11 SETTEMBRE: L’ISLAMOFOBIA DEI SOLITI NOTI

Quasi tutte le comunità islamiche residenti in Europa occidentale e nell’America del Nord sono costrette a fronteggiare un ambiente sempre più ostile nei loro confronti. Questo clima di ostilità, che si è fatto sempre più marcato nel periodo successivo all’11 settembre, è caratterizzato da sospetto e pregiudizio, talvolta legato a episodi storici, ignoranza, immagini negative o sprezzanti, discriminazioni (in particolare in ambito lavorativo e abitativo), stereotipizzazione di tutti i musulmani o dell’Islam in generale come “terroristi, violenti o comunque inadatti”, assenza di prestazioni, riconoscimento e rispetto verso i musulmani da parte delle istituzioni pubbliche e attacchi, abusi, molestie e violenza diretti verso persone ritenute musulmane e contro moschee, proprietà e cimiteri dei musulmani.

Nelle settimane che hanno preceduto l’11 Settembre 2010, una nuova onda di razzismo razziale e isamofobia è stata scatenata da certi ambienti politici e massmedia degli Stati Uniti e degli altri paesi occidentali. Il fenomeno, ha giustamente causato la preoccupazione degli intellettuali liberi di tutto il mondo. I leaders delle diverse comunità religiose degli Stati Uniti martedì 7 Settembre si sono riunite a Washington ed hanno dato l’avviso a coloro che vogliono creare divergenze tra le religioni, ricordando che la crescita dei sentimenti anti-islamici in America ed Europa sarebbe stato un male per tutti.

Moschee appiccate al fuoco e l’annuncio di un pastore battista californiano di voler bruciare copie del Corano nell’anniversario dell’11 Settembre negli Stati Uniti; la distruzione di tombe islamiche e l’approvazione di leggi discriminatorie contro le donne musulmane e soprattutto contro il velo in alcuni paesi europei; la Merkel che premia l’autore delle vignette balsfeme contro il profeta dell’Islam e in Spagna, a Murcia, un cabaret costruito simile ad una moschea e nominato addirittura Mecca; sono gli ultimi esempi di azioni anti-islamiche di quello stesso Occidente che sostiene di essere tanto libero e democratico.

Un odio scatenato dagli ambienti dell’estremismo cristiano e dal sionismo, che cercano di aggredire la religione islamica in tutti i modi, si pensa, anche per via del numero elevato di conversioni all’Islam nei paesi occidentali. La campagna mediatica aggressiva è a tutto campo e si cercano di incriminare persino le sentenze emesse dalla giustizia nei diversi paesi musulmani e si cerca di farle apparire dure e disumane.

Occidente: la nuova grande ondata di islamofobia
da IRIB

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4 commenti

  1. […] è che dall’11 settembre 2001 il comportamento islamofobico delle amministrazioni USA, configura strategie imperialiste sia in […]

  2. […] dello stato di guerra permanente, viene comprovato da un’indefinita sequela di eventi: dal rogo dei Corani di un povero psicopatico dello Ohio alla strombazzata costruzione di una fantoma…. Secoli di colonialismo dimostrano le schiaccianti responsabilità dell’ “ultimo […]

  3. […] ad infettare i diritti e le libertà del mondo occidentale. Ed ecco prendere sempre più campo il terrorismo islamico pronto a portare fuoco e terrore nel cuore della “nostra” […]

  4. […] ad infettare i diritti e le libertà del mondo occidentale. Ed ecco prendere sempre più campo il terrorismo islamico pronto a portare fuoco e terrore nel cuore della “nostra” […]


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