QUESTIONE ROM, quando l’idiozia viaggia gratis

Case popolari ai rom? E’ successo a Milano anche grazie al “sostegno” della magistratura che invece di rispedire nei loro paesi di provenienza queste carovane di nomadi, peraltro con un ricco curriculum di reati, li tutela, alimentando un devastante degrado sociale; e sta succedendo anche a Roma “grazie” soprattutto all’intervento del capo dello Stato che in occasione della morte dei 4 bambini rom, peraltro abbandonati dai genitori, si è fatto portavoce della necessità di dare loro una casa sicura. Lasciamo stare le tante famiglie spezzate costrette a vivere con i genitori per l’impossibilità di pagarsi un affitto; lasciamo stare i tanti lavoratori single che non possono permettersi un affitto; ma lasciar passare questo messaggio di apertura dell’inquilino del Colle e di tutti gli altri buonisti a gettone è chiaro che si produce un danno tremendo alla società e alla stessa convivenza con altre etnie. Una Roma città aperta ai rom con la distribuzione di alloggi richiamerebbe da tutta Europa una marea di carovane di nomadi che produrrebbe effetti devastanti per l’intera società italiana e per la sua sicurezza. Siamo alla follia!

Forse i vari Napolitano, Veltroni, Rutelli, D’Alema, Fini e lo stesso Alemanno dovrebbero aprire gli occhi e sintonizzarsi con radio Londra e radio Berlino, dove il multiculturalismo viene ormai considerato da Cameron e dalla Merkel fallimentare. E dove la stessa accoglienza tout court subisce una frenata tremenda. Quello che si sta verificando in tutta Europa è la crescita di identità diverse che vanno nella direzione opposta di quella identità unica e di una unità sociale.

Ma torniamo al caso dei 4 bimbi rom morti bruciati per colpa dei genitori che li hanno lasciati da soli in una delle tante baraccopoli abusive della Capitale. Napolitano come lo stesso Alemanno hanno fatto un quadretto da libro cuore andando a trovare la famiglia rom e reclamando a gran voce il diritto di queste persone ad avere una casa. Avremmo voluto la stessa presenza del capo dello Stato di fronte ai due gemelli di 3 anni e ai loro fratelli più grandi italiani bruciati vivi assieme alla propria madre lo scorso dicembre a Benevento. E oltre a non rendere visita a questa famiglia distrutta non hanno nemmeno lanciato siluri contro l’intera società colpevole di aver lasciato, questa come tante altre famiglie, nella condizione di non potersi riscaldare senza rischiare la vita. Perché non si fornisce gratuitamente a queste famiglie in difficoltà economica l’impianto di riscaldamento? Perché invece di accendere i termosifoni sono costrette ancora ad accendere il camino anche di notte? Ma né Veltroni né Napolitano hanno detto e fatto niente. Quella famiglia del Molise distrutta dal fuoco di un camino per non morire di freddo non meritava forse la stessa attenzione dei fautori dell’accoglienza a rom e sbandati da ogni parte del mondo? E forse non meritavano anche il minuto di silenzio che l’aula parlamentare ha decretato per la morte dei 4 bimbi rom? Che vergogna! Che squallore!

Veltroni, i vescovi e tutti i buonisti da strapazzo si allertano solo quando le vittime sono dei rom o degli extracomunitari perché questo ti dà il pass della democraticità. Questa non tutela dell’identità italiana e di quella europea produrrà nel tempo effetti devastanti con il predominio delle altre etnie, peraltro molto prolifiche. Intanto Veltroni, ex sindaco della Capitale, dà la sua immancabile lezioncina in materia di accoglienza: “Il problema drammatico dei rom non può essere trattato con semplicità e va affrontato complessivamente: non basta sgomberare i campi bisogna allestire dei villaggi di solidarietà e responsabilizzare queste comunità”.

Un cittadino italiano non può che sobbalzare dalla sedia. C’è chi non si rende conto che continuando di questo passo finiremo verso l’annientamento della nostra identità e della stessa unità sociale. Ma perché Veltroni non ha mantenuto fede alla promessa di andarsene in Africa? Forse non si rende conto che un messaggio del genere nelle città ghetto della Romania dove vive la gran parte della comunità rom finirà per essere recepito come una sorta di via libera verso l’Italia. E Napolitano che adesso veste il saio francescano non dimentichiamolo mai nel 2008 quando era ministro dell’Interno del primo governo Prodi ideò i Cpt, carceri a cielo aperto per gli immigrati irregolari. Capito centri sociali e cosiddetta società civile? Lo portate in giro come una reliquia salvo poi dimenticarvi che l’inquilino del Colle è il padre del carcere per i poveri clandestini. Quanta ipocrisia…

da Michele Mendolicchio, RINASCITA

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1 commento

  1. come dobbiamo fare per liberarci di questa classe politica che sta minando il futuro dei nostri figli?.Dobbiamo forse scendere in piazza tutti noi di qualsiasi colore politico e cacciarli via; sono pericolosi sia a destra che a sinistra.


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