ESERCITAZIONE ITALO ISRAELIANA “VEGA 2010”

Le operazioni militari congiunte con l’entità sionista, non fanno altro che confermare la sudditanza dell’Italia. Aeronautica Militare Italiana e la Heyl Ha’Avir si sono esercitate in Sardegna presso il poligono Nato di Decimomannu dal 16 al 26 novembre 2010. La notizia riportata solo da qualche rivista specializzata e coperta dalla grande stampa nazionale è di quelle che non può passare inosservata, anche alla luce della situazione attuale nel Vicino Oriente e dei sempre possibili scenari di guerra contro l’Iran. L’esercitazione si è svolta in due fasi, la prima in Italia e la seconda in Israele dal 3 al 10 dicembre presso la base aerea di Uvda nell’entroterra di Eliat dove la nostra aeronautica ha schierato i suoi Tornado IDS e ECR. La forza in campo comprendeva circa 600 uomini, tra piloti e personale di terra e 33 aerei da combattimento tra Tornado IDS, F15, F16, EF 2000 Typhon e AMX, che si sono dati battaglia nei cieli sardi simulando azioni offensive e di difesa, coadiuvati dal nuovo G-550 Eitam, da allarme aereo, di produzione israeliana per il controllo dello spazio operativo e identificazione amico-nemico. Vega 2010 nelle intenzioni è stato un banco di prova della interoperabilità tra AMI e HHA, ma già in passato sono state svolte esercitazioni congiunte Nato-Israele, terrestri in Ucraina e marittime al largo di Taranto, mentre la cooperazione a livello d’intelligence è già in atto da tempo.

Non è da oggi la questione di un ipotetico ingresso ufficiale d’Israele nella Nato e nella Ue, da parte israeliana si spinge in tal senso perché consci che con la copertura dell’Alleanza Atlantica lo Stato ebraico avrebbe certamente mano libera più di quanta ne ha adesso nel Vicino Oriente, sperando in una interpretazione più estesa dell’Art.5 del trattato, che ora impegna tutti gli Stati membri alla reciproca difesa se attaccati in Europa o America Settentrionale. L’ingresso nel dispositivo militare Occidentale è quindi visto come una sorta di salvacondotto e da forte deterrente contro la Siria, l’Iran e il Libano. Questi ultimi in caso di guerra con l’entità sionista si vedrebbero catapultati in un conflitto con l’Occidente nel quale l’ago della bilancia militare non potrà che essere loro sfavorevole.

Inoltre come riportato dalla nota rivista militare Jane’s, “la possibilità di diventare una base avanzata della Nato porterebbe anche benefici economici in fatto di infrastrutture e personale militare nel Paese ospitante, migliorandone l’economia e la sicurezza. Inoltre ci sarebbe la possibilità di sviluppare sistemi d’arma congiunti”.

Queste alcune delle ragioni di Israele per diventare il 29° membro Nato, Stato che nella sue breve storia è stato ed è tutt’ora in guerra permanente e sulla cui aggressività non vi sono dubbi.

Per la Nato, ovvero gli Stati Uniti le ragioni di fondo sono, nonostante l’alto rischio di essere trascinati in una della tante guerra che Israele scatena periodicamente, nella oramai rivisitazione stessa dei compiti dell’Alleanza, che nata nel 1949 per contrastare l’Unione Sovietica e il successivo Patto d Varsavia, e quindi avendo oramai cessato la sua funzione originaria, ha con la scusa della lotta al cosiddetto terrorismo internazionale, preso la strada dell’intervento militare globale ove siano minacciati gli interessi Usa nel mondo, nonché strumento di controllo di questi ultimi sull’Europa, e che vedrebbe come futuri candidati anche l’India, Giappone, Australia e Singapore.

Militari Usa, i primi stranieri in Israele, sono di stanza nella base radar nel deserto del Negev, nei pressi del sito nucleare di Dimona, e ne contribuiscono ufficialmente alla difesa antimissile, potendo coprire un area di 4300 Km, che interessa anche la Russia meridionale. L’adesione dello Stato sionista non farebbe che rafforzare questa deriva a favore del sistema unipolare mondiale imperniato sugli Usa, ma bisognerà fare i conti con la Turchia e la sua crescente ostilità verso Israele, specialmente dopo l’attacco alla nave pacifista Marmara. Il governo di Ankara ha già manifestato la propria contrarietà a forme di collaborazione, tanto che è stata sospesa la prevista partecipazione delle forze armate sionista ad un importante esercitazione navale nel Mediterraneo denominata Active Endeavour.

Per quello che riguarda l’Italia è facile intuire che si tratta dell’ennesima cessione di sovranità nazionale a cui i vertici politici e militari ci hanno oramai abituato da decenni. I nostri reali interessi, ma anche europei sarebbero quelli di tessere rapporti stretti di cooperazione e sviluppo con i Paesi del Mediterraneo, che non coincidono con la politica guerrafondaia israeliana e statunitense, e a mantenere buoni rapporti con l’Iran.

Le operazioni militari in atto in Afghanistan e prima in Iraq e questa “Vega 2010” non fanno altro che confermare invece la totale sudditanza della “colonia Italia” agli interessi Usa-Israel, con grave rischio per la nostra stessa sicurezza, perché è giocoforza che un eventuale escalation bellica nel Vicino Oriente, ci vedrebbe costretti a schierarci a fianco d’Israele con tutte le implicazioni internazionali che ne conseguirebbero.

da Federico Dal Cortivo, RINASCITA

Advertisements

4 commenti

  1. […] ESERCITAZIONE ITALO ISRAELIANA “VEGA 2010” « […]

  2. già, e la sardegna, in questo caso, con la nostra base di decimo, avrebbe un ruolo molto importante.

  3. […] diritti dell’uomo messe in atto giornalmente dai mezzi di repressione sionisti – esercito, aviazione, polizia, leggi razziste, tribunali di parte, torturatori nei campi e nelle prigioni, impiego di […]

  4. […] dei diritti dell’uomo messe in atto giornalmente dai mezzi di repressione sionisti – esercito, aviazione, polizia, leggi razziste, tribunali di parte, torturatori nei campi e nelle prigioni, impiego di […]


Comments RSS TrackBack Identifier URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

  • RSS QUOTIDIANO RINASCITA

    • Si è verificato un errore; probabilmente il feed non è attivo. Riprovare più tardi.