SIA FATTA LA VOLONTA’ DEGLI INDUSTRIALI

Lettere al blog. Giriamo ai lettori del blog la mail di S.A da Cagliari, che scrive: «L’accordo di Pomigliano rappresenta un ottimo apripista e una svolta storica che anche le altre imprese devono seguire», a dirlo è il baffone democristiano Raffaele Bonanni, segretario generale Cisl. «L’accordo siglato a Pomigliano – afferma – rappresenta un primo passo decisivo per il progetto Fabbrica Italia. Lo abbiamo fatto per salvare tanti posti di lavoro in una zona dove quella fabbrica rappresenta una delle poche opportunità di sviluppo. Pomigliano è stato di certo un ottimo apripista. Ora dobbiamo andare avanti. Da lì, infatti, è partito un nuovo sistema di flessibilità che porterà aumenti salariali e nuove opportunità di lavoro. Dobbiamo favorire altri accordi specifici che varieranno da situazione a situazione con l’obiettivo di salvaguardare l’occupazione e favorire nuovi investimenti». La Cisl ha toccato il fondo. Ma quali aumenti salariali e nuove opportunità di lavoro! Balle».

Su ordine della famiglia Agnelli/Elkann (o firmate quello che vogliamo, oppure la produzione FIAT va fuori dall’Italia) e con la complicità sottomessa del governo Berlusconi, il maggiordomo di Marchionne, Raffaele Bonanni, ha servilmente obbedito. Senza disturbare il manovratore, la sua «svolta storica» cambierà la vita dei lavoratori Fiat per i prossimi anni. In peggio: introduzione di deroghe infami, maggiore flessibilità, riduzione dei salari e aumento della produttività con ore di straordinario maggiorate, mobilità selvaggia, (in)sicurezza sul lavoro, eliminazione dell’obbligo del pagamento della quota di malattia spettante l’azienda, eliminazione delle “azioni a non valore aggiunto” (ora li chiamano così i cosiddetti tempi morti che il più delle volte sono dovuti a inefficienze dei dirigenti e capi reparto), pausa pasto a fine turno di lavoro e altri espliciti vincoli antisindacali che porteranno alla distruzione del Contratto nazionale di lavoro dei metalmeccanici. Lavoratori e lavoratrici sono stati derubati. I veri atti di sopruso e intolleranza verso i lavoratori sono quelli commessi da FIM e UILM che hanno firmato l’accordo. Dove sono i difensori della Costituzione che, quando viene loro comodo, corrono dal Capo dello stato per supplicarlo di intervenire?

da S.A, Cagliari

Salve, Hola, Aloha, Hi, Hello, Salut, Ahoj, Zdravo, Buña, Cześć, Ni hao, Ohayoo, Hej, ЗДРАВИСВАНЕ,  Kaixo, επιφ, Werdesrt, Dag, Bog, Salam, Sawadee khap, Szia, Labas, السلام, 尓好, 여보세요, Boa tarde, Tēnā koe…internauta, benvenuto su Il Graffio News! Questo non è il paradiso terrestre che cercavi ma uno spazio di comunicazione, dove tutti quelli che navigano hanno pari diritti e doveri. Uno spazio aperto a disposizione di tutti i lettori della Rete che avranno il piacere di visitarci, senza vincoli di censura, dove l’unica regola fondamentale richiesta è il buonsenso.

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2 commenti

  1. […] Nessuno se ne è dato pena. Tanto a “operare” c’erano i Signori Sindacalisti di Cisl e Uil Bonanni e  Angeletti con la penna in bocca dietro il CdA a firmare ogni accordo jugulatorio e di […]

  2. […] sono esistiti da sempre. Specialmente dopo la fine della Seconda Guerra mondiale. Da allora gli industriali hanno cominciato a ricattare lo Stato e a richiedere i cosiddetti “ammortizzatori […]


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