LA POLVERINI IN GERMANIA. VOLEVA LA RIVINCITA

«Domani stesso formalizzerò per iscritto al parlamento la posizione della mia giunta per accelerare l’iter legislativo per istituire il reato di negazionismo come chiesto dal presidente della Comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici»

Lo ha detto il neopresidente della regione Lazio, l’ex sindacalista UGL tutta casa e Ior, la neogollista riformista del socialismo – si fa per dire – sindacale, quella che al tempo in cui era segretario regionale ha mentito in un atto pubblico ed evaso 19.000 euro nell’acquisto di un appartamentino romano (zona Aventino, 6 stanze, 3 bagni, 3 balconi, 2 box e 1 cantina, al prezzo stracciato di 272.000 euro e che essendo sopravvenuta Santa Prescrizione oggi i tempi di legge per gli accertamenti sono scaduti e non rischia più nulla), Renata Polverini, nel martedì di Coppa in trasferta nel campo di Birkenau, nel complesso sportivo di Auschwitz, dopo essere uscita dagli spogliatoi con i finalisti delle squadre juniores del “Torneo della memoria”. Renata Polverini, accompagnata nella visita guidata dal magazziniere Riccardo Pacifici, ha sottolineato che «questo reato deve essere introdotto anche in Italia, come in Francia e Germania, perchè abbiamo avuto una parte di storia molto brutta, il fascismo, e per questo dobbiamo sostenere con forza questa proposta». I missionari della libertà e dell’amore del PDL, sentiti i commissari vaticani, dopo l’abbuffata di polenta e vaccinara, chiederanno il rinvio dell’incontro…

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3 commenti

  1. […] svariati settori della società e che le vengono porte con estrema riverenza da chiunque rivesta un incarico appena superiore a quello di vigile urbano non possiamo non essere […]

  2. […] Renata Polverini: «Un gesto odioso e gravissimo; mi auguro che i responsabili siano quanto prima individuati. Quell’insegna è un’offesa a quanti hanno vissuto l’orrore di Auschwitz, a chi in quel campo di sterminio ha perso la vita, a coloro i quali sono sopravvissuti portando con sé il ricordo doloroso di quella barbarie. Siamo solidali con la comunità ebraica e condanniamo con fermezza un gesto vergognoso, sintomo di una intolleranza contro la quale continueremo a batterci promuovendo la cultura del rispetto e la Memoria dell’Olocausto perché simili tragedie non si ripetano mai più». […]

  3. […] le conformi prassi degli “impiegati della memoria” in SpE: strategie, leggi, memoriali, viaggi, convegni, ricatti morali, […]


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