I BAMBINI DEFORMI DI FALLUJA

A Falluja centinaia di bambini nascono con difetti al cuore, allo scheletro, al sistema nervoso. Il tasso di malformazioni nei neonati è di undici volte superiore alla norma e negli ultimi anni ha fatto registrare un incremento spaventoso, raggiungendo livelli record nei primi sei mesi del 2010. Un’epidemia di danni genetici causata probabilmente dalle armi degli americani, che nel 2004 attaccarono due volte la città irachena. E’ quanto sostiene uno studio scientifico che sarà pubblicato sul prossimo numero dell’International Journal of Environmental Research and Public Health e di cui il Guardian ha dato alcune anticipazioni.

I VIDEO E LE FOTO IN QUESTO ARTICOLO
DA FONTE INTERNET
RIGUARDANTI DANNI GENETICI E DEFORMAZIONI
SUI BAMBINI DI FALLUJAH DOPO IL BOMBARDAMENTO
ANGLO-AMERICANO DEL 2004
CON ARMI AL “FOSFORO BIANCO”
CONTENGONO IMMAGINI FORTI ED ESPLICITAMENTE VIOLENTE
CHE POTREBBERO TURBARE PERSONE
PARTICOLARMENTE SENSIBILI.
 LA VISIONE E’ LIMITATA RIGOROSAMENTE AGLI ADULTI
.

 

Nessuno prima d’ora aveva avuto il coraggio di mettere in relazione la guerra con il fenomeno delle malformazioni, eppure di indagini ne erano state fatte. Due ricerche avevano già dimostrato come a Falluja, dopo l’attacco americano, le nascite di bambini maschi fossero improvvisamente diminuite del 15%. Da uno studio epidemiologico pubblicato nel luglio scorso, inoltre, è emerso che nella stessa zona, fra il 2004 e il 2009, il numero di tumori e leucemie è quadruplicato. Ora è superiore a quello registrato fra i sopravvissuti di Hiroshima e Nagasaki.

L’ultimo rapporto ha analizzato la situazione di 55 famiglie in cui, fra il maggio e l’agosto di quest’anno, sono nati bambini con gravi malformazioni. Soltanto nel mese di maggio, dei 547 bambini presi in esame, quelli deformi erano il 15%. Nello stesso periodo si è avuto l’11% di parti prematuri e il 14% di aborti spontanei. A detta però degli stessi scienziati che li hanno prodotti, questi dati fotografano la realtà in modo incompleto.

A Falluja, infatti, la maggior parte delle donne non partorisce in ospedale. E quelle che danno alla luce un figlio deforme, difficilmente si rivolgono a un medico.

Eppure, alcuni casi documentati nella ricerca raccontano una verità difficile da fraintendere. Come quello di una madre e una figlia, che, dopo il 2004, hanno partorito entrambe bambini malformati. Il padre di uno dei due piccoli si è risposato e ha avuto un altro figlio, anche lui con problemi genetici.

In condizioni normali, le probabilità che si verifichi un caso simile rasentano lo zero – ha spiegato al quotidiano inglese Mozhgan Savabieasfahani, uno degli estensori del rapporto –  e sospettiamo che la popolazione sia cronicamente esposta a un agente ambientale. Non sappiamo quale sia, ma stiamo facendo ulteriori test per appurarlo”. Non lo sappiamo, ma lo sospettiamo fortemente. Gli scienziati parlano genericamente di “metalli” come possibili responsabili delle malformazioni. Per prudenza, devono tenersi sul vago.

Chi invece non ha mai aperto un manuale di tossicologia in vita sua, ma magari ha letto un giornale, pensa immediatamente a qualcosa di specifico: i proiettili all’uranio impoverito usati dai soldati americani nell’aprile e soprattutto nel novembre del 2004, durante la seconda battaglia di Falluja. In quell’occasione, all’attacco partecipò anche l’esercito inglese.

In realtà, la questione è controversa. Molti sostengono che i famigerati proiettili portino con sé un residuo tossico, pericoloso soprattutto nel lungo periodo. Al momento, però, non ci sono prove scientifiche. Anzi, secondo alcuni sarebbe addirittura dimostrato che l’uranio impoverito non possa agire come contaminante. Ma non è questo il punto. Gli stessi ricercatori ammettono che “diversi altri contaminanti usati in guerra possono interferire con lo sviluppo dell’embrione e del feto”. Ricordano, ad esempio, “i devastanti effetti della diossina” sui bambini vietnamiti.

Anche ammettere l’innocenza dell’uranio impoverito, quindi, non basterebbe a scagionare l’esercito americano.  Nel 2005 un’inchiesta di Rainews24 documentò che, dopo i bombardamenti, i soldati Usa erano soliti gettare a caso per le strade di Falluja quintali di fosforo bianco. Inizialmente il Dipartimento di Stato americano aveva negato.

