ABUSI DI POTERE, PUTTANE E IPOCRISIA

Quanta sporcizia c’è nelle istituzioni del BelPaese e proprio anche tra coloro che, nell’adempimento delle loro funzioni, dovrebbero appartenere completamente allo Stato? Considerare le rivelazioni sul “caso Ruby” come una campagna antiberlusconiana violenta e infamante è tanto sbagliato quanto volutamente fuorviante. Come tutte le istituzioni, la giustizia, la stampa o il mondo politico, Silvio Berlusconi non può essere al di sopra di ogni sospetto. Nel BelPaese pedofilizzato, se fosse accertato che Silvio Berlusconi e quanti altri predatori di minorenni hanno partecipato, come sembrerebbe da talune dichiarazioni, ai festini particolari del cosiddetto “Bunga Bunga” nelle lussuriose residenze del premier dragone, o Club privè presidenziali fate voi, non devono aspettarsi un rispetto particolare: la PEDOFILIA, l’abuso sessuale su minori, è un’aberrazione criminale di nausea e ribrezzo, nella sua forma più estrema e deve essere trattata e giudicata come tale. Silvio Berlusconi è stato toccato dagli scandali in modo diretto, attraverso prove certe, quelle che il 27 maggio scorso fecero sì che una minorenne di origine marocchina, Karhima Rashida el Marhug in arte Ruby Rubacuori, fosse affidata a una privata cittadina, l’ex igienista dentale del premier Nicole Minetti, qualificatasi non soltanto come “consigliera regionale della Lombardia” ma anche come “delegata per la Presidenza del Consiglio”. Silvio Berlusconi e i suoi fedeli predatori di minorenni non sono accusati di pedofilia o sfruttamento di minore a fini sessuali, ma più elegantemente, di aver fatto pressioni chiamando la questura di Milano spacciando la minorenne marocchina Ruby per la nipote del leader egiziano Mubarak. Questa e semplicemente la notizia che in queste ore circola sulle prime pagine dei quotidiani italioti. Ma siamo appena all’inizio…

Silvio Berlusconi che non perde occasione per stare zitto, insiste: «Una mia defezione procurerebbe danni seri al centrodestra e a tutto il Paese». Come se di danni seri non ne avesse già procurati abbastanza. L’aspetto più volgare e vergognoso degli scandali che hanno tolto il sonno al premier e che più disgustano il popolo bue è il modo in cui questi predatori di minori vengono difesi. Il ministro degli Interni, Roberto Maroni, continua a coprire chi si è macchiato del peggior reato si possa commettere, affrettandosi a dire “tutto regolare” e che “non risulta che ci sia stata alcuna influenza esterna”. Controfirmando la dubbia ricostruzione dei vertici della questura milanese.

Il procuratore aggiunto di Milano Ilda Boccassini ha sentito come testimone l’ex questore Vincenzo Indolfi per far luce su quanto accaduto negli uffici di via Fatebenefratelli nella notte tra il 27 e il 28 maggio scorsi, quando Ruby venne trattenuta e poi affidata alla consigliera regionale Nicole Minetti. Quella notte arrivò una telefonata da Palazzo Chigi in cui si sosteneva che la ragazza era nipote del presidente egiziano Mubarak e si segnalava l’arrivo della consigliera regionale Minetti che si era offerta di prendere in affido la giovane.

“Tutto regolare” ministro Maroni? Sono state violate una montagna di leggi dello Stato per di più con una minorenne di mezzo. A cascata dovrebbero togliersi dai piedi ed essere processati per direttissima: il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi; il Ministro dell’Interno, Roberto Maroni; l’ex questore di Milano, Vincenzo Indolfi; l’ex igienista dentale ora consigliera regionale della Lombardia, Nicole Minetti; tutti i servili leccaculo nominati che in queste ore vengono sguinzagliati in diretta tv per sensibilizzare l’opinione pubblica, senza dignità e senza vergogna, e per occultare senza pudore le perversioni sessuali del Capobanda; infine, tutti i fedeli predatori di minorenni che hanno partecipato ai banchetti per saziare i loro appetiti sessuali.

E questi sarebbero i paladini della legalità, della giustizia, quelli che sventolano ai quattro venti i valori morali della famiglia, dell’educazione e dei figli, i missionari dell’Amore che ci mettono in guardia contro il relativismo morale!

Il contenuto della conversazione telefonica di Silvio Berlusconi con il capo della questura milanese, contiene un discreto numero di reati:

«Dottore, volevo confermare che conosciamo questa ragazza, ma soprattutto spiegarle che ci è stata segnalata come parente del presidente egiziano Mubarak (reato di falso) e dunque sarebbe opportuno evitare che sia trasferita in una struttura d’accoglienza. Credo sarebbe meglio affidarla a una persona di fiducia (reato di abuso di potere) e per questo volevo informarla che entro breve arriverà da voi il consigliere regionale Nicole Minetti che se ne occuperà volentieri»

Commossi i questurini però l’hanno consegnata all’ex igienista dentale del premier, un uomo di cuore, cui ci si rivolge nei momenti di bisogno. L’ex moglie del premier, Veronica Lario, lo aveva già detto, “Berlusconi ha una malattia, qualcosa di incontrollabile” ed è “incredibile che un uomo di simile livello non abbia il necessario autocontrollo. E che il suo entourage stia a guardare”. Le vicende della minorenne marocchina Ruby, che ha raccontato di incontri con il premier Silvio Berlusconi, stanno facendo il giro del pianeta e balzano alle cronache di numerosi siti e quotidiani stranieri che, in articoli per lo più di cronaca, riportano i principali fatti del nuovo scandalo in cui è coinvolto il presidente del Consiglio italiano. Speriamo almeno che l’Egitto non ci dichiari guerra! 

