MERCANTI DI MORTE SCAPPATI CON LA CA$$A

Dove sono finiti i soldi della ricostruzione in Iraq? Il Pentagono non è in grado di giustificare in modo appropriato l’utilizzo di circa 8,7 miliardi di dollari spesi a vario titolo dai campioni della causa democratica internazionale per esportare la democrazia in Iraq tra il 2004 e il 2007. Questa l’accusa contabile contenuta in un rapporto (scaricabile in fondo) dell’Ufficio dell’Ispezione generale speciale per la Ricostruzione in Iraq (SIGIR) su come sono stati spesi i 9,1 miliardi di dollari di fondi di sviluppo per l’Iraq a suo tempo stanziati per la ricostruzione.

Il SIGIR è un organismo federale americano che dipende congiuntamente dal ministero della Difesa e dal Dipartimento di Stato. Il rapporto, presentato recentemente, chiama pesantemente in causa il Pentagono, denunciando da un lato la totale ”assenza di istruzioni contabili“, dall’altro le ”debolezze nel controllo manageriale e finanziario” su come sono stati utilizzati i Fondi. Nel rapporto il SIGIR sottolinea che il ministero della Difesa ”non è stato in grado di fornire documentazione adeguata per spiegare le spese”, e parla di ”lassismo contabile grave che ha portato a perdite ingiustificate”. Le guerre d’invasione in Iraq, così come in Afghanistan, costituiscono solo una parte del tentativo universale di creare un ordine mondiale attraverso «l’esportazione della democrazia». In Gold we trust…

Silvio Berlusconi, in un’intervista-choc realizzata da Boris Johnson, direttore del settimanale conservatore britannico “The Spectator”  e dall’editorialista Nicholas Farrel, invitati dal premier in Sardegna nella sua residenza di Porto Rotondo, il 4 settembre 2003:

[In sintesi…] «Sulla politica estera, il premier si dilunga. Dalla necessità di “imporre libertà e democrazia” da dopo l’11 settembre, di una “comunità di democrazie” da contrapporre, “e possiamo farlo“, all'”enorme e paradossale successo del fondamentalismo“. Al dittatore di turno, “diciamo: tu devi riconoscere i diritti umani nel tuo paese, e noi ti diamo 6 o 12 mesi, o giù di lì, altrimenti interveniamo“. “Oggi siamo capaci, con Russia ed America insieme, di guardare a tutti gli Stati del mondo e valutare a dignità di tutta la gente del mondo, e possiamo dar loro dignità e libertà. Sì! Con la forza, se necessario, perché è l’unico modo per dimostrare che non stiamo scherzando“».

DEVELOPMENT FUND FOR IRAQ:
DEPARTMENT OF DEFENS NEEDS TO IMPROVE
FINANCIAL AND MANAGMENT CONTROLS

Annunci

Lascia un commento

Non c'è ancora nessun commento.

Comments RSS TrackBack Identifier URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

  • RSS QUOTIDIANO RINASCITA

    • Si è verificato un errore; probabilmente il feed non è attivo. Riprovare più tardi.