QUELLA PERIZIA CHE INCHIODA RADIO VATICANA

Torniamo ai fatti. Nel centro di trasmissione di Santa Maria di Galeria svettano le antenne ed i ripetitori di Radio Vaticana, l’emittente che porta in tutto il globo la parola del papa, una delle infrastrutture installate ha la forma della croce, proprio come quella che è stata gettata sulle spalle delle persone che risiedono intorno ai trasmettitori. Non solo i residenti della zona erano costretti ad ascoltare salmi e recite del rosario quando si trovavano ad alzare la cornetta del citofono – come testimoniato da diverse inchieste televisive – ma soprattutto sono stati vittime di un’impennata nel livello di mortalità nei quartieri adiacenti. Dal canto suo la Santa Sede ha sempre declinato ogni tipo di responsabilità, oggi però i risultati di una perizia disposta dal gip romano Zaira Secchi sembrano smentire il ritornello diffuso per anni dai rappresentanti dell’emittente.

Lo studio rientra nell’ambito dell’inchiesta per omicidio colposo, nella quale erano indagate sei persone: Roberto Tucci, Pasquale Borgomeo e Costantino Pacifici (responsabili dell’emittente vaticana) e Gino Bizzarri, Vittorio Emanuele Di Cecco e Emilio Roberto Guarini, della Marina Militare. In precedenza, Pacifici era stato assolto in primo grado, mentre Tucci e Borgomeo – quest’ultimo deceduto -, dopo una prima assoluzione che era stata annullata dalla Cassazione, avevano incassato in secondo grado “il non doversi procedere” per la scadenza dei termini di prescrizione.

Le indagini scientifiche sono state coordinate dal professor Andrea Micheli, che avrebbe dimostrato l’esistenza di un legame tra l’elettrosmog e l’aumento del livello di tumori infanti registratisi tra Cesano di Roma e La Storta tra il 1990 e il 2003, questo almeno è quanto risulta da uno studio di quasi duecento pagine che ora dovrà essere vagliato dai magistrati di piazzale Clodio, il “Palazzaccio” nuovo di Roma. Venuta a conoscenza delle risultanze della perizia, Radio Vaticana è subito passata al contrattacco con ragionamenti mutuati da una certa dottrina penalistica, secondo il canale del Vaticano non ci sarebbe quel livello di causalità adeguata per poter affermare con certezza che le morti possano essere state causate dalle emissioni elettromagnetiche dei ripetitori. Lo studio svolto in sede di incidente probatorio smentisce la nota diffusa dalla direzione della Radio analizzando nel dettaglio i “rischi di esposizione” a seconda della distanza dal punto di emissione del segnale. A tal proposito, i rischi di esposizione erano alti per la “fascia di esposti tra i 5 e i 9 chilometri dall’emittente, per almeno 10 anni, di donne e uomini di tutte le età”.

In base alla perizia, l’esposizione di lungo periodo (oltre dieci anni) alle antenne di Radio Vaticana per i bambini sino a 14 anni di età, che hanno abitato nella fascia tra 6 e 12 km, ha determinato un eccesso di incidenze di leucemie e linfomi. I difensori degli indagati faranno ora leva sui risultati della perizia svolta dai loro consulenti di parte, fra i quali spicca il nome del professor Umberto Veronesi, oncologo di fama mondiale, studio che era giunto a risultati diametralmente opposti, sancendo l’inesistenza di un collegamento tra l’insorgere di forme tumorali e l’esposizione alle onde elettromagnetiche. Per anni l’emittente ha irradiato il proprio segnale in un regime che potrebbe essere definito di dubbia legalità, gli accordi con le autorità italiane per il rispetto delle normative vigenti risalgono infatti al 2001, così come confermato da una nota di padre Lombardi, direttore della sala stampa vaticana.

Anche qualora si dovesse giungere ad una condanna definitiva sarà difficile per le parti lese ottenere dei risarcimenti, il centro di Santa Maria di Galeria gode infatti del beneficio di extraterritorialità. Le trenta antenne dell’impianto continueranno quindi a trasmettere indisturbate, nonostante gli eventuali provvedimenti della magistratura.

da Matteo Mascia, RINASCITA

TRIBUNALE PENALE DI ROMA
PROCEDIMENTO PENALE N° 33642/03
PERIZIA MEDIANTE INDAGINE EPIDEMIOLOGICA – INCIDENTE PROBATORIO
a cura del dott. Andrea Micheli

[Video YouTube da ribelliamociora]

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