CONSULTA, AMMISSIBILI 4 REFERENDUM SU 6

«Io la legge sul legittimo impedimento non l’ho mai richiesta. E’ un’iniziativa portata avanti dai gruppi parlamentari e io sono totalmente indifferente al fatto che possa esserci o meno un fermo di processi che considero ridicoli e inesistenti, come ho giurato sui miei figli e sui miei nipoti [Silvio Berlusconi, 12/01/2011]. La Corte Costituzionale ha dichiarato ammissibile il referendum promosso dall’Idv per l’abolizione totale della legge sul “legittimo impedimento” che terrebbe lontano dalle aule giudiziarie il premier Silvio Berlusconi dalla ripresa dei tre processi a suo carico (Mills, Mediaset e Mediatrade). La Corte Costituzionale dopo aver esaminato in camera di consiglio l’ammissibilità dei quesiti referendari proposti: quattro contro la “privatizzazione dell’acqua”, uno per il “no al ritorno del nucleare” in Italia, e l’ultimo per l’abrogazione totale della legge sul “legittimo impedimento”, ne ha dichiarato ammissibili quattro su sei. La Consulta, riunitaa porte chiuse ha ascoltato le ragioni dei comitati promotori dei referendum abrogativi: tre dei quattro quesiti (n°149, n°150, n°151) riguardavano le norme sull’affidamento con gara ai privati della gestione dei servizi pubblici e sono stati promossi dal comitato “Sì acqua pubblica”; il quarto (n°152), per l’abrogazione parziale delle norme che limitano la gestione pubblica del servizio idrico, dall’Idv di Antonio Di Pietro; il quinto (n°153), sempre promosso dall’Idv, per l’abrogazione di numerose norme che prevedono la realizzazione di impianti per la produzione di energia nucleare; il sesto (n°154), anch’esso dell’Idv, sul legittimo impedimento. Pubblichiamo la nota integrale della Corte Costituzionale sulle “Decisioni in tema di ammissibilità” dei quesiti referendari.

La Corte costituzionale ha deliberato nel modo seguente in ordine all’ammissibilità delle seguenti richieste di referendum abrogativo:

  • n.149 registro dei referendum: richiesta di referendum n.1 su “Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione”: AMMISSIBILE
  • n.150 registro referendum: richiesta di referendum n.2 su “Servizio idrico integrato. Forme di gestione e procedure di affidamento in materia di risorse idriche. Abrogazione”: INAMMISSIBILE
  • n.151 registro referendum: richiesta di referendum n.3 su “Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma”: AMMISSIBILE
  • n.152 registro referendum: richiesta di referendum n.4 su “Norme limitatrici della gestione pubblica del servizio idrico. Abrogazione parziale”: INAMMISSIBILE
  • n.153 registro referendum: richiesta di referendum n.5 su “Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme”: AMMISSIBILE
  • n.154 registro referendum: richiesta di referendum n.6 su “Abrogazione della legge 7 aprile 2010, n.51 in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale”: AMMISSIBILE

Le sentenze – conclude la nota della Consulta – saranno depositate entro i termini previsti dalla legge.

Per ciò che riguarda l’ammissibilità al referendum per l’abolizione totale della legge sul “legittimo impedimento” che terrebbe lontano dalle aule giudiziarie, almeno fino a ottobre, il premier Silvio Berlusconi dalla ripresa dei tre processi a suo carico (Mills, Mediaset e Mediatrade), l’effettivo svolgimento della consultazione dipenderà dal verdetto di domani della stessa Corte sulla legittimità dello “scudo”. Se infatti la Consulta dovesse bocciare del tutto la legge, allora niente consultazione popolare, che invece ci sarebbe senz’altro in caso di sentenza interpretativa di rigetto oppure di un verdetto di inamissibilità o infondatezza dei ricorsi. Il voto sarebbe in forse se la Consulta bocciasse lo “scudo” solo in parte: in questo caso spetterebbe all’Ufficio centrale della Cassazione valutare se sussista ancora l’interesse alla consultazione referendaria.

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4 commenti

  1. […] al blog. Giriamo ai lettori del blog la mail di Davide Battista da Roma, che scrive: Dopo i referendum sul legittimo impedimento e quelli sull’acqua, gli italiani, partiti politici, associazioni e […]

  2. […] leggera di II generazione. Dal canto suo la finta opposizione di Bersani, “rispolvera” l’arma referendaria voluta dall’IDV di Antonio Di Pietro. Da un mare di stupidità a una montagna di […]

  3. […] 12 e 13 giugno gli italiani saranno chiamati alle urne per esprimersi su 4 quesiti referendari abrogativi (necessario il raggimento del quorum) che potrebbero segnare il futuro politico e sociale del […]

  4. […] eredi Gavio, i Pesenti e l’immancabile Ligresti. Senza gare d’appalto. Ecco perché il referendum del 12 giugno fa tanta paura. Bicchiere ricco, mi ci ficco. Solo per gli acquedotti, dicono gli esperti, […]


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