«MISSIONI DI PACE», GIUNGLA DI RIFINANZIAMENTI

Socrate non scelse mai la carriera del politico perché non credeva nel modo ufficiale di fare politica: «Pubblicamente non oso presentarmi al popolo per consigliare la città», dice nell’Apologia (XIX). «So di non sapere» è una contraddizione in termini, al pari del «Penso dunque sono» di Cartesio. Il vero ignorante, quello umile, non afferma di “sapere di non sapere”, ma si limita semplicemente a dire che “non sa” e che farà di tutto per “sapere”, poiché della propria ignoranza ha vergogna. C’è dunque più umiltà e buona fede nell’ignorante che in Cartesio, il quale era così scettico nei confronti della realtà da arrivare a mettere in dubbio qualunque cosa, persino la sua stessa esistenza di filosofo! Ma non è escluso, anzi, è assai probabile che Socrate sia stato condannato anche per motivi politici: «Ero veramente un uomo troppo onesto per vivere ed essere un politico». Egli era solito analizzare freddamente le istituzioni democratiche e si meravigliava che, mentre in ogni mestiere si richiedeva un sapere particolare, a coloro che dirigevano la res publica non fosse richiesta alcuna competenza specifica. Andiamo al dunque.

Testo unico delle Missioni internazionali: Nel nostro ordinamento giuridico non esiste una normativa di carattere generale riguardante le missioni internazionali; di conseguenza tale disciplina, con particolare riferimento al trattamento economico e normativo del personale impegnato in tali missioni ed ai molteplici e peculiari profili amministrativi che ne caratterizzano lo svolgimento, è di volta in volta regolata nell’ambito dei provvedimenti legislativi che finanziano le missioni stesse. L’elaborazione di una legge-quadro sulle missioni militari all’estero costituisce un obiettivo al quale le Commissioni esteri e difesa della Camera stanno lavorando, attraverso l’esame delle proposte di legge al fine di creare una complessiva ed organica normativa di riferimento sul trattamento economico e giuridico del personale impegnato in tali missioni:

  • A.C. 1213 (Atto Camera: 1213; Proposta di legge CIRIELLI: “Disposizioni concernenti le missioni all’estero svolte dal personale appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare”)
  • A.C. 1820 (Atto Camera: 1820; Proposta di legge: GAROFANI ed altri: “Legge quadro sulla partecipazione italiana a missioni internazionali”)
  • A.C. 2605 (Atto Camera: 2605; Proposta di legge: DI STANISLAO e DONADI: “Disciplina della partecipazione dell’Italia alle missioni internazionali”)
  • A.C. 2849 (Atto Camera: 2849; Proposta di legge: MAURIZIO TURCO ed altri: “Disposizioni concernenti le missioni all’estero svolte dal personale appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento civile e militare”)

In sintesi, al Consiglio dei ministri spetterebbero le deliberazioni sulla partecipazione italiana a missioni internazionali, previa informazione al Presidente della Repubblica; le Camere, invece, sarebbero destinatarie delle comunicazioni del Governo sulle citate deliberazioni, ai fini dell’autorizzazione delle missioni stesse e, in secondo luogo, provvederebbero all’approvazione dei provvedimenti legislativi per la copertura finanziaria delle spese per l’avvio e la proroga delle missioni, prelevando le risorse necessarie dall’apposito fondo missioni la cui dotazione sarebbe stabilita dalla legge finanziaria.

 Nel maxiemendamento alla Finanziaria 2011 (o “legge di stabilità”), sono inserite le nuove disposizioni di bilancio per il rifinanziamento delle missioni internazionali (Atto Camera 3778 in V^ Commissione, emendamento 1500 del Governo). Al comma 33 dell’Articolo 1, si legge: «Ai fini della proroga sino al 30 giugno 2011 della partecipazione italiana a missioni internazionali la dotazione del Fondo di cui all’articolo 1, comma 1240, della Legge 27 dicembre 2006, n°296 è incrementata di 750 milioni di euro per l’anno 2011».

