corpi umani “appartenenti alle vittime” dei bombardamenti compiuti contro i civili a Bengasi sono stati mostrati oggi dalla tv panaraba al Jazira. L’emittente ha trasmesso le crude immagini “riprese stamattina tramite telefoni cellulari” nella città costiera a est di Tripoli. Sempre al Jazira ha mostrato altre immagini, “riprese “nell’ospedale centrale” della capitale, dei civili uccisi nelle ultime 24 ore a Tripoli da colpi di arma da fuoco sparati da “mercenari”.

APPELLO PROFUGHI, CI UCCIDONO CON COLTELLI E MACETE – “Ci stanno uccidendo con coltelli e macete”. E’ questo il messaggio di sos arrivato al cellulare di don Mosie Zerai, presidente dell’Agenzia Habeshia per la Cooperazione allo Sviluppo e lanciato da alcuni profughi che si trovano in Libia. “Profughi Eritrei, Etiopi, Somali chiedono aiuto, ricevo sms dove descrivono la tragedia – spiega il sacerdote -. Vanno nelle case dove vivono gruppi di africani scambiati per mercenari del regime. Decine di questi ragazzi sono quelli che sono stati respinti dall’Italia. Altri stanno morendo nelle carceri libiche come Mishratah, sotto bombardamenti, chiedono aiuto! L’Europa e l’Italia potrebbe offrigli spazi nel suo piano di evacuazione che è già in atto. Chiediamo che venga valutata – è l’appello di don Zerai – la possibilità di salvare la vita di queste persone, anche dando un rifugio provvisorio nell’Ambasciata Italiana”.

L’intercettazione telefonica di Chinottowebmaster ad honorem del blog, classe 1922, che nel ’47 aveva preso con l’aratro una mina che gli aveva stoppato le orecchie, ed era diventato così sordo che l’anno dopo ne prese un’altra, tornò a casa tutto sporco di terriccio e disse alla moglie: «Dev’essere scoppiata una mina giù al fiume, ho sentito un boato lontano!».

Silvio Berlusconi: I tuoi genitori hanno anche figli normali?
Muammar El Ghaddafi: Signorsì, signore.

Silvio Berlusconi: Si saranno pentiti di averti fatto. Tu sei talmente brutto che sembri un capolavoro d’arte moderna. Come ti chiami sacco di lardo?
Muammar El Ghaddafi: Signore, Lawrence, signore.

Silvio Berlusconi: Lawrence? Lawrence come? D’Arabia?
Muammar El Ghaddafi: Signorno, signore.

Silvio Berlusconi: Il tuo è un nome da nobili! Tu sei di sangue reale?
Muammar El Ghaddafi: Signorno, signore.

Silvio Berlusconi: E tu li succhi i cazzi?
Muammar El Ghaddafi: Signorno, signore.

Silvio Berlusconi: Balle! Tu ti succhi una pallina da un capo all’altro del tubo per innaffiare!
Muammar El Ghaddafi: Signorno, signore.

Silvio Berlusconi: Non mi piace il nome Lawrence, solo finocchi e marinai si chiamano Lawrence. D’ora in poi tu sarai Palla di Lardo!

Silvio Berlusconi: Mi trovi carino soldato Palla di Lardo, ti sembro buffo?
Muammar El Ghaddafi: Signorno, signore.

Silvio Berlusconi: Allora strappati dal grugno quel sorriso da stronzo!
Muammar El Ghaddafi: Signorsì, signore.

Silvio Berlusconi: Bene, prenditela pure comoda, tesoro!
Muammar El Ghaddafi: Signore, ci provo, Signore!.

Silvio Berlusconi: Palla di Lardo, ho deciso di darti tre secondi, esattamente tre fottuti secondi, per toglierti quel sorriso da cretino dal muso. In caso contrario ti strappo le palle dagli occhi e ti fotto il cervello!… uno… due… tre…
Muammar El Ghaddafi: Signore, non ci riesco, signore!

Silvio Berlusconi: Balle! Mettiti in ginocchio, sacco di merda!!!
[Palla di Lardo si inginocchia]

Strangolati da solo.
[Palla di Lardo inizia a strangolarsi]

Ma no, con la mia mano, brutto stronzo!
[Palla di Lardo fà per prendere la mano del sergente]

Non mi tirare la mano, ho detto strangolati da solo. Chinati in avanti e lasciati strangolare.
[Palla di Lardo si fà strangolare]

Hai finito di sorridere?
Muammar El Ghaddafi: (Con voce strozzata) Signorsì, signore.

Silvio Berlusconi: Come hai detto? Non ti sento.
Muammar El Ghaddafi: Signorsì, signore.

Silvio Berlusconi: Balle, non ti sento ancora! Urla come se le avessi davvero.
Muammar El Ghaddafi: (Con voce roca ma distintinta) Signorsì, signore.

Silvio Berlusconi: Basta così alzati in piedi.
[Palla di Lardo si alza]

Palla di Lardo, è meglio che metti il culo in carreggiata e inizi a cacarmi anelli con brillanti su un piatto d’argento altrimenti sarò costretto a fotterti di brutto…

«Papi, va tutto bene», tu pagare moneta, tu vedere cammello!

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