CONQUISTE DEL LAVORO

Dopo le sonore contestazioni di sabato scorso contro il presidente del Senato, Renato Schifani, ieri alla Festa nazionale del Partito Democratico (entità fotocopia di minoranza e fantaopposizione al PDL, nel parlamento dei nominati) a Torino è stata la volta di Raffaele Bonanni segretario Cisl. A far sentire le proprie disapprovazioni, il gruppo “Coordinamento torinese precari”, formato da studenti universitari, precari metalmeccanici, insegnanti e appartenenti ai centri sociali che al suo arrivo sul palco di piazza Castello, hanno accolto il sindacalista con cori di “VERGOGNA, VERGOGNA”. Fumogeni, spintoni, ancora cori “BUFFONE, BUFFONE”, “VENDUTO, VENDUTO” uno striscione con la frase “MARCHIONNE COMANDA E BONANNI OBBEDISCE” e volantini che riportano una banconota da 50 euro con la faccia del leader della Cisl e la dicitura “IL DENARO E’ UN BUON SERVO E UN CATTIVO PADRONE”. Il dibattito viene annullato e il sindacalista Bonanni dopo pochi minuti se ne va senza proferire parola sommerso dalle contestazioni. Dal palco Enrico Letta cerca di respingere la contestazione gridando più volte «siete antidemocratici», mentre in platea interviene la polizia per allontanare i contestatori. Successivamente chiama a raccolta i giornalisti per dichiarare tutto il suo sdegno per l’accaduto, solidarizzando con il leader Cisl: «Poteva essere un dramma la situazione è sfuggita di mano e occorrerà analizzare come sia potuto succedere». «Sto bene ma sono molto turbato. Senza la presenza dei militanti della Cisl poteva accadere ancora qualcosa di più grave. Per questo spero che tutti riflettano su quanto è accaduto e abbassino i toni», dichiara Bonanni al quale telefonano i leader di Cgil e Uil, Guglielmo Epifani e Luigi Angeletti per esprimere la loro solidarietà.

[Video YouTube da InfoAutVideo]

LA CREMA SPALMATA DALLA CRICCA DEI NOMINATI E LE FRASI DI RITO (CHE IN ITALIA SI CHIAMANO SOLIDARIETA’) ESPRESSE DA ALCUNI ESPONENTI DEL PARLAMENTO DEI NOMINATI:

Il Quirinale conferma le espressioni di condanna già usate da Giorgio Napolitano sabato scorso prendendo con forza le distanze dagli “attacchi dei grillini al presidente del Senato, Renato Schifani, mentre interveniva dal palco della festa dell’entità PD.

Durissima anche la reazione del segretario dell’entità PD, Pierluigi Bersani, che telefona subito a Bonanni: «Si è trattato di un atto di intimidazione e di vera e propria violenza, un attacco squadrista. E’ inconcepibile che una festa popolare, che vive nel pieno centro della città, possa essere attaccata in questo modo. Attendiamo di conoscere dal ministero dell’Interno quali misure preventive e repressive siano state prese per impedire un episodio del genere».

Solidarietà a Bonanni arriva da molti rappresentanti istituzionali, tra i quali il presidente della Camera Gianfranco Fini, che ha dichiarato: «Piena solidarietà al segretario della Cisl. L’episodio, insieme agli incidenti che ne sono seguiti, rivela una preoccupante volontà di attaccare la libertà sindacale e di inquinare il confronto democratico».

Il presidente del Senato, Renato Schifani: «Si tratta di un intollerabile gesto che nega la democrazia e che deve essere assolutamente condannato».

Walter Veltroni: «Un atto di violenza inaudita, di sapore squadristico».

Direttivo nazionale Alleanza per l’Italia di Francesco Rutelli: «Solidarietà totale a Raffaele Bonanni. L’estremismo che si fa strada va fermato subito. Chi organizza dibattiti deve essere più attento. Chi fa commenti irresponsabili, come Di Pietro, deve smetterla. Il confronto, anche il più aspro e critico, deve recuperare la dignità e la civiltà che si sta perdendo. A tutto beneficio del protagonismo delle forze più estreme».

