IL FONDO SOCIALE DELLA MORALE

«Il governo intende ripresentare al Parlamento una legge per regolamentare le intercettazioni», ha detto Silvio Berlusconi questa mattina alla Fiera di Milano, sottolineando che «questo tema è nel cuore degli italiani: abbiamo dei sondaggi che lo dicono». La legge, ha spiegato il paladino della legalità Berlusconi, conterrà tre punti: «L’ultilizzo di questo strumento dovrà essere limitato al terrorismo internazionale, alle organizzazioni criminali, alla pedofilia e agli omicidi; le intercettazioni non potranno essere prodotte come prove né dalla accusa né dalla difesa; chi pubblicherà il testo di intercettazioni dovrà subire un fermo del suo media da 3 a 30 giorni». A proposito delle recenti rivelazioni scandalo della minorenne marocchina Ruby che ha raccontato di incontri particolari nelle lussuriose residenze del premier Silvio Berlusconi, si ritorna a parlare di intercettazioni, e guarda caso, l’attenzione si concentra anche alla pedofilia. Sarà un caso?

Qualche tempo fa i basisti del premier cercarono di anticipare, anzi di infilare silenziosamente nel ddl sulle intercettazioni un emendamento salva-pedofili, il tristemente noto E.1707 (poi ritirato), che introduceva il termine di «Violenza sessuale di lieve entità» nei confronti di minori. Senza peraltro specificare come si svolgesse, in pratica, una violenza sessuale “di lieve entità” nei confronti di un minorenne. Firmatari furono sette senatori di PDL e Lega che proponevano l’abolizione dell’obbligo di arresto in flagranza nei casi di violenza sessuale nei confronti di minori, se – appunto – di “minore entità”. I parlamentari nominati nel BelPaese delle leggine vergogna e promotori dell’emendamento 1707 sulla “violenza sessuale di lieve entità”, – I “magnifici sette” dell’immoralità sociale – (di Enea Baldi – RINASCITA, 09/06/2010) furono Maurizio Gasparri (PDL), Federico Bricolo (Lega), Gaetano Quagliariello (PDL), Roberto Centaro (PDL), Filippo Berselli (PDL), Sandro Mazzatorta (Lega), Sergio Divina (Lega).

Pochi giorni prima, intervenendo a un convegno dell’associazione Telefono Azzurro, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano aveva chiesto alla politica di «intervenire tempestivamente e perfezionare, anche sul piano sanzionatorio, tutte le misure dirette a combattere ogni forma di violenza sui minori».

Il sen. Filippo Berselli è colui che dichiarò “di essere stato iniziato al sesso da una prostituta”; il sen. Federico Bricolo è colui che proponeva il “carcere per chi rimuove un crocifisso da un edificio pubblico”; il sen. Sandro Mazzatorta ha cercato di introdurre nel nostro ordinamento vari “emendamenti per impedire i matrimoni misti”;

Siamo di fronte a due questioni distinte ma collegate. Primo, la responsabilità individuale dei messaggeri del Capobanda in un singolo caso di quest’incubo morale. Secondo, la reponsabilità più generale di Silvio Berlusconi per il complesso delle violazioni commesse e per la vergogna che le accompagnano.  

Un giorno però qualcuno dovrà spiegarci perchè e come sia potuto accadere. Perchè dobbiamo ancora assistere a  queste umiliazioni? Quando tornerete a votare, ricordate volti e nomi di questi basisti, e lasciateli a casa…

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