Nel post che segue (dati rilevati da Camera) sono riportati per ordine di impaginazione :

  • Le missioni internazionali in corso
  • Le unità impiegate secondo la nota aggiuntiva al bilancio della Difesa
  • Le missioni prive di autorizzazione legislativa 
  • Le proroghe e le autorizzazioni alle missioni internazionali nella XVI legislatura

LE MISSIONI INTERNAZIONALI IN CORSO 
(aggiornate al 22 ottobre 2010)

BALCANI:

Missione  Descrizione Unità autorizzate dal D.L. 1/2010 Unità autorizzate dal D.L. 102/2010
Joint Enterprise Missione della NATO (in corso dalla fine del 2004), che concorre al mantenimento della sicurezza nell’area, coordinando le attività delle missioni KFOR e MSU in Kosovo (presenza italiana da giugno 1999) 1.441 1.172

MSU

 

Missione militare di mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica a supporto delle operazioni di pace nei Balcani
NATO HQ Skopje NATO Headquarters Skopje, di supporto alle attività di monitoraggio in FYROM, cura i rapporti tra NATO e autorità macedoni (dal giugno 2002)
NATO HQ Sarajevo Missione Headquarters Sarajevo NATO di supporto alle attività di monitoraggio in Bosnia-Erzegovina, cura i rapporti tra NATO e autorità bosniache (dal dicembre 2004)
MAIL-T  Missione NATO (ex NATO HQ) a Tirana di supporto alle Forze armate albanesi dopo l’ingresso dell’Albania nella NATO (dall’aprile 2009)
EULEX Kosovo  Missione dell’Unione europea di supporto alle autorità kosovare nei settori di polizia, giudiziario e doganale; in corso dal dicembre 2008
UNMIK Missione dell’ONU, costituita nel 1999, con il compito di formare e sostenere l’amministrazione civile del Kosovo; ha ceduto parte delle sue attività alla missione EULEX 1 1
Althea Missione dell’Unione europea in Bosnia-Erzegovina, che dal dicembre 2004 ha sostituito la missione SFOR della NATO; la missione contribuisce al mantenimento delle condizioni di sicurezza necessarie al consolidamento della pace nell’area 250 172
EUPM Missione dell’Unione europea di assistenza e riorganizzazione delle Forze di Polizia della Bosnia-Erzegovina ed il mantenimento della stabilità nell’area (dal gennaio 2003) 19 19
DIE  Delegazione italiana di esperti per la cooperazione bilaterale con le Forze armate albanesi ed il sostegno alla loro riorganizzazione (dall’ottobre 1997) 21 13
Bilaterale Interni Missione in Albania finalizzata all’opera di addestramento delle Forze di polizia albanesi (in corso dall’ottobre 1997); coopera alla riorganizzazione delle strutture di polizia albanesi attraverso un ufficio di collegamento interforze costituito nel 2002 in Albania 59 57

CAUCASO:

Missione

Descrizione

Unità autor. 1/10

Unità autor. 102/10

   

EUMM Georgia

Missione dell’Unione europea in Georgia per il monitoraggio   di quanto previsto dagli accordi UE-Russia dell’agosto-settembre 2008 e per contribuire alla stabilità della Georgia e delle aree limitrofe (dal settembre 2008)

 

  15

  

15

AFRICA:

Missione

Descrizione

Unità autor. 1/10

Unità autor. 102/10

 

EUPOL RD Congo

Missione dell’Unione europea per la riforma e la ristrutturazione della polizia della Repubblica Democratica del Congo (dal luglio 2007)

  

4

  

4

  

UNAMID

Missione ONU-Unione africana in Darfur per il controllo del cessate il fuoco e per la protezione degli osservatori al fine di sostenere il processo di pace nel Darfur (dal gennaio 2008)

 

 103

 

 3

CORNO D’AFRICA:

Missione

Descrizione

Unità autor. 1/10

Unità autor. 102/10

  

Atalanta

Missione dell’Unione europea nel golfo di Aden, di scorta al naviglio collegato alla missione umanitaria del World Food Program e di deterrenza e contrasto alla pirateria (dal dicembre 2008)

 

257

 

232

 

Ocean Shield

Missione della NATO per il contrasto alla pirateria nell’area del Corno d’Africa (dall’agosto 2009)

 

225

 

225

 

EUTM-Somalia

Missione dell’Unione europea per l’addestramento delle forze di sicurezza somale

 

 

19 

MEDIO ORIENTE:

Missione

Descrizione

Unità autor. 1/10

Unità autor. 102/10

 

UNIFIL

Forza Temporanea delle Nazioni Unite in Libano), attualmente a guida italiana, in corso dal 1979; dal 2006 è stata potenziata ed assiste il Governo libanese nel controllo del territorio confinante con Israele

 

1.900

  

1.780

 

EU BAM Rafah

Missione dell’Unione europea presso il valico di Rafah, al confine fra la striscia di Gaza e l’Egitto

 

11

 

3

 

TIPH II

Missione a Hebron, in Cisgiordania, di supporto alla sicurezza del territorio, di monitoraggio e osservazione, coordina le proprie attività con le Autorita palestinesi ed israeliane (dal gennaio 1997)