Le prime dichiarazioni rilasciate dal ministro Maroni confermerebbero quindi che mantenere il segreto, evitare lo scandalo, proteggere la reputazione del Presidente del Consiglio, è fondamentale per non far saltare il banco e scatenare quell’effetto domino che porterebbe immediatamente a nuove elezioni. Perchè Silvio Berlusconi, che non è un mostro di saggezza e che presumibilmente si considera modello di bontà, abusando del suo potere ha scelto di mandare la sua ex igienista dentale a prelevare la minorenne marocchina Ruby dalla questura di Milano? La risposta è di una semplicità brutale: perchè poteva farlo.

E’ un esempio chiarissimo del fatto che troppo potere corrompe. Nelle società a motore liberaldemocratico, questo potere è pervasivo. Implica l’idea che i Governanti appartengono a una casta speciale, e che questa casta non è soggetta a legge civile. E’ un’idea profondamente radicata. La capacità di porsi al di sopra della legge e di far sentire dispiaciuto chiunque abbia subito una violenza o un abuso, e quindi disponibile a ritrattare, è una peculiarità delle gerarchie governative.

Tutto ciò ci spiega non solo perchè l’istituzione metta i suoi interessi al di sopra di quelli dei più deboli e quindi più esposti al ricatto, ma anche perchè sia riuscita a farlo per tanto tempo. Per estirpare alla radice la corruzione morale bisogna attaccare la sua cultura autoritaria.

Il popolino anestetizzato assiste incredulo, mio Dio come siamo caduti in basso, non c’è scandalo più nel nostro paese che persino prima di passare dalla verifica dei conti correnti dei manigoldi, non debba essere filtrato attraverso la lente d’ingrandimento di una lingerie speciale, di altissimi tacchi a spillo, di biondone mozza fiato e, sempre più spesso, mozza carriera. Potenti con un’idea fissa, la gnocca appunto. E l’italiota medio che non s’indigna cosa fa? L’invidia o l’ammirazione.

Ma la tendenza prevalente nei media è di trascurare i fatti specifici e di forzare le interpretazioni al fine di diffondere un’immagine dei protagonisti quasi fossero immuni da responsabilità dirette nel nuovo scandalo. Immagine che non corrisponde alla realtà«Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti, descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li getterà via. La sola divulgazione di per sè non è forse sufficiente, ma è l’unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri».

Capobanda e basisti temono come il demonio l’informazione su queste vicende e tentano in ogni modo di spegnere i pochi riflettori puntati su una realtà che, questa sì, ha talvolta aspetti demoniaci. Sopire e che se ne parli il meno possibile

L’Italia è guidata da un mediocere cabarettista di Arcore, osannato dal popolo bue per nomination. E lui cerca di mettere a tacere i suoi crimini più gravi. Ma è così incapace nella sua missione da apparire addirittura come colui che ha la responsabilità, personale e professionale, di aver permesso un’immonda serie di crimini. Sconosciuti a tutte le Procure del BelPaese, naturalmente.

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9 commenti

  1. […] un fermo del suo media da 3 a 30 giorni». A proposito delle recenti rivelazioni scandalo della minorenne marocchina Ruby che ha raccontato di incontri particolari nelle lussuriose residenze del premier Silvio Berlusconi, […]

  2. […] economico? Non quadrano i conti mensili delle famiglie? Questi non sono problemi. Il problema è la telefonata del Cavaliere in favore della signorina Ruby. […]

  3. […] delle Idi di marzo, siamo arrivati alla frutta. Il dessert di Berlusconi con le sue mignotte e il caffè di Tremonti con le sue rassicurazioni da falso perbenista, concluderanno l’ultima […]

  4. […] stavolta indagato per concussione e sfruttamento della prostituzione minorile a causa dell’affaire Ruby (alias Karima El Mahroug), la giovane marocchina “ospite”, secondo l’accusa, in diversi […]

  5. […] primo a demolire la bugia è infatti Silvio Berlusconi. All’indomani della pubblicazione della notizia delle telefonate in Questura il presidente del Consiglio, nella doppia funzione di privato cittadino e di uomo di Stato, dirà […]

  6. […] Hosni Mubarak, comunemente conosciuto come lo zio di Karhima Rashida el Marhug – in arte Ruby Rubacuori, la cubista allora minorenne che ha tolto il sonno a Silvio Berlusconi – dopo 18 giorni di […]

  7. […] salvarli, si fa in modo che vengano eletti in Parlamento, per assicurargli l’impunità. Nelle avventure dei politici, di solito, c’è meno danaro e più sesso: sono più libertini che ladri. Il filosofo greco […]

  8. […] avventure dei politici, di solito, c’è meno danaro e più sesso: sono più libertini che ladri. Il filosofo greco […]

  9. […] cui maggioranza ha votato senza battere ciglio che Ruby è la nipote di Mubarak per compiacere il predatore di minorenni ed i suoi ineffabili avvocati e principi del Foro. Chi mai rimpingerà il Sottosegretario per […]


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