G20, UTILE SOLO ALLE BANCHE

Ancora una volta, nonostante tutte le dichiarazioni ipocrite, il vertice del G20 è stato inutile. Il vertice tenutosi in Canada ha affrontato due problemi principali: Regole del sistema finanziario e Riduzione del debito pubblico. In realtà, su questi argomenti, non è stata presa alcuna decisione. In primo luogo, sulle banche, non è stato trovato nessun accordo: nè sulla regolamentazione nè sulla tassazione nè sulle riserve neppure sulla contabilità. Sulla riduzione del deficit hanno ribadito un impegno già preso separatamente da ciascuno Stato (dimezzare il deficit di bilancio), che comunque non sarà sufficiente. Non ci si poteva aspettare di più, il G20 non ha alcun potere.

Non può imporre alcuna regola mondiale e non è neanche d’accordo su come definire o prendere decisioni. Come in ogni riunione che non segua delle regole, è il più forte che prevale. In questo caso, i più forti sono stati gli Americani ed i Cinesi, trovatisi d’accordo a non accettare imposizioni. Gli Americani hanno ottenuto che il dollaro rimanga come principale valuta di riferimento, con cui farsi dare prestiti da tutto mondo, senza rimborsarli. il diritto di continuare a prendere in prestito il mondo. E che nessuno si prende cura di loro paradisi fiscali. I Cinesi hanno ottenuto che nessuno critichi il loro tasso di cambio, nè la loro politica delle esportazioni nè la debolezza dei loro consumi interni. E che nessuno controlli i loro centri finanziari e dei loro paradisi fiscali. Gli Europei, invece, divisi e senza una strategia, si sono lasciati dare lezioni di buona amministrazione, si sono lasciati dire che l’euro è messo male e si sono lasciati imporre regole contabili per le loro banche molto più severe di quelle imposte agli istituti americani!

Le banche americane sono i grandi vincitori di questo fiasco, di cui sono in gran parte responsabili: non avranno l’obbligo di applicare nel resto del mondo le nuove leggi in discussione al congresso statunitense, che prevede tante deroghe da permettere alle banche di continuare a speculare sui derivati e sugli altri titoli a rischio. Tutto accade come se i governi abbiano deciso di rinunciare a gestire i loro sistemi finanziari, e rassegnati, a consegnarsi alle banche centrali tenute a fornire tutta la liquidità necessaria. Nulla è cambiato niente dal primo G20. Giorno dopo giorno, la democrazia arretra di fronte al mercato. Giorno dopo giorno si sta preparando una nuova crisi finanziaria, che vanificherebbe tutti gli sforzi per ridurre i deficit di bilancio. E dopo? Che cosa faremo? Ma nulla, ovviamente, se non quello di continuare a far pagare i contribuenti. In passato le rivoluzioni sono state fatte per molto meno.

da Jacques Attali, L’EXPRESS BLOG

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