IL BAFFO CON LA CAMICIA E LA SANTA ALLEANZA

Che ci faceva il Massimo esponente del PD al convegno della Bocconi a cui tutto il gotha della finanza ha partecipato per ricordare il banchiere Padoa-Schioppa? Non è passata inosservata la visita dell’ex premier al padrone di casa Mario Monti, proprio dopo aver lanciato la proposta di “un’alleanza elettorale fra le opposizioni per un governo costituente”. E nel parterre, fra Draghi e Trichet, Massimo D’Alema si gioca la carta Monti con Napolitano per il governissimo. Due piccioni con una fava. Ovvero Mario Monti e Giorgio Napolitano. Due che, a breve, potrebbero diventare i protagonisti della manovra elettorale che Massimo D’Alema, l’Andreotti della Sinistra, sta pazientemente ordendo per dare la spallata finale al quarto governo Berlusconi.

D’Alema con il presidente dell’Università Bocconi di Milano Mario Monti
(foto Olycom)

«Ma D’Alema è un economista?», si sono chiesti perplessi in molti. Certo, c’era pure Roberto Maroni, un politico proprio come l’esponente del Partito Democratico, ad ascoltare nel parterre le lodi che Mario Draghi e Jean Claude Trichet hanno tessuto per ricordare l’amico banchiere. Ma la visita che D’Alema ha fatto al padrone di casa Mario Monti, esattamente 48 ore dopo aver lanciato dall’Annunziata la proposta di “un’alleanza elettorale fra le opposizioni per un governo costituente”, ha riacceso l’ipotesi dell’ex commissario dell’Unione Europea come candidato premier della super-alleanza Terzo Polo-Centrosinistra.

Commemorazione all’Università Bocconi di Milano (foto Olycom)

Insomma, Mario Monti per un governissimo con forti connotazioni tecniche per fare le riforme e traghettare il Paese fuori dalle sacche della crescita asfittica che le parti sociali vanno denunciando ultimamente con una certa frequenza. Il convegno della Bocconi: quale migliore occasione per D’Alema per vedere in una sola occasione e sondare gli umori, dicono dal Palazzo, di chi dovrebbe aprire la crisi e il nuovo condottiero del post-berlusconismo?

Sinistre manovre/D’Alema irrompe nel gotha della finanza
da Affaritaliani

A ricordare «un amico più che un economista» anche Romano Prodi, che aveva voluto Padoa-Schioppa nel suo governo come ministro dell’Economia. Presenti il presidente del Senato Renato Schifani; il ministro dell’Interno Roberto Maroni; il ministro dell’Economia Giulio Tremonti; il banchiere francese e presidente della Banca Centrale Europea Jean-Claude Trichet; il governatore di Bankitalia Mario Draghi. Poi il membro del board della Bce Lorenzo Bini-Smaghi e un ricco parterre di personaggi dell’economia e della finanza, dal neo presidente della Consob Giuseppe Vegas, all’ex Luigi Spaventa. Poi Guido Rossi, ex presidente Telecom; l’attuale presidente del gruppo di tlc Gabriele Galateri di Genola; il presidente di Fiat SpA, Fiat Automobiles, Lancia Automobiles, Alfa Romeo Automobiles, Exor e della Giovanni Agnelli e C. John Jacob Philip Elkann; il numero uno di Assolombarda Alberto Meomartini. Tra gli altri il presidente di Lazard Italia Carlo Salvatori; il fondatore di Tiscali Renato Soru; il banchiere d’affari Claudio Costamagna; il presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo Giovanni Bazoli, il presidente della Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti.

Dal panfilo della regina Elisabetta “Britannia” partecipano con indicibile turbamento e tristezza a ricordo di «un amico più che un economista»:

Goldam Sachs, Bankitalia, George Soros Fund Managment, David Rockefeller Foundation, Federal Reserve, Bank of America, Morgan Stanley, JP Morgan Chase&Company, Moodys Corporation, HVB, Bank of Ireland, Banco Bilbao, Banca Mondiale, Standard Bank Group, Fondo Monetario Internazionale, HSBC Holding, Bank of Israel, Skand. Enskilda Banken, Bank of Libia, Standard & Poor’s, Lehman Brothers, The World Bank Group, BBVA, Wells Fargo, Société Générale, Deutsche Bank, European Central Bank, Banco Santander, Citigroup, UniCredit, Mediobanca, Credit Suisse, UBS, Barclays, Lloyds Tbs Group, Fannie Mae, National Australia Bank, Bank of China, Consob, Council of Foreign Relations, Royal Institute of International Affairs, Club of Roma, Trilateral Commission, Bilderberg Group…blà…blà…blà…Shalom!

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2 commenti

  1. […] del partito per l’evento. Tanto per far capire che all’interno del Pd non è solo Massimo D’Alema a fare politica estera. E ora è il momento di dimostrarlo. Le mani di Pacifici, Renzo Gattegna, […]

  2. […] – pronto a trascinare parte dei “berluscones” del Pdl, della Lega, Terzo polo e sinistra, tutti coalizzati dall’allarme del debito pubblico da abbattere. Una proposta che fa da spalla ad una […]


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