In seguito, il Dipartimento della Difesa aveva ammesso l’utilizzo del fosforo bianco come arma offensiva contro i nemici (già questo sarebbe illegale: nel ’97 gli Usa hanno firmato una convenzione contro l’utilizzo delle armi chimiche), ma aveva escluso categoricamente di aver colpito dei civili. Willie Pete, come amichevolmente viene chiamato dai militari il “White Phosphorus”, scioglie la carne umana come un’aspirina. E, negli anni, è fonte di mutazioni genetiche.

Oggi come allora l’esercito americano rifiuta ogni responsabilità. Non solo. Quasi a schernire gli iracheni, ha fatto sapere che chiunque abbia delle lamentele è invitato a scrivere messaggi di protesta al Pentagono. Alcuni disperati l’hanno fatto. Inutile dire che non hanno ricevuto risposta.

da Carlo Musilli, ALTRENOTIZIE

CIVILI MORTI IN IRAQ: OLTRE 100.000

LE UNICHE ARMI DI DISTRUZIONE DI MASSA IN IRAQ
SONO STATE QUELLE AMERICANE AL FOSFORO BIANCO

Al Consiglio di Sicurezza dell’Onu il Segretario di Stato americano Colin Powell presentò le “prove” trovate dagli Stati Uniti delle violazioni alla risoluzione 1441 dell’Onu e del possesso di armi di distruzione di massa da parte dell’Iraq.

(ALCUNI PASSAGGI DEL SUO DISCORSO)

LE VIOLAZIONI – Due i filoni fondamentali portati avanti da Powell: la dimostrazione che il regime di Saddam Hussein viola le risoluzioni dell’Onu e che è in possesso di armi di distruzioni di massa.

Gli ispettori dell’Onu non sono detective. E Saddam non ha fatto alcuno sforzo per disarmare. L’Iraq cela armi di distruzione di massa agli ispettori dell’Onu” ha esordito Powell e per dimostrarlo ha presentato la registrazione audio di due intercettazioni con due fonti ufficiali irachene che parlano di munizioni da nascondere agli ispettori Onu.

Sono stati sostituiti gli hard disk di scienziati e funzionari iracheni. Bagdad sposta le armi ogni 3 o 4 settimane” ha detto Powell, che poi ha mostrato una serie di foto di siti che sarebbero nascondigli di armi di distruzione di massa.

Ogni mia affermazione è suffragata da prove. Sappiamo infatti anche di armi nascoste nelle case dei leader“. Powell ha poi mostrato alcune foto satellitari che indicherebbero la presenza di depositi di armi proibite. Powell ha poi aggiunto: “Il generale iracheno Amir Al Sadi, responsabile del regime iracheno per i rapporti con gli ispettori internazionali, non ha il compito di aiutare le verifiche, ma di spiare gli ispettori, ed assicurarsi che non scoprano nulla. Al Sadi ha detto che avrebbe offerto aiuto incondizionato agli ispettori. Ma non è stato certo così. Il suo compito non era aiutare, ma ostacolare. Non svelare, ma nascondere“. Secondo Powell inoltre “Numerosi depositi vengono svuotati prima delle ispezioni“.

ARMI CHIMICHE, BIOLOGICHE E ATOMICHE – “Saddam ha scorte per armare almeno 16.000 testate con agenti chimici o biologici. Saddam infatti ha almeno da 100 a 500 tonnellate di armi chimiche. L’Iraq ha già testato le armi chimiche sulle persone. Ha utilizzato dei condannati a morte come cavie” ha sottolineato Powell.

Sono almeno 7 e non più di 18 i laboratori chimici mobili di Saddam. L’Iraq non ha giustificato neanche un cucchiaio dell’antrace che ha prodotto” ha spiegato successivamente Powell che ha poi mostrato una boccettina da un grammo di antrace e ha aggiunto che sarebbe bastato a fare una strage nel Senato degli Stati Uniti.

Il Segretario di Stato Usa ha poi mostrato le foto di rampe missilistiche. “L’Iraq ha un programma per la costruzione di missili a lunga gittata” ha chiosato Powell. Sempre secondo il Segretario di Stato, l’Iraq sta sperimentando un missile con una gittata di 1200 chilometri capace di colpire obiettivi in Egitto, Russia e Arabia Saudita. Powell ha poi detto che Baghdad possiede già un missile con una gittata di 900 chilometri. Infine Powell ha ricordato che Saddam vuole costruire a qualunque costo un’arma atomica.

