LA MORALE DELL’ASSASSINO

Benjamin Netanyahu, soprannominato Bibi, giovedì scorso durante una commemorazione per Rehavam Ze’evi, ex leader e fondatore del  partito politico della destra nazionalista israeliana Moledet, a Gerusalemme, ha addirittura definito l’esercito israeliano uno degli eserciti al mondo con il più alto livello di moralità. “Si comporta con dignità ed umanità” dice Netanyahu. Il premier sionista l’ha detto apertamente, senza vergogna, per le migliaia di vittime palestinesi massacrate dall’esercito sionista, a pochi giorni dalla diffusione dell’ultimo video che mostrava molestie di un soldato israeliano ad una donna palestinese bendata e legata. Quanto è malata la mentalità delle forze armate sioniste che occupano illegalmente i Territori palestinesi?

Dopo l’attacco criminale alla popolazione civile di Gaza nell’operazione “PIOMBO FUSO” con 1400 morti liquefatti dalle bombe sioniste al fosforo bianco, dopo l’assedio inumano a Gaza da oltre 3 anni, dopo l’attacco piratesco al convoglio umanitario delle navi Freedom Flotilla con 9 morti, dopo le foto scattate dai soldati con i prigionieri palestinesi esibiti come fossero trofei, rispondere a questa domanda è difficile ma ancora più riluttante è assistere alle dichiarazioni di chi cerca di nascondere l’immoralità e la decadenza etica dell’esercito israeliano. Nelle ultime settimane, poi, sono venute a galla “regole” vigenti nell’esercito israeliano: Usare scudi umani non solo non è proibito ma è “consigliato” nel codice; Violentare donne e bambini è azione abituale, c’è la questione degli esperimenti sui prigionieri e poi anche l’asportazione dei loro organi. Le dichiarazioni vergognose di Netanyahu sono la dimostrazione dell’incapacità del regime sionista dell’Apartheid di nascondere i propri crimini e sono uno sforzo per deviare l’attenzione pubblica dalle verità della Palestina. A meno che nel linguaggio dei sionisti, l’assassinio e la violenza non siano sinonimi di moralità e umanità.

L’articolo pubblicato sul Haaretz:

Netanyahu: Israel protects the rights of all citizens, Jews and non-Jews
by Barak Ravid, 07/10/2010

Speaking at the memorial for rightist leader Rehavam Ze’evi assassinated in 2001, PM stresses Jewish People’s deep connection to the land of Israel.

Israel is a Jewish and democratic state that protects the rights of all its citizens, Prime Minister Benjamin Netanyahu said during a memorial service for Rehavam Ze’evi held at in Jerusalem’s Mount Herzl on Thursday. Ze’evi, a former Israel Defense Forces general and leader of the small ultranationalist party Moledet, was assassinated by a member of the Popular Front for the Liberation of Palestine in the fall of 2001 shortly after the outbreak of the second Intifada the previous year. The outspoken Ze’evi advocated harsh military action against the Palestinians, calling for the eviction of Palestinians from the West Bank and Gaza, a view most Israelis consider extreme. Speaking at the Jerusalem memorial Thursday, the premier said that “Israel protects the full equality… of Jews and non-Jews alike. This is the essence of the declaration of independence, which we follow.” The PM’s remarks came after a draft of a controversial loyalty oath that was approved by government on Wednesday, according to which prospective Israeli citizens would have to swear allegiance to Israel as a “Jewish and democratic state”.

Netanyahu added that Jews have a full right to live in the land of Israel, saying: “We should not change historical truths for practical needs; we should not change the past. The deep and faithful connection to the land of Israel is the reason for our presence in this land.” Speaking of Ze’evi, Netanyahu said that the former IDF general was “murdered for being a proud member of the Jewish people. We shall cherish him as a warrior of the land of Israel who loved his people and was loyal to his mission.” Israeli President Shimon Peres, who also spoke at the ceremony, said “[Ze’evi] was a warrior… He thought that the enemy is not [the Palestinian] people but rather the situation… He tried to understand the Arab side, and proved that friendship is possible even in a state of animosity.”

Earlier Thursday, Labor ministers said Defense Minister Ehud Barak submitted his own draft amendment to the Citizenship, reportedly angered by Netanyahu’s move to bring the amendment to cabinet for a vote. Netanyahu neglected to inform his Labor coalition partners that he had approved Justice Minister Yaakov Neeman’s proposal. Barak called ministers from his Labor Party together on Thursday proposed submitting their own draft of a loyalty oath that would reflect the liberal and open spirit of Israel’s declaration of independence. According to Barak’s draft, prospective citizens would be required to say: “I declare that I will be a citizen loyal to the State of Israel as a Jewish and democratic state, in the spirit of the declaration of independence, and I am committed to honoring the laws of the state.”

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3 commenti

  1. […] dello Stato d’Israele», ha detto primo ministro sionista dell’entità razzista ebraica Benjamin Netanyahu. Gli F35 sono in grado di raggiungere l’Iran senza essere intercettati dai radar. In base […]

  2. […] Nel frattempo, il gabinetto israeliano ha approvato un piano per costruire un enorme centro di detenzione in grado di contenere fino a 10.000 immigrati clandestini e profughi vicino al confine con l’Egitto. Israele ha iniziato la costruzione di una recinzione lungo il confine, all’inizio di questo mese. La popolazione e le autorità di immigrazione hanno detto che tra i 1.200 e 1.500 persone, soprattutto dall’Africa sub-sahariana, hanno attraversato il confine ogni mese quest’anno, rispetto ai 300 al mese dello scorso anno. “C’è un’onda che è sempre più minacciosa per l’occupazione israeliana, una ondata di immigrati clandestini che si deve fermare a causa delle implicazioni aspre sul per il carattere di Israele”, ha detto il primo ministro israeliano, Binyamin Netanyahu. […]

  3. […] Nel frattempo, il gabinetto israeliano ha approvato un piano per costruire un enorme centro di detenzione in grado di contenere fino a 10.000 immigrati clandestini e profughi vicino al confine con l’Egitto. Israele ha iniziato la costruzione di una recinzione lungo il confine, all’inizio di questo mese. La popolazione e le autorità di immigrazione hanno detto che tra i 1.200 e 1.500 persone, soprattutto dall’Africa sub-sahariana, hanno attraversato il confine ogni mese quest’anno, rispetto ai 300 al mese dello scorso anno. “C’è un’onda che è sempre più minacciosa per l’occupazione israeliana, una ondata di immigrati clandestini che si deve fermare a causa delle implicazioni aspre sul per il carattere di Israele”, ha detto il primo ministro israeliano, Binyamin Netanyahu. […]


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