DISOCCUPAZIONE, NEL SILENZIO DELLA POLITICA

Mentre sempre più acuto si fa, nell’opinione pubblica, il distacco dal mondo corrotto e chiuso della politica quotidiana, certuni dorati politicanti ribaltonisti riciclati e gattopardi sperano di sopravvivere ai gravi sconvolgimenti privilegiando la salvaguardia del proprio interesse nel tentativo che una “nuova” fase transitoria si faccia nuovamente beffa della sovranità popolare, eludendo quindi il segreto dell’urna, e garantendo loro quel “narcisismo” di cui finora hanno vissuto un eterno presente. In questa prospettiva, il BelPaese è legato da una stretta e finta solidarietà al “terzo pollo”, o, per esser più precisi, a tutti i “terzi polli” intenzionati ad allinearsi a quel giuoco. Esso, d’altro canto, è il solo ad offrire a quei banditi una possibilità diversa dall’arruolamento sotto le insegne dell’uno o dell’altro dei due. Noi, di contro, possediamo questo distacco, nella misura in cui i valori a cui facciamo riferimento non sono oggi nè più nè meno al potere, nè più nè meno all’opposizione di quanto non lo fossero ieri; nella misura in cui non ci siamo mai identificati in una qualunque di queste parentele bastarde che oggi si agitano sulla scena della politica politicante. Andiamo al dunque. Il tasso di disoccupazione in Italia a settembre è stato pari all’8,3% (2.071.000), in aumento rispetto all’8,1% di agosto (2.029.000). Lo rileva l’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) nella sua indagine mensile, sottolineando che il dato è inferiore a quello della media dei Paesi dell’organizzazione nel mese (8,5%). Il tasso di disoccupazione torna così ai livelli di luglio e giugno (8,3%) mentre ad aprile e maggio il dato era più alto (8,5%). Nell’area euro il tasso di disoccupazione a settembre è risalito al 10,1% (agosto 10%) mentre nell’Unione Europea è rimasto stabile al 9,6%. Nei Paesi del G7 la media della disoccupazione a settembre si è attestata sull’8,1%, in calo dall’8,2% di agosto.

L’Ocse sottolinea che negli Stati Uniti il tasso di disoccupazione a ottobre si è fissato al 9,6% (invariato su settembre) mentre in Canada è sceso al 7,9% (dall’8% di settembre). Prosegue la performance positiva della Germania che, con il 6,7% a settembre (in calo sul 6,8% di agosto), si fissa al di sotto del tasso di disoccupazione del settembre 2007 (8,4%). Il tasso di disoccupazione più basso nei Paesi Ocse è quello della Corea (3,7%) seguita dall’Olanda (4,4%) e dall’Austria (4,5%). Tasso di disoccupazione ancora in aumento a settembre invece in Spagna, dove raggiunge il 20,8% (20,6% ad agosto). In Francia il tasso dei senza lavoro a settembre è stabile su agosto al 10%. Il tasso di disoccupazione medio dei Paesi Ocse a settembre è pari all’8,5%, stabile su agosto. Lo rileva la stessa Ocse precisando che nel mese i senza lavoro erano 45,5 milioni, 600.000 in meno rispetto a settembre 2009 ma 15,4 milioni in più rispetto a settembre 2007, periodo antecedente alla crisi economica. Il tasso di disoccupazione è rimasto sostanzialmente stabile da giugno 2010, mentre a maggio era all’8,6%.

Il report OCSE di settembre: clicca qui

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2 commenti

  1. […] Here is the original: DISOCCUPAZIONE, NEL SILENZIO DELLA POLITICA « […]

  2. […] che ha un tasso di disoccupazione all’8,3% e un debito pubblico di 1.844,817 miliardi di euro, come se per astrazione […]


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