Il portavoce dell’entità PDL, Daniele Capezzone: «Piena solidarietà a Bonanni. Ormai è chiaro che c’è chi vuole un autunno non solo caldo, ma violento».

Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano: «Un gesto gravissimo, in contrasto violento con ogni forma di rudimentale democrazia. Solidarietà e vicinanza a Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, che, a Torino, alla festa nazionale del partito Democratico non ha potuto esprimere le proprie idee e il proprio pensiero a causa di una contestazione che ci riporta indietro di decenni, rievocando una logica di antisistema arrogante e pericolosa. Auspico che le forze realmente moderate possano distanziarsi dalle frange estremiste. In un Paese democratico, la libertà di confrontarsi è un principio da considerarsi sacro, in un’ottica di scambio proficuo nel comune obiettivo del bene esclusivo della collettività. Occorre essere uniti al di là delle appartenenze politiche, per isolare questi tentativi di restaurare antiche derive estremiste».

Il deputato dell’entità PD, ex ministro, Giuseppe Fioroni invoca «Tolleranza zero contro i contestatori».

La Cisl: «Si è trattato di una aggressione incivile e squadrista che nulla a che vedere con il libero confronto democratico, né con il mondo del lavoro. La Cisl nel condannare l’episodio, conferma che non si farà intimidire da nessuno nella sua azione sindacale e proseguirà nella sua linea di responsabilità e riformatrice nell’interesse dei lavoratori e del paese».

Il ministro della Pubblica Amministrazione ed Innovazione, Renato Brunetta: «L’aggressione subita ieri dal segretario generale dela Cisl, Raffaele Bonanni, intervenuto alla festa del Pd, mostra che dentro la cultura e l’anima vera del Pd si mantiene una componente squadrista, reazionaria, estremista e conservatrice».

Sull’episodio è intervenuto anche il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi: «L’aggressione verbale e fisica nei confronti del segretario generale della Cisl costituisce un atto gravissimo non solo in sè, ma anche perchè può rappresentare il ritorno di una stagione di violenza politica nel Paese che ha conosciuto ben quarant’anni di ricorrente terrorismo ideologizzato. Gli stessi omicidi sono stati sempre preceduti dalla pubblica individuazione di un obiettivo, con preferenza per i riformisti in quanto mediatori capaci di prevenire e risolvere il conflitto».

I TITOLONI SERVITI DA ALCUNI QUOTIDIANI ITALIOTI:

La Stampa:
Parla Bonanni, assalto al palco

La Repubblica:
Fumogeni contro Bonanni alla Festa Pd. Bersani: “Una aggressione squadrista”

Corriere della Sera:
Torino: Bonanni contestato alla festa del Pd e costretto a lasciare il palco

Libero:
Bonanni: “Se quel bengala mi colpiva, mi ammazzavano

Il Giornale:
Festa Pd, lanciato un fumogeno contro Bonanni

Il Sole 24ORE:
Il fumogeno non coprirà il coraggio dei riformisti

Avvenire:
Bonanni cacciato dal palco. Ancora violenti alla festa del Pd

Quotidiano Nazionale (Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno):
Festa Pd, aggredito Bonanni. Sacconi: rischio terrorismo

L’Unità:
Bonanni aggredito «Fermare la violenza»

L’autrice del lancio di un fumogeno che avrebbe sfiorato il leader della Cisl è stata poi identificata e denunciata. E’ una ragazza di Firenze che vive a Torino e frequenta il centro sociale Askatasuna. Secondo le prime ricostruzioni, è emerso che nel corso dei tafferugli in piazza Castello sarebbero state lanciate alcune sedie verso i contestatori da parte di alcuni militanti della Cisl, al fine di proteggere il loro leader. Al lancio di sedie i giovani dei centri sociali avrebbero risposto con il lancio di fumogeni. Nel silenzio idiota dell’informazione bipartisan…

I “contestatori” hanno difeso le proprie ragioni: «Riteniamo inaccettabile invitare alla Festa del Pd un personaggio come Bonanni, che dovrebbe tutelare i diritti dei lavoratori. Bonanni è uno dei principali artefici della cancellazione del contratto nazionale dei metalmeccanici. Non si possono svendere sottobanco i contratti anzichè fare i sindacalisti e difendere le tutele dei lavoratori. Si è cominciato con i metalmeccanici perchè sono i più forti ma si vuole rendere tutto il lavoro precario».

