WIKILEAKS, LA TEMPESTA PERFETTA

«Wikileaks vuole distruggere il mondo», lo ha detto il ministro (inutile) degli Esteri, Franco Frattini, all’indomani dell’inizio della diffusione di files segreti in pubblicazione sul sito Wikileaks (251.287 files, oltre 3.000 quelli che riguardano l’Italia), ribadendo che non intende commentare nel merito. Il titolare della Farnesina di una cosa però è consapevole: l’Italia è la puttana degli Stati Uniti d’America, e tace. Ieri invece, preoccupatissimo, aveva manifestato il proprio timore ancor prima che iniziassero a circolare le scottanti anticipazioni: «Sarà l’11 settembre della diplomazia mondiale». In questa baraonda, l’Europa tranello accampata a Bruxelles, è travolta da una pioggia di documenti che non risparmia nessuno. E gli Stati, che sguazzano col naso nella melma, appendono i loro imbarazzi all’attaccapanni di una democrazia in fallimento. 

Per giunta i loro piccoli leaders, inutili personaggi di questa accozzaglia tecnocratica che sta affogando negli intrallazzi, chiamata Unione Europea, sono pericolosamente corrotti, sia per necessità elettorale che personale. Essi non ispirano altro tra i padroni di Washington – tutti lo possono constatare – che un’immensa inferiorità e anche una crescente ripugnanza. Queste gangs alleate non soltanto hanno permesso al tiranno americano di vincere la II Guerra Mondiale, ma, in più, gli hanno consegnato la dignità e l’anima. Adesso si tratta di restaurare questo incredibile campo di rovine, anche solo per raddrizzare  i rapporti di fiducia tra gli Stati e l’alleato sbeffeggiatore statunitense che li ha (segretamente) messi in ridicolo. Ecco che madama democrazia, prossima al fallimento e soffocata dalle ambizioni mondiali degli americani, per ricucire dal disordine delle intimità riscopre la diplomazia: «La diplomazia o è confidenzale, o non è diplomazia, a questo punto nessuno si fiderà più dell’altro», ha aggiunto Frattini. La valanga di rivelazioni tocca un pò tutti i leader internazionali che hanno avuto stretti, o meno, rapporti con gli Stati Uniti, non viene dimenticato nessuno.

Silvio Berlusconi, a giudicare da quello che pensano di lui gli “alleati” americani che gli hanno “dedicato” un capitolo a parte per i suoi festini selvaggi: «Incapace, vanitoso e inefficace come leader europeo moderno. Fisicamente e politicamente debole le cui frequenti lunghe nottate e l’inclinazione ai party significano che non si riposa a sufficienza». Ma a preoccupare i padroni di Washington sono i suoi rapporti da paraculo con Vladimir Putin, un connubio intrigante cui anche il New York Times gli dedica attenzione: «Il portavoce in Europa del leader russo». I documenti in questione parlano anche di rapporti straordinariamente stretti tra Berlusconi e Putin, favoriti e cementati da “regali sontuosi”, oltrechè da “contratti energetici lucrativi”, anche se non si fanno accenni precisi sulla loro natura. Insomma, Silvio Berlusconi visto dagli Stati Uniti: “Inetto, incapace e vanitoso”. Ma lui ci ride. Di Silvio Berlusconi non ci sono reazioni ufficiali, tranne una risata ufficiosa su tutta la vicenda. La sua agenda lo porterà invece a Tripoli, dal suo amico beduino Gheddafi.

Wikileaks non ha dimenticato nessuno. E mentre proseguono le publicazioni dei files segreti sulle rivelazioni che faranno litigare il mondo, tutti possono leggere come opera la politica estera americana – diciamo meglio la diplomazia dello zio Samsputtanando segretamente i suoi “schiavi-alleati”, tutti utili nessuno indispensabile per esportare la democrazia nel mondo a cannonate e macchiarsi così di orrendi crimini in nome del Nuovo Ordine Mondiale. L’umanità si crede libera, ma in cosa lo è?

Annunci

5 commenti

  1. […] mezz’ora a margine del vertice Osce in corso ad Astana, in Kazakhstan. Avete capito? Da «Inetto, incapace e vanitoso», in poco più di mezz’ora (tempo record per l’amministrazione Obama) i padroni di […]

  2. […] preoccupazioni della “diplomazia Usa”, che tutto vede e tutto sa, nell’imbarazzo generale ha sputtanato segretamente vari leaders mondiali con dispacci confidenziali sfuggiti al controllo della psicopolizia e perciò necessitava porre un […]

  3. […] WIKILEAKS, LA TEMPESTA PERFETTA […]

  4. […] ha dato luogo alla più grande fuga di notizie della storia. Si tratta di un’operazione di libertà e trasparenza. I detrattori lo accusano invece di mettere […]

  5. […] inosservata, sta velocizzando al massimo la decisione, che è prevista per domani. I governi sono sempre più impauriti da internet, che è diventato uno strumento per aprire il dibattito pubblico e per la mobilitazione dei […]


Comments RSS TrackBack Identifier URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

  • RSS QUOTIDIANO RINASCITA

    • Si è verificato un errore; probabilmente il feed non è attivo. Riprovare più tardi.