Saddam vuole la bomba atomica. E si è procurato due dei tre elementi chiave per costruirla” ha detto il capo della diplomazia americana. Powell, ha poi precisato che Baghdad ha cercato di procurarsi materiale fissile, nel 1990 e nel 2000 e magneti per la produzione di centrifughe per l’arricchimento dell’uranio. I tubi di alluminio che Baghdad ha acquisito potrebbero essere inoltre usati allo stesso scopo, per produrre il materiale fissile necessario ad alimentare una bomba.

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17 commenti

  1. […] per una politica di contenimento, basata sullo smantellamento delle armi di distruzione di massa (peraltro mai trovate) affidato a squadre di ispettori ONU, sulla pressione militare con la costruzione di basi USA nei […]

  2. […] E’ sorprendente il fatto che significhi così poco al giorno d’oggi. Se si ripensa alle ipotesi disperatamente sbagliate fatte da Washington su riguardo all’andamento dei fatti del nostro mondo, questo potrebbe sembrare il momento […]

  3. […] paesi atlantici, la “parte sbagliata”. La storia – in Krajina, in Kosovo, persino in Iràq – ci ha insegnato che, generalmente, gl’interventi militari esterni fanno più vittime di […]

  4. […] dimostrazione di potere terrestre, navale ed aereo americano che si distinse impunemente per il massacro di Falluja dove furono impiegate bombe chimiche al fosforo bianco (vietate dal Trattato di Ginevra del 1980), […]

  5. chi sono i veri terroristi nel mondo ? Bin Laden, Hamas, l’Iran? Non credo proprio………..Perchè queste immagini non passano in televisione? Perchè non dire come stanno realmente le cose? Il mondo intero chiude un occhio, anzi li chiude tutti e due perchè non conviene al cosiddetto mondo occidentale passare dalla parte dei colpevoli di tali atrocità. America fai schifo, Europa fai schifo, idem Israele. Ricordatevi che un giorno ci fu uno che disse:” Siete come sepolcri imbiancati fuori ma putridi dentro ” Il giudizio per tutti i vermi di terra sta per arrivare e non basteranno i bunker a salvarvi e allora darete conto di tutti i crimini commessi contro gli innocenti, le donne, i bambini. Sto aspettando con ansia quel giorno…………………..

  6. […] città irachena di Falluja rasa al suolo da bombe al fosforo bianco e proiettili all’uranio impoverito (U-238) usati dai […]

  7. […] e fatta scorrere come un fiume dentro le nostre teste dai mass media e dalle forze politiche. Armi di distruzione di massa, stragi, massacri, attacchi terroristici, dittatori assetati di sangue, equilibri sconvolti, […]

  8. […] dimostrato capace di ogni scelleratezza verso le persone, i popoli l’ambiente. Effettua guerre, bombardamenti sui civili, lancio di atomiche o di uranio impoverito, distruzione dell’ambiente pur di aumentare il proprio […]

  9. […] proprio come avvenuto qualche anno prima per l’Iraq di Saddam Hussein e le fantomatiche “armi di distruzioni di massa”, l’Onu ha deciso nel giugno 2009 di applicare pesanti sanzioni economiche alla Repubblica […]

  10. […] Vediamo, in sintesi, che le principali guerre con cui si è aperto il Terzo millennio – irachena (armi di distruzione di massa), afghana (sradicare il terrorismo) e libica (missione umanitaria per […]

  11. […] Vediamo, in sintesi, che le principali guerre con cui si è aperto il Terzo millennio – irachena (armi di distruzione di massa), afghana (sradicare il terrorismo) e libica (missione […]

  12. […] si tratta «della solita propaganda, della propaganda della disperazione». In Iraq, invece, la “solita propaganda della disperazione” (made in Usa), ha solamente provocato 1,5 milioni di civili morti e un’epidemia di danni […]

  13. […] proprio come avvenuto qualche anno prima per l’Iraq di Saddam Hussein e le fantomatiche “armi di distruzioni di massa”, l’Onu ha deciso nel giugno 2009 di applicare pesanti sanzioni economiche alla Repubblica […]

  14. […] dichiarare guerra a chiunque, anche alle Isole Far Oer. Possibile che l’esperienza irachena (le famose ‘armi di distruzione di massa’ che non c’erano) non abbia insegnato all’Occidente una maggior cautela? Oppure la guerra all’Iran serve […]

  15. […] aver avuto alcun avallo Onu, avevano attaccato l’Iraq (il possesso da parte di Saddam di “armi di distruzione di massa“) era falsa. Il rais di Baghdad quelle armi non le aveva. O, per essere più precisi, non le […]

  16. […] capito? Non le leggendarie armi di distruzione di massa che non furono mai […]

  17. […] guerra in Iraq che ha casuato decine di migliaia di morti civili. Hanno inventato la scusa delle armi di distruzione di massa per mettere le mani sul petrolio iracheno a scapito dei civili massacrati nella guerra da loro […]


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