WIKILEAKS TRA CENSURA E POLIZIA DI PENSIERO

Il sito WikiLeaks è stato oscurato.  Il provider che forniva il dominio a wikileaks.org, EveryDNS.net, ha reso noto di aver interrotto la fornitura del dominio alle 22 di ieri (ora della costa orientale americana) per violazione della clausola che afferma “il membro non deve interferire con l’utilizzo o la fruizione del servizio da parte di un altro membro o con l’utilizzo e la fruizione di servizi simili da parte di un altro soggetto”. «Wikileaks.org è stato ucciso dagli Usa», ha dichiarato Julian Assange. Il sito risulta ancora accessibile sia agli indirizzi IP 88.80.13.160 e 213.251.145.96 (nonostante il dominio “.org” sia stato oscurato dal provider americano) che su un dominio svizzero: http://wikileaks.ch. D’altro canto, negli ultimi giorni le preoccupazioni della “diplomazia Usa”, che tutto vede e tutto sa, nell’imbarazzo generale ha sputtanato segretamente vari leaders mondiali con dispacci confidenziali sfuggiti al controllo della psicopolizia e perciò necessitava porre un freno. Niente apparentemente è proibito. Tranne pensare, se non secondo i dettami del pensiero dominante dei bisnipoti dello zio Sam. In questo scenario desolante da Medioevo bisogna continuare a lottare per conservare un granello di umanità. Libertà è la libertà di dire che due più due fa quattro. Garantito ciò, tutto il resto ne consegue naturalmente…

LA VERA LIBERTA’ E’ DIRE ALLA GENTE CIO’ CHE LA GENTE NON VORREBBE SENTIRSI DIRE [George Orwell]. Si avvisano i lettori del blog che il nostro profilo sulle pagine di Facebook è stato improvvisamente sospeso senza però avvisarci delle “motivazioni” che al momento continuano a renderci impossibile l’accesso. Pertanto, tutte le attività relative sono temporaneamente interrotte. L’unico avviso di default “come misura precauzionale” relativo alla nostra sospensione riguarda l’ora: 03 e 46 minuti del 03/12/2010. Guarda caso, esattamente dopo aver pubblicato tra le pagine di questo blog i files di origine WikiLeaks, relativi al predatore di minorenni di Arcore! La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l’ignoranza è forza…

Annunci

3 commenti

  1. […] al sicuro. Mentre la “diplomazia” degli esportatori di democrazia nel mondo ha messo in moto la schiacciante macchina della propaganda giustizialista e censoria nei confronti di Assange e WikiLeak…, complici i soliti sguatteri senza dignità della disinformazione che proni continuano a divulgare […]

  2. […] minore gravità, come quello di cui è accusato Assange. Che cosa c’entrano gli Stati Uniti? La giustizia federale americana ha aperto un’inchiesta su Assange. Al momento non è però stato presentato alcun atto di […]

  3. […] stata un’azione repressiva enorme contro WikiLeaks da quando sono state rese pubbliche le notizie di crimini da parte dei […]


Comments RSS TrackBack Identifier URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

  • RSS QUOTIDIANO RINASCITA

    • Si è verificato un errore; probabilmente il feed non è attivo. Riprovare più tardi.