AAA SCIMPANZE’ CERCASI…

Non ti serviranno a niente i tuoi studi qui ragazzo, mica sei venuto per pensare ma per fare i gesti che ti ordineranno di eseguire. Non abbiamo bisogno di creativi nella nostra fabbrica, è di scimpanzè che abbiamo bisogno. Ancora un consiglio, non parlare più della tua intelligenza, penseremo noi per te amico!Louis Ferdinand Celine, il celebre e maledetto scrittore collaborazionista francese, descrive in tal modo la sua visita all’aberrante sistema delle fabbriche americane verso la fine degli anni ‘30, nel suo grande capolavoro “Viaggio al termine della notte”. Queste parole vergate circa 70 anni fa, sembrano pronunciate ora dal top manager Fiat, Sergio Marchionne.

Una company ha il diritto di spendere come vuole i “suoi” capitali, ma una azienda storicamente assistita e foraggiata dallo Stato, come quella torinese, dovrebbe avere maggior rispetto, se non altro, dei lavoratori italiani. Invece lo “svizzero” tuona “prendere o lasciare”: tanto al mondo ci sono altri milioni di morti di fame che costruiranno le auto. Fanno finta di dismettere uno stabilimento in Polonia per riaprire Pomigliano, come se volessero farci un favore, come fossero dei filantropi benefattori e non delle ignobili sanguisughe. La crisi è vera, dura, mondiale, e le fabbriche rimaste in Europa rare ormai come santuari, questo non è sufficiente a giustificare la disonorevole mercificazione del lavoro a cui ci hanno ridotto le liberal-democrazie.

L’uomo svuotato e spolpato della sua dignità, dei suoi pensieri e delle sue aspirazioni, è così economicamente declassato a mero consumatore. Se non consumi non esisti, allo stesso modo che se non appari in tv non esisti. Certo giova ricordare che in passato le forze sindacali hanno abusato dei loro diritti e del loro strapotere, comportandosi a guisa di lobby e di casta. Non desideriamo che ora il mondo del lavoro occidentale corra ad emulare lo “stile cinese”, new liberal-comunista ovvero neo-capitalista.

Un governo con una parvenza di serietà, avrebbe almeno dovuto ricordare con le buone o con le cattive che sul terrificante aumento del debito pubblico, la signora Fiat ha le sue pesanti responsabilità. Avrebbe dovuto mettersi in mezzo cercando di colmare la distanza ormai abissale tra grande capitale e lavoro; cercando una soluzione condivisa, italiana, nazionale, europea. Gli operai purtroppo ricattati e disperati, sono costretti ad accettare di tutto, si tratta non di vivere ma di sopravvivere. Con il macabro e terribile sospetto che 70 anni siano semplicemente passati invano, e che tutto questo trend non sia altro che un ritorno alla civiltà dello “scimpanzè”.

da Luigi Cardarelli, RINASCITA

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1 commento

  1. […] dell’età pensionabile, maggiore flessibilità, meno diritti nelle fabbriche, licenziamenti a piacere, nessun dovere da parte del padronato: […]


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