UN NANO SULLE SPALLE DI GIGANTI

Aspirava alla santificazione il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta «Sono meglio di Padre Pio» disse (audio mp3) il 2 ottobre 2008, nel corso della trasmissione “Faccia a faccia” su Radio3. Una battuta, niente di più. Il miracoloso ministro che voleva fare la rivoluzione nei rapporti tra la Pubblica Amministrazione e i cittadini, dopo averne illustrato, a modo suo, tutti i pezzi del puzzle di cui si compone il mosaico della sua Riforma, continua ad insistere che la sperimentazione dei sistemi telematici funziona a meraviglia. Bugia. Numeri alla mano, i tre aspetti più propagandati e annunciati con i suoi soliti e stucchevoli toni trionfalistici, si stanno rivelando un flop: i Certificati medici online; “Mettiamoci la faccia”, l’iniziativa pilota lanciata a marzo 2009 (tre faccine per rilevare la soddisfazione dei servizi offerti dai comuni ai cittadini e utenti per i servizi pubblici erogati agli sportelli) e la Posta elettronica certificata (Pec). Il teorema di Brunetta, secondo cui: «Io non solo ho il consenso del 70% dei cittadini sulle mie iniziative ma ho l’appoggio convinto di almeno la metà dei dipendenti pubblici. Un altro quarto sta a guardare e solo i restanti mi sono contro», si sta dimostrando un fallimento. Ma tant’è!

Il ministro Renato Brunetta, cinque giorni dopo essere stato nominato con delega sul piedistallo più alto del ministero della Pubblica Amministrazione, scese e si presentò ospite nella trasmissione Matrix dove, con tutta l’umiltà che solo un mediocre arrogante può avere, vaneggiò di aver voluto e potuto vincere il premio Nobel per l’Economia – “Ero anche bravo…” – ma di aver rinunciato poichè prevalse l’amore della politica, sigh…

«Volevo vincere il Premio Nobel per l’Economia. Ero anche bravo, ero…non dico lì lì per farlo, però ero nella giusta…ha prevalso il mio amore per la politica, ed il Premio Nobel non lo vincerò più». Era il 18 giugno 2008.

Un bagno di umiltà…

METTIAMOCI LA FACCIA

Il 23 marzo 2009: «Sarà un’onda culturale che cambierà tutte le public utilities – aveva annunciato il mancato premio Nobel – entro l’anno ci saranno 50-100 mila macchinette in tutta Italia».

  • Al 30 settembre 2010, secondo il report mensile pubblicato dal sito web del Ministero della Pubblica amministrazione e Innovazione, il numero delle Sedi e degli sportelli dotati di emoticon sono stati rispettivamente 378 e 1.429.

POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA

Il 25 aprile 2010: «E’ un’onda che sta partendo – aveva detto il ministro tascabile Renato Brunetta – nell’arco del 2010 speriamo si possa arrivare a 10 milioni di Pec attive. Come tutti i processi ha bisogno di tempo e ci vorrà 1 o 2 anni per entrare a regime». La spesa per questo servizio si aggira sui 50 milioni di euro.

  • Al 15 ottobre 2010, dal sito web Postacertificat@, i valori aggiornati alle 23:59 del numero delle richieste di attivazione da portale erano: 417.211.

CERTIFICATO MEDICO ONLINE

La sperimentazione del Certificato medico online è partita il 15 aprile 2010 e, dal 19 giugno (termine del periodo transitorio) i certificati, per legge, devono viaggiare solo in modalità telematica. Una prima proroga venne fissata per settembre 2010, poi prolungata al 31 gennaio 2011. «Proseguiremo con il periodo di collaudo che terminerà a fine agosto – aveva detto il ministro che da vicino sembra lontano – dopo di che faremo verifiche a tappeto e da metà settembre partirà il nuovo sistema di certificati digitali e le relative sanzioni per i medici che non si adeguano».

  • Nei primi 4 mesi (Agosto 2010) dall’avvio della nuova procedura di inoltro del certificato di malattia, dal medico curante direttamente all’Inps via web, erano stati inviati appena 148.272 certificati, poco meno del 3% dei 50 milioni di certificati cartacei spediti ogni anno.
  • Al mese di ottobre 2010, sono stati inviati poco più di 700mila certificati su circa 25milioni di certificati cartacei rilasciati dai medici ogni anno.

Immaginate un sistema comodo e semplice di invio telematico dei certificati di malattia, che lasci al medico il compito di trasmetterli all’Inps, al datore di lavoro quello di consultarli su internet, e vi liberi da ogni obbligo. Poi continuate a immaginarlo, perché potreste non vederlo mai. Ma non per sempre. Vi metterete in coda, dal vostro medico, nel 2099, in attesa del miracolo

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3 commenti

  1. […] This post was mentioned on Twitter by Cittadini Internet, assente. assente said: Un nano sulle spalle di giganti: Aspirava alla santificazione il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta … http://bit.ly/byVP0f […]

  2. […] non c’ero sono malata». Poi però vorremmo sapere dall’esimio prof. Renato Brunetta (mancato premio Nobel dell’economia), forse incrine al riconoscimento del miracolo, come sia possibile che un “fannullone” ammalato […]

  3. […] aumentare. Sono gli effetti del programma di contenimento delle spese dello Stato effettuato dal ministro Brunetta. A pagarne le spese non è chi ha doppi e tripli incarichi nella P.A, non sono i privilegiati che […]


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