«HAPPY Z-MAS», IL GRANDE VARIETA’ RELIGIOSO

«Oggi è il Santo Natale. Il grande varietà religioso comincerà alle ore nove e trenta: il cappellano Charlie vi farà sapere come il mondo libero riuscirà a far fuori il comunismo con l’aiuto di Dio e di alcuni marines» [Full metal jacket, 1987]. I mezzi di informazione di massa, asserviti al dominio dei grassi padroni, continuano a nascondere i crimini usraeliani divulgando notizie false e addomesticate rendendosi portavoce dei macellai sionisti con articoli e servizi vergognosamente di parte. In Italia, definitivamente divenuta nei vertici una colonia degli Stati Uniti e di Israele, il quadro è davvero desolante (Finanziaria 2011: erogati 5 milioni di euro per tradurre in italiano il Talmud ebraico). Il mondo in cui viviamo è diventato preda di amorali, la politica (arte di governare la società) finge sdegno per tanti morti innocenti e fa a gara a chi si dimostra il più fedele al sionismo e a Israele. Il completo potere delle lobbies ebraiche nella conduzione della politica estera delle nazioni europee e dell’Occidente ha reso il gregge umano un’orda miserabile di “gentili” sempre più genuflessi. Il denaro, l’avidità e le guerre democratiche segnano con linee di sangue e di terrore anime decadenti e già morte. Non si dimentica nulla, la morte è dovunque.

In questo desolante scenario un pensiero rivolto alla popolazione Palestinese che trascorrerà un altro Natale di paura, sotto assedio della tirannide sionista. E’ Natale. Osservo la neve che cade incessantemente, e, nonostante la sua lievità, mi sento soffocare. Passano alcuni soldati, la schiena curva: vanno in fretta. Attorno a me, nulla: sempre il vento che soffia, un uomo che si rosicchia le unghie, altri che si lasciano cadere, sfiniti per la fatica delle notti di ronda. Gesù sarebbe potuto nascere nel nostro rifugio. A volte, la vita mi sembra troppo gravosa da portare, dolorosa persino da essere pensata. Oggi è quasi angoscia. Dimenticare che si ha una sensibilità, un’anima che grida! Chi ci aiuterebbe a dimenticare? Abbiamo trascorso la giornata ad uccidere dozzine di grossi e grassi pidocchi che ci divorano. Questo è tutto. E l’anima deve rimanere in alto: fiera, incrollabile. Essa rimane tale. [Léon Degrelle, Militia]

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2 commenti

  1. […] ancora oggi, la frazione del popolo arabo più laica, dunque più refrattaria alle suggestioni del fondamentalismo religioso. Il perseguimento di una linea di questo tipo è stato reso possibile, specialmente dopo la guerra […]

  2. […] religione si erge sul mito fondante della Shoah e sul senso di colpa collettivizzato di cui il timore […]


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