 

12

 

13 

 

 

EUPOL COPPS

Missione dell’Unione europea che, dal luglio 2006, contribuisce all’istituzione di una struttura di polizia sotto la direzione palestinese

 

2

 

2

 

NTM-I

Missione NATO in Iraq di assistenza e di addestramento delle Forze di sicurezza irachene (dall’agosto 2004)

 

78

 

73

Cooperazione con l’Iraq nel settore navale

Assistenza alla navigazione per il trasferimento, dall’Italia, di 3 unità navali acquistate dall’Iraq

 

70

 

70

MEDITERRANEO:

Missione

Descrizione

Unità autor. 1/10

Unità autor. 102/10

  

Active Endeavour

Attività navale della NATO, nel Mediterraneo, per il contrasto al terrorismo internazionale attraverso il monitoraggio del traffico delle merci via mare nella regione (dall’ottobre 2001)

 

662

 

437

 

UNFICYP

Missione dell’ONU a Cipro per il mantenimento della pace e per il controllo del cessate il fuoco a Cipro (dal luglio 2005)

 

4

 

4

 

Missione in Libia contro la tratta degli esseri umani

Missione Italia-Libia contro la tratta degli esseri umani, finalizzata, dal giugno 2009, a realizzare una cooperazione tra i due Paesi per fronteggiare il fenomeno dell’immigrazione clandestina

  

29

 

23

AFGHANISTAN:

Missione

Descrizione

Unità autor. 1/10

Unità autor. 102/10

  

ISAF

Missione della NATO) di supporto al Governo dell’Afghanistan nel mantenimento della sicurezza nel Paese (dal dicembre 2002)

  

 3.451

  

 3.941

EUPOL Afghanistan

Missione dell’Unione europea che favorisce lo sviluppo di una struttura di sicurezza afgana sostenibile ed efficace (dal giugno 2007)

AREA CENTRO AMERICA:

Missione

Descrizione

Unità autor. 1/10

Unità autor. 102/10

 

MINUSTAH

Missione ad Haiti per assicurare condizioni di stabilità che favoriscano il processo di democratizzazione

 

130

 

130

UNITA’ IMPIEGATE SECONDO LA NOTA AGGIUNTIVA AL BILANCIO DELLA DIFESA Nella tabella sottostante sono indicati i dati contenuti nella nota aggiuntiva al bilancio di previsione del Ministero della difesa pubblicata nell’ottobre 2011. Tali dati fanno riferimento al quantitativo effettivo, a quella data, del personale militare impiegato nelle diverse missioni. La nota aggiuntiva non fa quindi riferimento al personale delle forze civili di polizia impiegato nelle diverse missioni internazionali:

  • Joint Enterprise,1.400
  • NATO HQ Skopje,1
  • NATO HQ Sarajevo, 3
  • MAIL-T, 1
  • ACTIVE ENDEAVOUR, 220
  • ALTHEA, 230
  • DIE, 13
  • EUPM8 ISAF, 3.970
  • EUPOL AFGHANISTAN, 6
  • TIPH II, 13
  • UNFICYP, 4
  • UNIFIL, 1.780
  • EUPOL RD CONGO, 4
  • EUMM GEORGIA, 15
  • ATALANTA, 220
  • OCEAN SHIELD, 230
  • NTM-I, 73
  • EU BAM RAFAH, 1
  • UNAMID, 3
  • UNAMA, 1
  • MINUSTAH, 130
  • EUTM SOMALIA, 19

TOTALE8: 345

MISSIONI PRIVE DI AUTORIZZAZIONE LEGISLATIVA Sono in corso inoltre le seguenti missioni, per le quali non sono necessari provvedimenti legislativi di autorizzazione o di proroga:

