LE SCOMODE VERITA’ DEL RAZZISMO SIONISTA

Il secondo canale della tv israeliana domenica ha mandato in onda un video shock che mostra quattro militari sionisti che torturano un giovane prigioniero palestinese. Nel video si vedono i militari che fingono di voler uccidere il giovane e gli puntano la pistola sul petto e la nuca e ridono ad alta voce provando gusto per la paura del malcapitato.

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Lo stesso canale alcuni giorni fa aveva diffuso un’altro video nella quale i militari sionisti legavano le mani ad un prigioniero e lo facevano in maniera tale da ferire la sua mano; il prigioniero implorava di allentare la stretta ma loro rispondevano con le risate.

Intanto anche il quotidiano israeliano Yediot Aharonot ha scritto che diverse testimonianze lasciano pensare che violentare i bambini palestinesi sia diventata una pratica abituale dei militari israeliani. Secondo il quotidiano un bambino palestinese intervistato ha raccontato che dopo il suo arresto è stato violentato davanti a un gruppo di militari che ridevano mentre lui soffriva ed implorava aiuto. Sono circa 11 mila i palestinesi che sono tenuti prigionieri da Israele e tra questi sono centinaia le donne ed i bambini.

M.O: prigionieri e minori palestinesi torturati e violentati da soldati d’Israele
da IRIB

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5 commenti

  1. […] palestinesi inermi, bendati e immobilizzati con la fascetta stringicavo; e  dopo un altro video shock che mostrava quattro soldati ebrei che torturano un giovane prigioniero palestinese. Anche il […]

  2. […] Netanyahu, per i servi dell’entità razzista ebraica spesso soprannominato Bibi, giovedì scorso durante una commemorazione per Rehavam […]

  3. […] Si celebra quindi la “Giornata della memoria” invitando le folle pecoresche a “ricordare” perché “non accada più” e così facendo si sostituisce beatamente il passato al presente nella speranza di favorire la “comprensione”, laddove la sacralizzazione degli eventi rifugge ogni loro spiegazione logica e razionale. Non occorre infatti evitare che si riproponga la Shoah, cosa palesemente inverosimile, ma fare in modo che certe situazioni non si verifichino più, prescindendo dalle vittime e dai carnefici. Questa dovrebbe essere la funzione della Storia. Ma siccome i popoli europei divorati dal senso di colpa persistono nel seguire l’imperativo “ricordare” e la Shoah è unanimemente considerata “l’evento” di fronte al quale tutto svilisce e perde di significato, allora per gli “eredi” (perché se il senso di colpa collettivo è ereditario, anche lo status di vittima deve esserlo) di coloro che la subirono sulla propria pelle deve vigere una sorta di “stato di eccezione”. […]

  4. […] dell’uomo messe in atto giornalmente dai mezzi di repressione sionisti – esercito, aviazione, polizia, leggi razziste, tribunali di parte, torturatori nei campi e nelle prigioni, impiego di armi […]

  5. […] dell’uomo messe in atto giornalmente dai mezzi di repressione sionisti – esercito, aviazione, polizia, leggi razziste, tribunali di parte, torturatori nei campi e nelle prigioni, impiego di armi […]


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