Prima della contestazioni alla Festa del Pd, dove avrebbe dovuto partecipare al dibattito, l’ineffabile sindacalista e segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, aveva detto: «Il contratto dei metalmeccanici c’è e con esso tutti i diritti e le tutele previste per i lavoratori. Anzi il rinnovo del 2009 migliora salari e aspetti normativi. Quando la Fiom imparerà a stare nelle regole democratiche con gli altri sindacati, sarà una festa per tutto il mondo del lavoro. La Fiom non è il principale sindacato metalmeccanico, perchè la maggioranza dei lavoratori è iscritta ad altri sindacati che hanno opinioni diverse. Il nuovo contratto nazionale è quello in vigore dal primo gennaio 2010 e firmato nell’ottobre del 2009. Se poi qualcuno va a prendere un contratto d’altri tempi, gli dico che non siamo al self service. Quel contratto, contrariamente a quanto dice la Fiom, è stato siglato dalla maggioranza dei sindacati. Esattamente com’è successo a Pomigliano, dove la stragrande maggioranza dei lavoratori ha votato a favore».

Di “atto di chiarezza” aveva parlato nei giorni scorsi il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, ribadendo che: «La disdetta annunciata da Federmeccanica è una questione tecnica, semplicemente un atto di chiarezza. Abbiamo firmato il nuovo contratto nell’ottobre 2009 con decorrenza primo gennaio 2010 quindi per noi è questo quello valido, che è migliore rispetto al precedente. Non è assolutamente vero che abbiamo subito la decisione della Fiat, noi abbiamo fatto una riforma degli assetti contrattuali che prevede deroghe. È ovvio che la Fiat richiedeva questa cosa perchè l’accordo di Pomigliano rientrasse nel nuovo contratto, ma è una questione tecnica. Siamo andati avanti su una strada che abbiamo iniziato nel 2009 e che ha subito un’accelerazione. Abbiamo firmato tutti i contratti di tutti i settori anche con la Cgil, come quello del tessile, dell’alimentare e altri: il problema vero è la Fiom, che non accetta nessun cambiamento che renda le aziende più competitive. Un pezzo di sindacato vuole insieme a noi cambiare le relazioni: abbiamo poche speranze, ma auspichiamo che la Fiom ci possa ripensare, che si sieda a un tavolo per proseguire insieme in questo cammino».

Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello!

Annunci

5 commenti

  1. […] esente da questi difetti. Con l’aggravante, aggiungiamo noi, di una classe dirigente selezionata nel modo peggiore. Gaetano Mosca, altro studioso di sociologia politica, arrivava a concludere che sempre, a […]

  2. […] una svolta storica che anche le altre imprese devono seguire», a dirlo è il baffone democristiano Raffaele Bonanni, segretario generale Cisl. «L’accordo siglato a Pomigliano – afferma – rappresenta un […]

  3. […] nella criticità del disagio sociale che sta per esplodere, a fare cassa. Mentre lorsignori, complici sedicenti sindacalisti, ai lavoratori impongono sacrifici dopo un’intera vita di lacrime e sangue farcita di […]

  4. […] c’è stato un duro assalto ai diritti acquisiti dei lavoratori senza che da parte delle organizzazioni sindacali ci sia stata una reazione altrettanto […]

  5. […] nulla e che con arroganza va avanti per la sua strada: il ministro delle lacrime Elsa Fornero e il maggiordomo Raffaele Bonanni sempre pronto ad incensare la riproduzione capitalistica che non incontra […]


Comments RSS TrackBack Identifier URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

  • RSS QUOTIDIANO RINASCITA

    • Si è verificato un errore; probabilmente il feed non è attivo. Riprovare più tardi.