  • UNMOGIP, Missione ONU costituita per supervisionare il cessate il fuoco del 1949 tra India e Pakistan, nello Stato di Jammu e Kashmir (dal 1959): 8
  • UNTSO, Missione ONU per il rispetto del’Arminstizio del 1949 tra Israele e Egitto, Libano, Giordania e Siria al termine della prima guerra arabo-israeliana (dal 1958) ed il controllo del cessate il fuoco stabilito nella zona del Canale di Suez e sulle Alture del Golan a seguito della guerra arabo-israeliana del giugno 1967: 8
  • MFO, Forza multinazionale di interposizione e pattugliamento dello stretto di Tiran nel Sinai tra Egitto e Israele (dal 1982), per assicurare la libertà di navigazione: 78
  • MIATM, Missione italiana a Malta che fornisce, dal 1988, assistenza all’addestramento militare di personale militare in vari settori d’impiego e assicura un servizio di ricerca e soccorso (SAR): 36
  • MINURSO, Missione ONU nel territorio contestato del Sahara occidentale (dal 1991), costituita per controllare lo svolgimento del referendum sull’autodeterminazione del popolo Sahrawi: 5
  • UNAMA, Missione ONU in Afghanistan (dal 2002) costituita per supportare la popolazione locale nello stabilire solide basi per lo sviluppo di una pace sostenibile, per sostenere il Governo locale al fine di risolvere le criticità nel campo della sicurezza e dello sviluppo economico, nonché per sostenere l’attuazione degli impegni assunti dalla comunità internazionale e dall’Afghanistan in occasione di alcune conferenze internazionali: 1

TOTALE: 136

PROROGHE E AUTORIZZAZIONI DI MISSIONI INTERNAZIONALI

In molte occasioni i profili giuridici ed economici della partecipazione dei militari italiani a tali missioni sono stati disciplinati attraverso il ricorso a Decreti Legge. Nel corso della XVI Legislatura si è intervenuti come di seguito:

Il principale strumento, quindi, attraverso il quale il Parlamento è chiamato a pronunciarsi in merito alle missioni internazionali è costituito dall’approvazione di un provvedimento legislativo che periodicamente dispone il finanziamento delle missioni stesse.

Quando invece si parla del “caso Socrate” bisognerebbe anzitutto collocarlo storicamente, il che non è molto semplice. Proprio come la giungla dei rifinanziamenti, silenziosi e senza opposizione, in quelle che tuttora vengono spacciate per “missioni di pace”. Il presidente della Repvbblica coloniale italiota, Giorgio Napolitano, il 4 novembre 2010: «L’intervento italiano in Afghanistan si realizza nel pieno rispetto dei principi e delle circostanze stabiliti dall’articolo 11 della nostra Costituzione».

Art. 11: L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

I militari italiani, i vertici militari e politici, in violazione dell’art. 11 della Costituzione, partecipano a una guerra, non difensiva ma offensiva, in cui i conclamati propositi di aiuto alla società afghana non servono più da tempo a nascondere la realtà. Andrebbero processati per alto tradimento tutti gli ipocriti fiancheggiatori che osano ripetere fino all’estenuazione la “necessità di consolidare la democrazia in Afghanistan”.

Lo stesso Socrate dice nell’Apologia (XXI): «Credete voi che sarei durato tanti anni, se avessi atteso alle faccende pubbliche, difendendo la giustizia?». Ma se Socrate non fu un “uomo pubblico” perché un processo per motivi di opinione?

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4 commenti

  1. […] «Oggi è il Santo Natale. Il grande varietà religioso comincerà alle ore nove e trenta: il cappellano Charlie vi farà sapere come il mondo libero riuscirà a far fuori il comunismo con l’aiuto di Dio e di alcuni marines» [Full metal jacket, 1987]. I mezzi di informazione di massa, asserviti al dominio dei grassi padroni, continuano a nascondere i crimini usraeliani divulgando notizie false e addomesticate rendendosi portavoce dei macellai sionisti con articoli e servizi vergognosamente di parte. In Italia, definitivamente divenuta nei vertici una colonia degli Stati Uniti e di Israele, il quadro è davvero desolante (Finanziaria 2011: erogati 5 milioni di euro per tradurre in italiano il Talmud ebraico). Il mondo in cui viviamo è diventato preda di amorali, la politica (arte di governare la società) finge sdegno per tanti morti innocenti e fa a gara a chi si dimostra il più fedele al sionismo e a Israele. Il completo potere delle lobbies ebraiche nella conduzione della politica estera delle nazioni europee e dell’Occidente ha reso il gregge umano un’orda miserabile di “gentili” sempre più genuflessi. Il denaro, l’avidità e le guerre democratiche segnano con linee di sangue e di terrore anime decadenti e già morte. Non si dimentica nulla, la morte è dovunque. […]

  2. […] Karzai crea più problemi di quanti ne risolva. Corruzione inclusa. Nel 2011 l’Italia spenderà 68 milioni di euro in più al mese, circa 800 milioni l’anno, per partecipare all’invasione […]

  3. […] a 36 le vittime tra i militari italiani nella guerra in Afghanistan dall’inizio della “missione di pace” Isaf del […]

  4. […] Salgono a 36 le vittime tra i militari italiani nella guerra in Afghanistan dall’inizio della “missione di pace” Isaf del […]


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